Primo confronto tra i sindaci: tutti contro Mangialardi

5' di lettura Senigallia 13/03/2010 -

Al Centro Sociale di Marzocca, durante un incontro organizzato dal Circolo \"Sandro Pertini\", si sono incontrati per la prima volta, faccia a faccia, i cinque candidati a sindaco.
L\'incontro è stato moderato dalla giornalista del Corriere Adriatico Maria Teresa Bianciardi.




Cinque le domande rivolte dalla giornalista ai candidati: la Sanità, i Servizi Sociali, l\'urbanistica e le frazioni, il turismo e l\'ambiente.

Roberto Mancini e Fabrizio Marcantoni non hanno perso occasione per attaccare l\'attuale assessore ai lavori pubblici per tutti gli errori di 10 anni di amministrazione. Da parte sua Mangialardi ha messo sul piatto quanto di buono è stato fatto nel corso delle due passate legislature, guardando poco verso il futuro.
Più articolata la posizione di Mancini che ha rivendicato la sua parte di merito per quanto fatto dall\'attuale governo cittadino fino a quando lui è rimasto in maggioranza ed ha criticato quanto fatto successivamente.

Molto più tecnico Primo Gazzetti che ha dimostrato competenza ma ha difettato sulla capacità divulgativa.
Marcellini ha risposto con entusiasmo e passione alle prime due domande, che riguardano i temi più cari alla sua lista, la sanità ed il volontariato.

Poi è stato il turno del pubblico. Sei persone hanno potuto porre le loro domande ad un candidato a loro scelta. Le domande, estratte a sorte, hanno riguardato i contenziosi del Comune di Senigallia, l\'Hotel Marche, la crisi occupazionale, l\'antenna del Parco delle Saline, l\'abolizione delle circoscrizioni e l\'arrivo della Lega Nord nella scena politica Senigalliese.

Tra le curiosità solo due dei cinque candidati indossavano la cravatta (Mangialardi e Mancini), mentre uno (Marcellini) non aveva nemmeno la giacca. A testimonianza dei costumi che cambiano e del clima informale, e sereno, in cui si è tenuto il confronto.

Ecco i video delle risposte dei candidati alle prime tre domande.





La sintesi delle ultime due domande.

TURISMO
MARCELLINI: “Faccio fatica ad immaginare il lusso a Senigallia,un Hotel a 5 stelle mi sembra inutile. Mi premi che la nostra, resti una città a misura d’uomo. Mi piacerebbe che in una politica per sviluppare il turismo vengano coinvolte anche le frazioni.

MANGIALARDI: In questi 10 anni abbiamo fatto conoscere Senigallia in Italia, in Europa e grazie al turismo dei grandi eventi come il Summer Jamboree anche nel mondo. Stiamo lavorando per la destagionalizzazione del turismo, soprattutto con lo sviluppo del turismo sportivo, sfruttando gli impianti che in questi anni abbiamo costruito e migliorato. Se puntiamo sulla qualità Senigallia continuerà ad essere la grande eccellenza della nostra Regione.

GAZZETTI:Concentriamo la nostra attenzione su tre aspetti: urbano – manutenzione ordianaria e straordinaria – parcheggi, per continuare a rendere più bella la nostra città. E’ necessario un nuovo piano degli arenili che coinvolga non solo gli stabilimenti balneari, ma tutti gli esercizi sul lungomare. Siamo contrari allo spostamento dei campeggi sul lato della statale e vogliamo la soppressione della società che gestisce la Rotonda. Una società che è in deficit, occorre dare in gestione la Rotonda ai privati per riportarla alla ribalta che merita.

MARCANTONI: Penseremo ad elaborare dei pacchetti turistici integrati con tutto quello che il nostro territorio può offrire, senza escludere niente, nemmeno quelle eccellenze che in questi anni sono state dimenticate da questa amministrazione comunale.

MANCINI: Senigallia ha grandi potenzialità dal punto di vista culturale, storico e paesaggistico. Puntiamo ad un progetto che porti anche lavoro agli operatori. Bisogna pensare ad un turismo che va dalla spiaggia agli Appennini. Voglio ricordare a Mangialardi che il Caterraduno di cui si vanta, a portarlo a Senigallia è stato Luigi Rebecchini. Il Piano Sacelit? 5 ettari di terreno tra centro e mare utilizzati per costruire un albergo che non si farà mai.


AMBIENTE

MANGIALARDI: Faremo una battaglia per rendere l’acqua pubblica. La complanare è un progetto che in alcuni tratti della città intercetta mezzi pesanti, liberando le strade dall’inquinamento, in dei punti cruciali della città come il Campus scolastico.

MANCINI: Da Mangialardi abbiamo appena ascoltato l’inutilità della complanare. Siamo una città con altissimi valori riguardo alle polveri sottili: una soluzione è quella del potenziamento del servizio pubblico. Bisogna anche smettere di fare cassa vendendo le aree verdi destinate a parco come è successo con il Parco della Cesanella.

GAZZETTI: Puntiamo ad eliminare le discariche abusive piene di materiali ingombranti. La complanare? Un progetto che non purifica danni, ma peggiorerà le condizioni dei residenti nelle aree interessate e anche di alcune frazioni come Marzocca che si accorgeranno dei danni, quando il progetto sarà concluso e allora sarà troppo tardi. Faremo anche una battaglia contro lo sperperamento dei materiali inquinanti nei fiumi.

MARCANTONI: Ricordo a Mangialardi che la Complanare non è altro che una strada interquartieri che creerà gravi danni dovuti all’inquinamento per tutti, ma soprattutto per le persone che vivono nelle zone interessate. E’ un progetto devastante. A Senigallia non ci sono parchi, ma c’è soprattutto l’abitudine di vendere le aree interessate a parchi per fare quadrare il bilancio. La raccolta differenziata? Fate un giro in estate sul lungomare per rendervi conto di com’è stata organizzata.

MARCELLINI: Sono oncologo e cittadino del mondo. Il nostro Adriatico è una pozza inquinata. Bisogna cercare individualmente di fare il possibile, partendo dalle piccole cose, educando i cittadini.







Questo è un articolo pubblicato il 13-03-2010 alle 01:28 sul giornale del 13 marzo 2010 - 6670 letture

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