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Torreggiani: lettera aperta a Michelangelo Guzzonato

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da Tarcisio Torregiani

tarcisio torreggiani

Caro Michele,
sai bene che non ho mai condiviso la scelta di “appiattirti” politicamente e amministrativamente sull’Angeloni, Amati e Mangialardi e tanto meno al prezzo di una promessa di candidatura alla Assemblea regionale. La Promessa è stata mantenuta; per i voti si vedrà! Ma credo che basti così.

In questi anni hai contribuito ad affossare, in sede locale, qualsiasi speranza che la politica, diversamente da come ci hanno insegnato, fosse dialogo e confronto di idee e di progetti. Sotto questo profilo, l’attuale P.D. non ha nulla da invidiare al Pdl.

Per il territorio, di cui ti ritieni candidato, non ti sei mai interessato nonostante il ruolo assessorile ricoperto. Perciò credo che non ti si possa né sostenere né votare e, siccome ritengo che l’Assemblea Regionale abbia bisogno di presenze attive e di portatori di idee forti, ho scelto altre persone che hanno un percorso politico più lineare del tuo e una precisa fedeltà alle idee e ad una esperienza (quella dei cattolici democratici impegnati in politica) che tu hai e svilito, se non rinnegato, dimenticando che quel testimone che ti era stato consegnato da tanti amici con tante speranze.

Lo squallido patto di potere che hai sottoscritto con le “signore” di Senigallia ha come unico collante: l’occupazione di tutti i posti di potere a portata di mano: per voi sottoscrittori e per i vostri rispettivi amici, trasformati e trasformatisi da collaboratori politici in “accattoni”.
La tua candidatura, perché contrattata a tavolino, non è suffragata neppure dalla parvenza di primarie a cui il PD ha ormai abituato i suoi aderenti.

Il tuo percorso politico può essere così sintetizzato: Entri nella Democrazia Cristiana grazie al legame indotto con un “Padre della D.C. locale” dove spicca la tua indole conservatrice, tanto che allo scioglimento della D.C. non aderisci al P.P.I., ma approdi al CCD. e ti fai garante del Sindaco Marcantoni, ma intuendo il termine di quella parabola ti prepari a trasmigrare.

La bontà di altri (la mia) ti assiste: esci dal CCD e cogli la disponibilità che ti viene offerta di approdare nei paraggi della Margherita e per le elezioni amministrative del 2000 ti candidi in quella lista, ma poi da solo contratti con l’Angeloni la poltrona di Presidente del Consiglio in quota UDEUR. Solo una successiva piroetta ti porta ufficialmente alla Margherita.

Nel 2005, contro il consiglio di tanti Amici, decidi di entrare in Giunta anziché svolgere il ruolo politico di Capo-Gruppo e così facendo diventi funzionale all’Angeloni e ti chiudi ogni possibilità di testimoniare l’autonomia della tua parte politica e dei relativi valori. Poi, nella ex Margherita, trovi il modo di realizzare il più inverecondo scempio politico preferendo andare allo scontro per la conquista di una segreteria a termine (poi malamente persa), piuttosto che contribuire alla raccolta di tutte le energie per preparare l’imminente fusione con il D.S. e la costruzione del P.D.

Tu hai partecipato alla svolta del ’90 (Giunta D.C.-P.C.I.), ma sarà il futuro a dirci che non avevi compreso la distinzione tra il concetto di alleanza politica e quello di fusione di culture politiche.
In sede di Comitato Regionale della ex Margherita – convocato per valutare quella fusione.- ricordo il tuo intervento: “…se sono superate le ideologie, come è giusto che sia, non possono darsi per superate le nostre idealità…”.

In barba a una così meritoria e impegnativa dichiarazione e pavoneggiandoti di rappresentare tutta la ex Margherita, realizzi la più sconveniente alleanza politica con l’Angeloni, Amati, Mangialardi &C: Hai trovato più utile la fedeltà all’Angeloni rispetto alla testimonianza dei valori e delle esperienze dei cattolici-democratici che ti fu affidata; quindi, senza alcun ritegno, sposi metodi e prassi (che farebbero impallidire l’antico PCI) in cambio della promessa di una candidatura al Consiglio Regionale dimenticando che, per i vari livelli politici del PD, Senigallia é stata già soddisfatta con la nomina di una Senatrice e con la Presidenza della Provincia. Perciò credo abbastanza inverosimile che gli elettori dell’antico PCI o del più recente D.S. (la parte più consistente della ex Margherita l’hai già persa) possano condividere quel patto scellerato e sostenerti o votarti.

Se le tue rinunce o incapacità a fare politica, ti hanno fatto guadagnare le grazie dell’Angeloni e dei dirigenti del P.D. locale, per quegli elettori, di contro, resti il rappresentante della parte più egoistica e conservatrice della ex DC, dell’ex CCD, dell’ex UDEUR, dell’ex Margherita e dell’ex “Lista Dini” da cui hai “arruolato” diversi amici che ritenevano il P.P.I. troppo di sinistra.
Il tuo girovagare per forze politiche ti caratterizza come un voltagabbana. Il tanto vituperato Mastella al tuo cospetto è un coerente e di certo lui può vantare motivazioni meno ignobili delle tue.


tarcisio torreggiani

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-03-2010 alle 00:11 sul giornale del 15 marzo 2010 - 4580 letture