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comunicato stampa

Bassotti (Lista Gazzetti): \'Nuove farmacie nelle frazioni e zone disagiate\'

3' di lettura
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da Lista Primo Gazzetti - Udc

daniele bassotti

Con la presente proposta si intende migliorare l’erogazione delle prestazioni farmaceutiche, garantendo livelli uniformi di assistenza su tutto il territorio comunale, tenendo in debito conto le particolari condizioni che si possono verificare nelle diverse realtà territoriali e, in particolare, nelle frazioni (sprovviste di farmacie) in cui si è verificata una variazione demografica (per numero ed età della popolazione).

Un recente studio condotto dalla Fondazione Francesco Cannavò e dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani è emerso che un cittadino su cinque ha proposto spontaneamente servizi analoghi a quelli che la nuova normativa prevede (ovvero che le farmacie potranno partecipare all’assistenza sanitaria, collaborare con i programmi di educazione sanitaria, attuare campagne di prevenzione di patologie a forte impatto sociale. Con l’introduzione all’interno dei presidi di altre figure professionale, infermieri e fisioterapisti, sempre su prescrizione del proprio medico di medicina generale, sarà possibile garantire altre prestazioni agli assistiti come il controllo della pressione, del colesterolo e della glicemia), inoltre, il 9% ha pensato anche a servizi ulteriori, come la vaccinazione o la somministrazione di farmaci per iniezione.

La “proiezione” è un presidio farmaceutico sussidiario della farmacia nell’ambito della sede farmaceutica di sua pertinenza prevista in pianta organica. Essa svolge il normale esercizio farmaceutico, offrendo un servizio “a portata di mano” per i cittadini.
In particolare, le località saranno scelte in base a determinate caratteristiche logistiche, per esempio un servizio di trasporto pubblico presente non sufficiente e poco fruibile dagli anziani. Sono le stesse zone periferiche dove le fasce più deboli della popolazione incontrano difficoltà a raggiungere il centro della città.
L’istituzione di una “proiezione” nelle frazioni costituirebbe ad avere un importante servizio a favore della comunità.
Il fine è di garantire uniformi livelli di assistenza sanitaria e farmaceutica, su tutto il territorio comunale.

Oggi è possibile migliorare la comunicazione tra servizi e cittadini, in collaborazione con l’ASUR, realizzando uno studio infermieristico, il quale incrementa l’offerta di assistenza infermieristica sul territorio e aiuta il medico di medicina generale a svolgere la sua importante funzione.
In altre parole in un unico edificio, il contribuente, nella propria frazione, in giorni e fasce orarie prestabilite, avrà a disposizione il proprio medico, il farmacista e l’infermiere per la somministrazione della terapia prescritta. Penso che tale tipologia d’organizzazione possa offrire una reale risposta alle esigenze del cittadino, un punto di riferimento d’assistenza sul territorio.

In un’ottica futuristica, con un lento e graduale passaggio, sarà possibile trasformare le farmacie in centri polifunzionali che contribuiranno al decongestionamento delle strutture sanitarie.
Certamente, ancora a livello nazionale, restano da chiarire alcuni importanti passaggi organizzativi per trasformare le farmacie in centri polifunzionali, ma si può iniziare il cammino offrendo un servizio farmaceutico territoriale.

In tutto questo il Comune ha un ruolo chiave, nell’assegnare e nel rilasciare le autorizzazioni alle relative aperture, ovvero di partner nella spesa per realizzare le strutture idonee, per esempio rivedendo il bilancio di previsione con la riduzione dei fondi per le opere di 3° categoria.

Daniele Bassotti


daniele bassotti

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-03-2010 alle 13:32 sul giornale del 10 marzo 2010 - 1030 letture