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comunicato stampa

Samanta Di Persio ha presentato il suo libro inchiesta sul terremoto abruzzese

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da Stefano Canti
www.senigallia.idvmarche.it

samanta di Persio

Grande partecipazione ieri, 18 marzo 2010, all’incontro tenutosi a “La Meridiana”, con l’autrice Samanta Di Persio sulla presentazione del suo libro “Ju tarramutu – La vera storia del terremoto in Abruzzo”.

Incontro che ha emozionato particolarmente anche i presenti. “Samanta Di Persio in “Ju tarramutu – La vera storia del terremoto in Abruzzo” ci porta nella vera Italia, in quella reale”, introduce Stefano Canti (IdV Senigallia). “Samanta Di Persio, riagganciando un pezzo importante di storia, quello antecedente al terremoto, che è stato abilmente rimosso, riesce a togliere quel velo che ci nascondeva la realtà. In un paese dove le case si costruiscono col cemento armato, e non col fango e la sabbia, il terremoto non avrebbe fatto tutti quei danni. Non sono un esperto, e quindi non mi addentro sulla questione se i terremoti si possono prevedere,- conclude Canti – ma di una cosa sono certo: i terremoti si possono prevenire”.

E’ da qui che parte il racconto di Samanta Di Persio, che porta i presenti in viaggio nella città distrutta dal sisma del 6 aprile 2009, viaggio che inizia da ottobre 2008, da quando comincia il sciame sismico. L’autrice denuncia subito l’arroganza dei vertici della Protezione Civile che rifiutano di ascoltare i geologi e tecnici che annunciavano i rischi, come il celebre “attacco di Guido Bertolaso verso Giampaolo Giuliani, ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare presso i laboratori del Gran Sasso”. Dice Samanta: “Giampaolo Giuliani è stato querelato dai vertici della Protezione Civile per procurato allarme, perché consigliava ai cittadini di stare pronti a un’emergenza, chi querelerà Guido Bertolaso per procurati morti?”.

Ma, non erano solo i tecnici a lanciare l’allarme, anche lo stesso sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente aveva chiesto al governo la proclamazione dello stato d’emergenza e un incontro con i vertici della Protezione Civile, insieme ai cittadini. “E’ del 31 marzo 2009 la riunione – racconta Samanta Di Persio – con la Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile riunita a L’Aquila per esaminare la situazione. 35 minuti per parlare di 6 mesi di sciame sismico. Franco Barberi, Enzo Boschi, Gian Michele Calvi, Claudio Eva, Bernardo De Bernardis (tutti vertici della Protezione Civile), con firma del sottosegretario Guido Bertolaso, hanno decretato che non c’era nessun rischio che si verificasse una grande sisma”. Questa sicurezza negli uomini della Protezione Civile comporta l’assoluta inadeguatezza dei soccorsi. “La notte del terremoto al Comando dei Vigili del fuoco di L’Aquila, i vigili erano in 12, non certo per colpa loro, oltretutto senza coperte e acqua, indispensabile per affrontare un’emergenza”. Per poi non parlare delle case e strutture pubbliche inadeguate e non a norma con le misure anti-sismiche. “Se fosse avvenuto di giorno sarebbe stata una tragedia ancor più grande. Basti pensare alle scuole crollate come sabbia”, ricorda l’autrice.

E’ questo il punto centrale del suo libro. Infatti, ci tiene a sottolineare Samanta Di Persio, “in Italia la prevenzione non è mai stata presa in considerazione, e purtroppo neanche in questo caso. Non c’era una piano di emergenza, le strutture designate a fronteggiare qualsiasi emergenza di questo genere sono la prefettura e l’ospedale. Entrambi questi edifici a L’Aquila sono stati i primi a crollare. E’ gravissimo che in uno Stato, che si dichiara civile, delle persone si sono salvate perché non credevano nelle istituzioni. Come quei miei concittadini che non credendo ai vertici della Protezione hanno dormito in macchina per notti e notti. Oppure quelli che aiutandosi a vicenda si sono salvati, tirando fuori anche gente dalle macerie. Noi aquilani quella notte abbiamo scoperto l’auto-soccorso”.

Vittime per gli interessi privati, per mancanza di un piano per fronteggiare l’emergenza, e, per mancanza di prevenzione, un filo rosso che unisce “Ju tarramutu” all’altro libro di Samanta, “Moti Bianche”, citato in un intervento da Dean Hajredini (Giovani dell’Italia dei Valori Senigallia). Concludendo, Samanta Di Persio, ci tiene a ringraziare i Giovani dell’Italia dei Valori che hanno organizzato l’incontro, “oggi – ci tiene a dirlo Samanta – abbiamo sfidato la censura.

A L’Aquila sono state fatte scomparire le macerie perché la gente non deve sapere. Ma, poco tempo fa, noi aquilani siamo andati a togliere le transenne per far vedere dove sono le macerie, per far vedere dove sono realmente gli aquilani, non nelle loro case ma negli alberghi che ospitano più di 6000 aquilani dall’aprile 2009. Se riusciamo a sconfiggere la censura è proprio grazie a gente come voi, a giovani come voi che mi invitano”.


L’Italia dei Valori ricorda infine gli altri due importanti appuntamenti:

Sabato 20 marzo 2010, presso la “Sala consiliare” (piazza Roma, Comune di Senigallia), alle ore 17:00, l’Italia dei Valori Senigallia organizza l’incontro “DISABILITA’: PROSPETTIVE E POLITICHE SOCIALI NELLA CITTA’ DI TUTTI”.

Llunedì 22 marzo 2010, presso l’Auditorium “Chiesa dei Cancelli” (via Arsilli, Senigallia), alle ore 17:00, l’Italia dei Valori Senigallia riceverà in visita l’On. Antonio Di Pietro. Per info: idvsenigallia@yahoo.com o cell.: 346.0838655



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samanta di Persio

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-03-2010 alle 10:35 sul giornale del 20 marzo 2010 - 3294 letture