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comunicato stampa

Paradisi: schiaffo ai disabili, si fermino i concorsi e Bevilacqua si dimetta

2' di lettura
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da Roberto Paradisi
Coordinamento Civico
librobianco-senigallia.blogspot.it

 


marcantoni sindaco
Ancora malasanità. Da una verifica puntuale presso l’Ufficio di Collocamento di Ancona – Area Lavoro, è emerso un dato che fa tremare i polsi.

La Asur di Senigallia si pone completamente al di fuori delle disposizioni di legge sulla copertura dei posti riservati ai disabili. Ad oggi risultano addirittura 29 le scoperture di posti di lavoro riservati ai disabili in forza della legge 68 del 1999. In altre parole, la Asur 4 di Senigallia avrebbe dovuto assumere 29 disabili e non lo ha fatto. Se una ditta privata avesse violato in modo così grave e palese una legge dello Stato, probabilmente avrebbe rischiato la chiusura. La Asur invece non solo resta impunita, ma si permette di emanare una bando di concorso pubblico per l’incarico di assistente amministrativo, concorso di cui si tanno svolgendo le selezioni proprio in questi giorni, dove viene mistificata la verità.


Si scrive cioè: “Il presente bando viene emanato avendo le Zone territoriali dell’Asur già autonomamente assolto alle procedure occorrenti per garantire le riserve di posti prevista dalla legge 68/1999 che, di conseguenza, non operano nella fattispecie”. Non è vero. Sembra incredibile che un ente pubblico possa, in un bando di gara (pubblicato sul Burm n° 63 del 2.07.2009), affermare una simile menzogna a fronte di un dato ufficiale – che oggi il Coordinamento Civico rende finalmente pubblico – di 29 scoperture. Una situazione di illegittimità grande come una casa perpetrata dall’ente pubblico peraltro preposto alla certificazione della disabilità e che più di altri dovrebbe essere sensibile, se non al rispetto della legge (dove sono i paladini della legalità?), alle problematiche sociali legate all’occupazione delle persone più svantaggiate. Chiedo pubblicamente e ufficialmente che venga immediatamente sospeso il bando pubblico concorsuale attualmente in corso e che vengano azzerate tutte le prove fino ad ora espletate.


Il direttore Bevilacqua, invece di farsi difendere da politicanti che non sono stati in grado di smentire nemmeno mezza parola di quanto denunciato dal Coordinamento Civico sui gravissimi episodi denunciati nei giorni scorsi in riferimento alle inefficienze e agli errori progettuali del nostro ospedale, faccia pubblica ammenda e si dimetta. Perché sulla sanità non si può scherzare e sui diritti dei disabili, così gravemente violati, non ci possono essere mezze misure. Faccio una domanda: quei 29 posti non assegnati ai disabili, a chi sono stati riservati? Forse l’ingordigia della politica è arrivata anche sui posti riservati ai soggetti più deboli? E’ ora che la gente si ribelli: dobbiamo togliere la sanità dalle mani di questa politica.



marcantoni sindaco

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2010 alle 13:01 sul giornale del 26 marzo 2010 - 2286 letture