Volpini interviene nel dibattito sul nuovo Coordinatore d\'Ambito

Fabrizio Volpini 3' di lettura Senigallia 17/03/2010 - La nomina del nuovo Coordinatore dell’Ambito Sociale da parte del Comitato dei Sindaci continua a sollevare, in questa fase pre-elettorale, polemiche assolutamente strumentali.

Mentre il dibattito politico sulla vicenda non può trascurare il fatto che la votazione è risultata quasi unanime (10 su 11 favorevoli) da parte di amministratori di ogni schieramento, vorrei provare a spiegare – da Assessore che si trova a gestire i servizi nel nostro territorio – la motivazione puramente tecnica per cui decidere in merito a tale nomina risultava assolutamente indispensabile, al fine di evitare la paralisi di un organismo che si trova, in questo momento particolarmente difficile per l’intero Paese, ad affrontare sempre maggiori responsabilità ed incombenze.


La premessa dell’intero discorso è la seguente: il contratto della precedente coordinatrice è scaduto il 28 febbraio scorso, stesso termine che la Regione Marche aveva anche fissato per la presentazione del Piano Sociale d’Ambito. Questo documento, un vero e proprio “piano regolatore” dei servizi sociali, destinato appunto a regolare azioni e interventi sul territorio, rappresenta anche lo strumento attuativo attraverso il quale la Regione provvede a trasferire ai Comuni i finanziamenti assegnati. Ebbene, la predisposizione di questo Piano non è stata completata dalla coordinatrice in scadenza entro il termine previsto, ma sarà ancora possibile farlo grazie a una prossima proroga dei termini (che comunque non potrà andare oltre il 30 aprile 2010). In considerazione di tutto ciò, è facile capire con quale urgenza l’Ambito debba lavorare per produrre al più presto un documento tanto delicato e importante, necessario per predisporre azioni concrete e attingere alle risorse regionali. Attendere l’esito delle elezioni senigalliesi, con tutti i tempi tecnici che ne sarebbero seguiti per nominare un Coordinatore incaricato della redazione del Piano, avrebbe pertanto creato una serie di problemi gravissimi, e questo non solamente per il Comune di Senigallia ma per tutti gli 11 Comuni delle valli del Misa e del Nevola.


Ne elenco solo alcuni, limitandomi per correttezza a quelli di carattere straordinario, che non avrebbero cioè in alcun modo potuto essere affrontati e superati in via ordinaria dagli uffici dell’Ambito: vanno concluse tutte le procedure burocratiche e attivata l’Unità Valutativa con l’ASUR per poter usufruire di 157 assegni di cura per complessivi 378.000 euro circa in favore di persone anziane non autosufficienti; occorre approvare il nuovo regolamento dell’Ambito per l’assegnazione di case popolari, strumento indispensabile per favorire l’accesso all’abitazione di numerosi soggetti in difficoltà; è necessario predisporre i parametri per un avviso pubblico destinato ad agevolare le famiglie numerose (almeno 4 figli) con l’abbattimento dei costi per i servizi attraverso un fondo regionale di 35.000 euro circa; va predisposto un regolamento d’Ambito per accedere al fondo di circa 51.000 euro stanziato dalla Provincia per assegnare contributi a madri e minori in stato di bisogno. Di tutto ciò nulla sarebbe possibile senza l’urgente nomina di un Coordinatore chiamato a gestire i problemi sociali dell’intera vallata. Penso che queste siano le cose più importanti e che stanno più a cuore ai cittadini. Strumentalizzare la vicenda per le elezioni comunali senigalliesi appare dunque poco rispettoso per tutti i cittadini in stato di necessità, specialmente per coloro che non risiedono nel nostro Comune. O quanto meno, denota una profonda ignoranza sulla materia del dibattito.

Fabrizio Volpini Assessore ai Servizi alla Persona





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2010 alle 16:30 sul giornale del 18 marzo 2010 - 2496 letture

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