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comunicato stampa

Il GSA pone sette domande ai candidati a sindaco

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dal Gruppo Società e Ambiente
www.gsasenigallia.it


Gruppo Società e Ambiente

Vorremmo porre all’attenzione dei candidati alla carica di Sindaco alle prossime elezioni comunali alcune domande su temi specifici che a noi stanno molto a cuore, essendo stati oggetto dell’impegno e delle battaglie del Gruppo Società e Ambiente Questioni che crediamo abbiano anche un valore generale, ma che stanno passando in sordina in questo inizio di campagna elettorale.

Impegno per mantenere l’acqua pubblica.
Nella legislatura appena conclusa l’iter amministrativo per giungere ad una modifica dello Statuto comunale che dichiarasse l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico, si è fermato ad un passo dalle sua conclusione.
Si impegnano i candidati a portare a termine questo percorso, come stanno già facendo tante altre città piccole e grandi, sovente con votazioni che vanno oltre le divisioni politiche ed ideologiche?

PM 10 –Inquinamento da polveri sottili.
Senigallia si contende nelle Marche questo triste primato con pochi altri centri; già nei giorni scorsi sono stati registrati 35 sforamenti, pari a quelli ammessi dalle normative CEE per l’intero anno. L’inquinamento da polveri sottili causa gravi danni alla salute e migliaia di decessi nel nostro Paese (oramai è provato e generalmente riconosciuto), in particolare ai bambini.
Quali sono le azioni concrete che i candidati si impegnano ad intraprendere una volta eletti, anche al fine di evitare le pesanti sanzioni previste dalla CEE dal prossimo anno?

Oasi di S. Gaudenzio.
Conoscono i candidati il valore scientifico e naturalistico, quello sociale e storico culturale, dell’area della vecchia miniera di S. Gaudenzio. Un polmone verde dalle grandi potenzialità proprio alle porte della città?
In caso affermativo, come intendono muoversi al fine di tutelarlo e renderlo fruibile alla cittadinanza, evitando un processo di trasformazione che ne stravolga per sempre caratteristiche e peculiarità?

Giardini Catalani e viali con alberature storiche.
Il Piano Strutturale del Verde, di recente approvato, da il via libera ad alcuni progetti che non esitiamo a definire allarmanti. In particolare uno prevede il quasi totale abbattimento dei pini dei Giardini Catalani, per sostituirli con un prato ed altri ornamenti, con il pretesto di valorizzare le mura storiche. Pericolo analogo corrono anche molte delle più vecchie ed imponenti alberate che ornano i viali prossimi al centro storico.
Ritengono, i candidati, che sia questa la strada giusta per rendere più vivibile ed attraente una città turistica come Senigallia?

Strade rurali e percorsi pedonali in campagna.
Senigallia sta progressivamente perdendo un patrimonio, quello delle strade rurali comunali e vicinali, nell’indifferenza e, a volte, con la complicità degli apparati amministrativi; sempre sacrificate in nome dell’efficienza e del risparmio. Un esempio per tutti le strade della Valle del Trocco.
Cosa intendono fare i futuri sindaci per tutelare e recuperare questo patrimonio che non è solo storico culturale, ma anche ricreativo e turistico?

Progetto Portoghesi per l’area ex Sacelit – Italcementi.
Molti cittadini, categorie ed associazioni hanno espresso fondati dubbi sul valore estetico – architettonico e sulla funzionalità del progetto. Ci sono state petizioni, osservazioni, prese di posizione diverse.
Quale risposta intende dare la futura amministrazione a tutti questi dubbi e perplessità?


Gruppo Società e Ambiente

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2010 alle 23:22 sul giornale del 15 marzo 2010 - 614 letture