Paradisi (Coordinamento civico): Mangialardi è un costo sociale per il Comune

marcantoni sindaco 2' di lettura Senigallia 18/03/2010 - Non è in discussione la bolletta degli altri, ma solo quella dell’assessore ai lavori pubblici.

A Maurizio Mangialardi non è andata proprio giù la storia della pubblicazione (fatture alla mano) delle bollette del telefono cellulare in sua dotazione se si fa scrivere dall’addetto stampa del Comune che il costo complessivo di tutti i telefoni utilizzati da dirigenti e assessori non è eccessivo. Ma chi lo ha mai negato? Non è in discussione la bolletta degli altri, è in discussione solo quella di Maurizio Mangialardi. Che, in quattro anni, ha speso 15 milioni delle vecchie lire. Ho avuto anche modo in passato di elogiare pubblicamente la parsimonia di alcuni dirigenti nell’uso del telefono (penso alle bollette molto contenute della dott.ssa Malaguti o dell’Avv. Amaranto). Ma che c’entra tutto ciò? Cosa fa Mangialardi: gioca a fare la media con chi ha speso di meno per sentirsi meno responsabile?


Chi pensa di prendere in giro? L’Amministrazione scrive che Mangialardi ha avuto una notevole mole di lavoro (perché, fa il telefonista?). Bene, allora mi si spieghi perché quando ho richiesto formalmente, nell’agosto del 2007, l’invio del dettaglio delle bollette di ogni utenza (proprio per verificare se fossero o meno telefonate di lavoro), mi è stato risposto che non era possibile. La verità è che Mangialardi è stato un costo sociale per questo Comune. Usa disinvoltamente un telefono di proprietà dei cittadini facendo arrivare bollette da capogiro, utilizza i vigili urbani per inviare lettere raccomandate anziché utilizzare le poste e pagarsi il francobollo, utilizza la macchina in dotazione al sindaco spiegando che aveva dimenticato dei documenti a casa, invia lettere a mezza città in piena campagna elettorale promettendo da assessore in scadenza realizzazione di strade e auto-celebrando se stesso invece di concorrere correttamente come tutti gli altri candidati… .


Infine una precisazione sulla immoralità dei buoni pasto ai dirigenti con stipendi da mille e una notte: non è vero che si tratta di un diritto loro riconosciuto dal contratto collettivo nazionale (leggete i contratti prima di fare queste magre figure). Si tratta di una mera facoltà. Il Comune poteva e doveva scegliere di non garantire il benefit. Ha preferito far pagare la pastasciutta dei dirigenti ai cittadini. Questi ultimi, cerchino di ricordarlo il 28 aprile.


da Roberto Paradisi
Coordinamento Civico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-03-2010 alle 15:31 sul giornale del 19 marzo 2010 - 3907 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, maurizio mangialardi, politica, senigallia, coordinamento civico, telefono, bolletta


Avv. Paradisi ma ancora ragiona con le lire?!<br />
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Facendo i conti (molto approssimativi) in base ai suoi 15 milioni esce che Mangialardi ha speso 5 euro al giorno di telefonate. Per un assessore che TUTTI i giorni fa il suo lavoro, che va in tutti i cantieri, che se non può rispondere quando lo chiami (x lavoro ovviamente! Ha idea di quante telefonate riceve?!) comunque ti richiama... non mi sembra una spesa eccessiva. Un qualsiasi (con tutto il rispetto!) idraulico, elettricista, avvocato o medico spende piò o meno la stessa cifra.<br />
Ma soprattutto... le elezioni sono il 28 e 29 MARZO!!! non aprile!<br />
Volete governare la città in questo modo? andiamo bene...

Come riuscire a parlare del niente da una settimana: 7500 euro in 4 anni (1460 giorni) = 5 euro al giorno.<br />

Da quando Paradisi è uscito la prima volta con la storia delle bollette di Mangialardi ogni volta che (Maurizio) mi chiama chiede se ho un fisso nelle vicinanze e mi richiama li.<br />
A volte per disperazione lo richiamo io...

Marcantoni e Mangialardi per me pari son. Nel senso che sostengo Mancini sindaco, quindi figuriamoci se vado ad appoggiare istanze di Paradisi. Però due conti me li faccio anch\'io. Sono un professionista e uso il telefono sia per lavoro sia naturalmente per questioni private. Ho un gestore che per 20 euro al mese mi concede tanti di quei minuti che non riesco a consumarli tutti. Per quanto parli al telefono Mangialardi (dovrà anche fare altre cose immagino, durante la giornata), quanto meno si sarebbe dovuto preoccupare di trovare un contratto idoneo, sempre dal momento che la sua bolletta, cara o non cara che sia, la paghiamo noi e non lui. Forse l\'ha fatto e davvero vive col telefono incollato all\'orecchio, ma se non l\'ha fatto (o fatto fare, per carità...) o era troppo occupato a parlare, oppure non gliene fregava nulla.<br />
Se fanno così con tutto...

se leggi il commento di Renato Pizzi e segui il tuo ragionamento, a 5 euro al giorno, per ogni mese Mangialardi ha speso 130 euro in più di quel che spende Renato Pizzi per lo stesso servizio<br />
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se buttare via 1560 euro all\'anno in telefonate di un singolo assessore di una piccola città per te è parlare del niente...........<br />
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povera Italia

Seguo anche io il ragionamento di Pizzi e, conti alla mano, 20 euro al mese significano 960 euro in 4 anni piuttosto che 7500.<br />
Il risparmio sarebbe stato di circa 6500 euro... pochi non sono.<br />
Sono sempre stato dell\'idea che un amministratore pubblico deve governare la cosa pubblica come noi semplici cittadini governiamo i nostri affari privati.<br />
Betatau tu, avendone la possibilità, risparmieresti 6500 euro?<br />
La risposta è ovvia.<br />
Allora i motivi sono 2: o l\'assessore è un amministratore disinteressato, tanto i soldi non sono suoi ma di noi tutti, oppure non è un buon amministratore, capace di tagliare gli sprechi.<br />
Sia nell\'uno che nell\'altro caso non è un buon candidato per la gestione della città.<br />
Questo nostro paese è proprio ridicolo... ci lamentiamo sempre ma poi davanti ai tanti errori che vengono portati alla nostra attenzione esce sempre qualche giustificazione ridicola.<br />
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... con una campagna elettorale fatta così, mi viene il sospetto che l\'avvocato voglia fare le scarpe a Marcantoni...




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