x

SEI IN > VIVERE SENIGALLIA > POLITICA
articolo

Coordinamento Civico: 'L'ospedale va verso la chiusura'

2' di lettura
1859

monoblocco ospedale senigallia

L'ospedale senigalliese verso la chiusura. È l'allarme-denuncia mossa dal Coordinamento Civico a seguito di “un'indagine” condotta tra le corsie del nosocomio senigalliese.

“Per il presidio senigalliese si profila la chiusura -annuncia Roberto Paradisi- perchè è semplicemente una pedina da sopprimere all'interno del più ampio scacchiere della sanità regionale”. Numerosi i disservizi e i casi di malasanità segnalati da medici e personale infermieristico al Coordinamento Civico.


“Il reparto di cardiologia non può essere trasferito nel nuovo monoblocco per gravi errori progettuali -afferma Paradisi- c'è una bocchetta di ossigeno per ogni due letti, nei bagni non ci sono le docce e i letti dei pazienti non entrano negli ascensori. Gli ecocardiografi, vecchi di 7-8 anni, sono addirittura fuori commercio. Ma non solo. Ci sono cinque primariati scoperti perchè si aspettano le elezioni regionali per le nuove nomine ed è cosa scandalosa. Mancano anche tanti medici e nei turni di notti non ci sono gli specialisti. Il reparto più deficitario è otorinolaringoiatria dove ci sono tre medici sui sei previsti. L'ospedale senigalliese non rispetta neanche la normativa sull'impiego dei posti riservati al personale disabile, cosa già di per sé gravissima”. A far gridare allo scandalo è anche la stretta ingerenza della politica nella nomina dei medici e dei primari.


“La connotazione politica di come si fa carriera all'interno dell'ospedale è nota a tutti -aggiunge il candidato sindaco Fabrizio Marcantoni- tanto che i medici bravi sono costretti ad emigrare altrove. Il nostro ospedale va verso la chiusura a causa di una sinistra che ha gestito il presidio solo come spartizione di poltrone. Occorre cambiare, azzerando anzitutto i disservizi ed escludendo la politica dalla gestione diretta della sanità”.



monoblocco ospedale senigallia

Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2010 alle 23:01 sul giornale del 24 marzo 2010 - 1859 letture