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comunicato stampa

IdV Giovani: da Senigallia a Roma per dire basta a questo modo di governare

4' di lettura
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da Dean Hajredini
Giovani Italia dei Valori -Senigallia

Non poteva mancare una delegazione dell\'IdV di Senigallia alla manifestazione di Roma di sabato scorso, a raccontarci la marcia e la protesta del gruppetto senigalliese nella capitale l\'attivista dipietrino Dean Hajredini che č stato anche colto dagli obiettivi fotografici dei cronisti di Repubblica. Ecco il suo diario/impressione di una giornata dedicata alla lotta civile.

La Costituzione italiana è stata scritta e pensata, dopo la guerra, da personalità di qualsiasi colore politico accomunati da una voglia di democrazia e giustizia che poi si protraesse negli anni. La nostra Costituzione è una delle migliori, se non la migliore a livello europeo e di ciò dobbiamo andarne solo fieri, andare fieri di una carta repubblicana e laica che mette tutti allo stesso piano.

Questo era quello che accadeva nel passato. Oggi siamo qui, di fronte ad un governo che antepone i propri interessi personali a quelli del paese, un governo che della Carta Costituzionale se ne frega altamente, poi tanto il consenso di un popolo passivo che crede a tutto ciò che gli viene detto e scritto da tv e giornali di proprietà di una sola persona è assicurato. Ma è normale tutto ciò? Sono più di 15 anni che \"subiamo\" il modo di governare di Silvio Berlusconi, che subiamo decisioni prese da lui (o chi per lui) e per lui e che tralasciano i veri problemi del paese.


Sabato pomeriggio a Roma si è tenuta una grande manifestazione di quasi tutti i partiti, le associazioni ed i giornali di sinistra per gridare \"Basta\" a questo modo di governare. Dire basta a quelle 37 leggi ad personam che ci hanno reso uno Stato ad personam dove tutti sono a servizio di sua maestà. In piazza del popolo erano presenti 200mila persone secondo gli organizzatori. Una cifra alla quale la questura, come di consueto, ha tolto uno zero. Sul palco sono saliti leader politici come Riccardo Nencini, Angelo Bonelli, Nichi Vendola, Paolo Ferrero, Antonio Di Pietro, Pierluigi Bersani ed infine Emma Bonino in qualità di candidato Presidente alla Regione Lazio e non in nome del partito dei Radicali i quali non hanno aderito alla manifestazione. Poi si sono alternati artisti come Frankie Hi-Nrg il quale ha letto l\'articolo 3 della Costituzione seguito da un applauso unanime dei manifestanti, Simone Cristicchi che ha realizzato il rapporto inscindibile che ha ogni singolo cittadino italiano con l\'attuale Presidente del Consiglio, ai giornalisti rappresentati in una voce sola da Riccardo Iacona.


La parola d\'ordine scandita da tutti i leader saliti sul palco è stata \"unione\" ed il leader dell\'Italia dei Valori ha espresso una frase che riassume in poche parole il parere di tutto un popolo di sinistra che vuole vincere: \"Ci vuole da parte di tutti coraggio e umiltà, un atto di responsabilità per fare squadra, per dare vita all\'alternativa. Dobbiamo stare uniti\". Nichi Vendola, uno tra i più applauditi dal pubblico scalda la piazza: \"Se è vero che il racconto berlusconiano è finito, noi non possiamo stare seduti sulla sponda del fiume. Il racconto del Cavaliere non funziona più, ma noi non ne abbiamo ancora uno alternativo: oggi qui ricomincia il cantiere dell\'alternativa\".


Nella manifestazione hanno avuto voce anche quei lavoratori che per via della crisi e del totale indifferenza del governo sul tema hanno perso il lavoro, come una impiegata dell\'Omsa di Faenza e Barbara Evola, un\'insegnante precaria che ha parlato dei recenti suicidi di professori che hanno perso il lavoro ma di cui nessuno ha parlato. Ci hanno definiti un aggregato stravagente o ammucchiata (Silvio Berlusconi). Ci hanno detto che siamo accumunati dall\'odio per Berlusconi e non da una voglia di giustizia (Ignazio La Russa). Ci hanno apostrofati come un flop clamoroso, un fallimento insomma (Gasparri e Bonaiuti).


Il leader dell\'Udc dice che abbiamo manifestato contro e non a favore di qualcosa. Caro Casini, noi abbiamo manifestato contro un modo di fare che ci impedisce di vivere in una società civile e a favore di un \"ripristino\" della democrazia. Noi dell\'Italia dei Valori di Senigallia eravamo ben rappresentati in piazza da candidati e sostenitori e vi assicuriamo che a questo tipo di manifestazioni non mancheremo mai perchè amiamo la democrazia e lo Stato di diritto.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2010 alle 16:44 sul giornale del 16 marzo 2010 - 3576 letture