Decreto Salvaliste: IDV, \'Un attacco alla democrazia\'

andrea cesanelli 2' di lettura Senigallia 08/03/2010 - E\' un attacco alla democrazia quello che stiamo vedendo in questi giorni. Il DL salvaliste creato in fretta e ad hoc per permettere ad alcune liste di partecipare alla competizione elettorale dopo che non avevano presentato in tempo il materiale necessario d\'obbligo è qualcosa di inaudito e gravissimo. Sottovalutare il caso sarebbe imperdonabile distrazione.

Il rispetto di regole condivise e concordate è la base, non solo della democrazia, ma di ogni organizzazione umana: chi giocherebbe anche solo a calcio sapendo che una squadra può chiedere di cambiare le regole del gioco durante la partita? E ciò che vale per una partita di pallone tanto più deve valere nella gestione e organizzazione di uno stato civile! Ma il presente governo nazionale si dimostra ancora una volta arrogantemente allergico al fair play e alla decenza oltre che al rispetto dello stato di diritto.

Prendiamone atto e facciamo quadrato nel locale come a livello nazione contro un governo che calpesta la più elementare decenza democratica e il rispetto delle regole. Già sabato pomeriggio, IdV era in piazza Saffi a protestare in mezzo alla gente per il DL vergognoso; oggi la formazione del Popolo Viola organizzerà proteste nelle maggiori città del paese. Resistere, resistere e resistere, ma anche contrattaccare per far sentire che la società civile, di qualcunque colore sia, non accetta simili abusi.

Memori di ciò che accadde negli anni \'20 non dobbiamo tollerare troppo come allora. Noi dell\'Italia dei Valori saremo in trincea senza tentennamenti, senza inciuci, senza dubbi, in questa guerra che ci vede schierati ormai da alcuni anni; non ci fermeremo, continueremo a tenere accesa la fiaccola della democrazia e del rispetto delle leggi. Continueremo a credere che un\'Italia migliore esiste, non si fa mettere i piedi in testa ed è pronta a prendersi la responsabilità di governare questo paese.

In questi giorni il nostro sito locale è stato oggetto di un attacco hacker, ennesima prova della slealtà di certe persone a noi avverse che non esitano a ricorrere a mezzi vigliacchi - anche illegali - per tentare di tacitare una voce scomoda come quella dell\'Idv. Scomoda perché non si piega al potente di turno, scomoda perché non accetta compromessi. Si diano pace, non molleremo e continueremo a esercitare i nostri diritti democratici di sentinelle delle democrazia e voce dei cittadini, senigalliesi e italiani.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2010 alle 08:15 sul giornale del 09 marzo 2010 - 6146 letture

In questo articolo si parla di attualità, andrea cesanelli, idv senigallia


Non abbiamo più niente da dire, <br />
dobbiamo solo vomitare.

news: <b><br />
<a href=\"http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio/Tar-Lazio-respinto-ricorso-del-Pdl-Fuori-la-lista-a-Roma-e-provincia_94650277.html\">Tar Lazio, respinto ricorso del Pdl Fuori la lista a Roma e provincia</a></b><br />
<br />
giustizia è fatta... fino alla prossima trovata del Cavaliere...<br />

Fateme capì...volevate la lista unica come ai tempi del fascio?<br />
<br />
Far fuori il partito di maggioranza relativa per la mancanza di un timbro o per 40 minuti di ritardo non è democrazia. <br />
<br />
E\' burocrazia.<br />
<br />
Democrazia è votare.<br />
<br />
Poi, vedrete, che il Pdl sarà punito (giustamente) dagli elettori per la propria dimostrazione d\'incapacità.<br />
<br />
E anche quella sarà democrazia.<br />

c\'ho ch\'è successo nel Lazio era solo la versione maccheronica italiota di altre lungamente peggiori litigate interne http://it.wikipedia.org/wiki/Notte_dei_lunghi_coltelli<br />
<br />
però ha ragione Prodi, il movente è lo stesso e c\'è d\'aver paura, quindi gl\'incapaci alla larga dal governo regionale, veramente anche comunali.. fa paura il pensiero di quel che posson fare se manco so boni a fa 1 lista!

