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Insieme per Senigallia tende la mano alle classi più deboli

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da Insieme per Senigallia Marcellini Sindaco

Senigallia città solidale. Massimo Marcellini, candidato a sindaco delle liste Insieme per Senigallia e Progetto Giovani individua nella solidarietà uno strumento forte per la coesione sociale e annuncia di voler “creare un sistema di volontariato che si occupi del ritiro e dell’immagazzinamento dei prodotti alimentari deperibili in eccedenza alla vendita giornaliera nei e provvedere successivamente alla ridistribuzione dei beni alle associazioni che assistono i soggetti in difficoltà”.

Tutto ciò che riguarda contributi, elargizioni, aiuti sociali, dovrà essere impostato sulla base di equità e giustizia evitando l’insorgenza di posizioni di privilegio. Tra gli obiettivi quello di istituire “uno sportello di coordinamento per la programmazione degli interventi di politica sociale, coinvolgendo le forze sociali, sindacali, il terzo settore, le associazioni, il volontariato e il privato con l’obiettivo di rispondere efficacemente ai bisogni attuali del cittadino”.


Solidarietà è tendere la mano ai diversamente abili “individuando “spazi idonei alla Comunità Alloggio per disabili e proseguendo nell’attività di mappatura delle criticità, in collaborazione con l’Istituto Tecnico, per attuare rapidamente i lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche”. Una città sociale, che si interessa alla persona, prevede la realizzazione di un parco divertimenti attrezzato anche per le persone diversamente abili. Un capitolo è riservato agli immigrati con la riqualificazione dei servizi volti all’accoglienza, intervenendo sull’attuale centro di accoglienza e sullo sportello informativo. Non manca la volontà di istituire una “graduatoria di mediatori culturali per svolgere sia funzioni di indirizzo che di accompagnamento, facilitando i rapporti con l’Amministrazione e migliorare le modalità di inserimento e d’integrazione degli alunni immigrati, favorendo le attività per l’apprendimento della lingua”.


Importante è anche concretizzare “politiche di integrazione dei lavoratori immigrati regolari coinvolgendo le aziende in corsi di educazione civica e di lingua italiana favorendo l’associazionismo multietnico”. Promuovere in collaborazione con le scuole programmi di educazione civica,


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2010 alle 12:40 sul giornale del 25 marzo 2010 - 494 letture