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Mangialardi sindaco: 'Governeremo insieme ai cittadini'

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Maurizio Mangialardi è il nuovo sindaco di Senigallia. L'assessore all'urbanistica e lavori pubblici è stato eletto con il 50,71% pari a 13.127 voti.

Mangialardi, sostenuto da Pd, La Città Futura, Idv e Vivi Senigallia, ha battuto al primo turno la concorrenza scongiurando il “pericolo” di un ballottaggio. Il centro sinistra si è confermato alla guida del governo cittadino. Il centro destra con Fabrizio Marcantoni, del Coordinamento Civico, Pdl, Lega Nord e La Destra, ha ottenuto invece il 28,14% con 7.285 voti. Terzo Roberto Mancini della lista Mancini Sindaco, Prc e Psi-Alleanza per l'Italia con il 12,21% pari a 3.162 voti. Seguono Massimo Marcellini, delle liste civiche Insieme per Senigallia e Progetto Giovani con il 5,47% pari a 1.417 voti, e Primo Gazzetti, della lista Gazzetti Sindaco e Udc, con il 3,46% e 897 voti. Mangialardi, accompagnato dal sindaco uscente Luana Angeloni e dal segretario del Pd Fabrizio Volpini ha fatto il suo ingresso nella sala consiliare nell'ovazione generale.


La maggioranza dei cittadini ha condiviso il nostro progetto di sviluppo per Senigallia -ha commentato a caldo il neo sindaco Mangialardi- siamo convinti di poter fare bene perchè Luana Angeloni lascia un'eredità solida. Noi siamo un gruppo con il vento in poppa e attraccheremo la barca in un nuovo porto (ironizzando sullo slogan del “cambio di rotta” utilizzato dalla coalizione di Marcantoni). Sono contento per il grande lavoro che tutta la squadra che mi sostiene ha svolto in questi mesi e ringrazio i cittadini per la fiducia. Non li deluderemo”.



Commossa anche il sindaco uscente Luana Angeloni che dopo dieci anni cede il testimone all'assessore che per due mandati ha voluto in giunta. “Dico grazie alla città che mi ha regalato dieci anni meravigliosi -ha detto la Angeloni- quella la vittoria di oggi è la più bella perchè significa dare un futuro al progetto per cui ho lavorato in questi dieci anni. Provo una soddisfazione grandissima. Mangialardi ha raccolto il testimone di dieci anni di buon governo. Ha vinto per i contenuti della proposta elettorale e anche per il suo stile di governo”.




A festeggiare la vittoria di Mangialardi, ufficializzata intorno alle 15 del pomeriggio, c'era tutto il Pd, compresa la presidente della Provincia Patrizia Casagrande. “Mi aspettavo una vittoria al primo turno -ha confessato la Casagrande- perchè Mangialardi ha condotto una campagna elettorale generosa, alla vecchia maniera, con la costante presenza sul territorio. Ha avviato un gruppo di giovani alla scesa in campo che ha portato una ventata di ottimismo per una generazione che guiderà la città del futuro insieme a Mangialardi”.


Degli sfidanti di Mangialardi solo Mancini si è presentato in Comune per la stretta di mano. “La città è divisa -sottolinea Mancini- il problema serio ora è quello di ricompattare un consenso reale che non si basa sulla vittoria per una manciata di voti. Il nostro è un risultato più che onorevole che metteremo a disposizione della città”.



Deluso dallo scarso contributo del Pdl Marcantoni che si è detto perplesso per la discrepanza tra il voto ottenuto per le regionali (25,9%) e quello delle comunali (18,11%). Non si fa vedere in aula neanche Marcellini che già prima dell'esito delle urne di era detto personalmente soddisfatto ma preoccupato per passo indietro della città in caso di vittoria di Mangialardi. Non se l'è sentita di salire a palazzo invece Gazzetti che non ha ottenuto il posto in consiglio comunale. “Ringrazio gli oltre 800 elettori che mi hanno accordato fiducia -dice- perchè mi hanno dato la possibilità di rimettermi in sintonia con la mia città e per questo sarò loro sempre grato”.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2010 alle 23:43 sul giornale del 31 marzo 2010 - 5355 letture