Concordo con quei commentatori dei giornali nazionali che, per parlare della situazione assurda che si è verificata per colpa di incompetenti approssimativi, suggerivano come unica soluzione accettabile l\'accordo tra i vari partiti per il posticipo della tornata elettorale, permettendo così a tutti di partecipare.<br />
A quanto pare il desiderio di muro-contro-muro ha prevalso alla fine sulla buona politica anche da parte di chi afferma di farla.

Sono d\'accordo incredibilmente con Sole.<br />
<br />
Se vai in un ufficio e l\'impiegato ti fa notare che manca una marca da bollo, scendi dal tabaccaio, compri la marca da bollo, risali, rifai la fila e presenti tutti i documenti in regola, marca da bollo compresa.<br />
<br />
Voglio dire: non esiste ufficio al mondo che non ti dà il certificato che ti serve perchè non hai la marca da bollo. Ti rimandano dal tabaccaio e ti rifanno fare la fila...ma cazzo, alla fine te lo DEVONO dare il certificato.<br />
<br />
Qui non siamo di fronte a situazioni tipo firme false, firme estorte con la minaccia o altre questioni che abbiano a che fare con il penale.<br />
<br />
E\' questione di marche da bollo.<br />
<br />
Non fatene una questione di Costituzione mistificando le cose. <br />
La Costituzione, anzi, tutela il diritto di voto. Non il dovere di presentarsi nel tal ufficio entro le 12 con tutti i timbri e le marche in regola. Quello è un regolamento che, per carità, va rispettato. Se non lo rispetto mi farete una multa, ma escludermi dalle elezioni è un sopruso.<br />
<br />
Voi non difendete la Costituzione.<br />
<br />
Difentete la circolare interna di un ufficio.<br />
<br />
Siete burocrati.<br />
Polverosi burocrati.

Ma se la Costituzione tutela il diritto di voto perché la legge prevede di raccogliere un certo numero di firme? Un partito come il PDL avrebbe dovuto sbrigare la parte burocratica molte settimane prima della scadenza. Infatti ci stanno nascondendo una spaccatura interna profonda. Fini sta distruggendo a colpi di martello il terzo partito da lui fondato !

E\' anche vero che i grandi sostenitori del Partito del Fare, potevano FARE PRIMA e consegnare le liste nei limiti imposti a tutti, ed in egual misura, dalla legge.<br />
Chi non rispetta la legge deve risponderne.<br />
Il fatto che si dica che le leggi devono essere rispettate solo dai pesci piccoli è ripugnante.<br />
Avevano tutto il tempo per presentare le liste e non l\'hanno fatto; la colpa è loro e loro devono pagarne le conseguenze.<br />
Altrimenti siamo tutti giustificati a fare quello che ci pare, come ci pare e quando ci pare!<br />
Non è una questione burocratica, è una questione di principio!

Parole da incorniciare caro Andrea.

Lallo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

La tesi a difesa dell’atto incostituzionale (la Costituzione vieta espressamente di emanare norme d’urgenza, quali sono i decreti, in materia elettorale) è che non si può privare una parte degli elettori del loro diritto di voto. <br />
<br />
Se si analizza questa affermazione alla luce della logica, si scopre agevolmente che di logica non ne ha nessuna. La possibilità di esercitare l’elettorato attivo (votare) non viene in nulla intaccato dal fatto che ci sia o non ci sia la lista x fra quelle ammesse alla competizione. <br />
<br />
Siccome la legge si applica attraverso modalità prestabilite fra cui quelle temporali (entro e non oltre un certo giorno ad una certa ora ecc), la non ammissione di una di esse è prevista e perfettamente legale. Illegale, invece, è annullare la sanzione. La forma, in diritto, è sostanza e non la si può cambiare a piacimento a seconda della convenienza del momento. <br />
<br />
Ma, dicevamo, il mini-golpe istituzionale controfirmato da quel vecchio arnese di regime che è il Presidente della Repubblica Napolitano, rende palese il perfetto coincidere fra presunta democrazia ed effettiva dittatura dei partiti. <br />
<br />
Se non corre quel dato partito, si sbraita, viene leso il principio democratico della rappresentanza. Ma da quando in qua, chiediamo, uno Stato liberaldemocratico per essere tale deve identificarsi con una serie di partiti, che sono associazioni private con interessi di parte? Esso dovrebbe basarsi esclusivamente, sostiene la teoria rappresentativa, sul potere sovrano del popolo di scegliersi i propri rappresentanti. I quali però devono conformarsi alla legge, come tutti. Altrimenti, stanno a casa. Far prevalere la ragion di partito su quella, teoricamente superiore a tutto, della legge è sancire lo strapotere senza freni della cricca parlamentarista. <br />
<br />
A questo punto, solo un cieco potrebbe non vedere la truffa alla luce del sole: il voto non è libero, ma subordinato al sistema delle tessere e delle segreterie, che fanno e disfanno a colpi di decreto l’ultima garanzia per noi comuni mortali, la legge, pur di gestire la politica come “cosa loro”. Grazie a Berlusconi, a Napolitano e a Bersani (che attacca il primo ma difende il secondo, caso esemplare di pura ipocrisia), ora la gente che ancora s’illude di contare qualcosa ha avuto l’ennesima conferma che invece non conta un bel niente. Solo quel guastafeste, per altro innocuo, di Antonio Di Pietro rovina l’edificante quadretto di quest’Italia criminale e cialtrona.

Questi sono certamente errori grossolani e spero che il mancato firmatario risponda della sua negligenza.<br />
Detto questo sono d\'accordo con Melgaco: se per una questione formale si esclude il primo partito italiano dalle elezioni cadiamo in quello che viene chiamato formalismo e si arriva a conseguenze eccessive; una soluzione seria avrebbe imposto una collaborazione da parte di tutti, maggioranza, opposizione e anche IDV, cosa che non è stata fatta.<br />
Ad ogni elezione in Italia si sente di ricorsi al Tar, esclusioni, modifiche ecc. non è questo il primo caso.<br />
E\' grave che l\'errore sia stato commesso da un partito così importante, questo sì.<br />
In questa vicenda ci son comunque molti lati oscuri, già il fatto che gli errori siano stati commessi sia in Lombardia che in Lazio mi lascia alquanto perplesso.<br />
Il tutto ovviamente, lo ripeto, non vuole essere una giustificazione all\'errore di un signore incompetente che ha omesso la sua firma.<br />
Un appunto ad Andrea Cesanelli che tiene in modo particolare alla forma (giustamente): hai scritto \"Popolo Viola\" con la maiuscola e \"stato di diritto\" con la minuscola... <br />
Io la maiuscola l\'avrei messa su Stato!

Sono d\'accordo con te e vorrei dire di più. Non lo vedo come muro-contro-muro; è più una brama di potere alla faccia della democrazia così tanto sbandierata da tutti. Se è vero, come è vero, che il Pdl ha sbagliato [loro hanno tantissime cose da fare: decretini pro-Berlusconi, partecipazioni televisive, escort da accontentare (ma sempre meglio dei travestiti)],è giusto che paghino. Ma così facendo il centro-sinistra sta dimostrando di volere andare al potere alla faccia degli Italiani. Proporre un decreto salva-liste, da parte loro, sarebbe stato il miglior spot elettorale, se non altro per dimostrare di volere amministrare per tutti gli Italiani.

Lallo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Caro Gabriel, la democrazia non si basa sul primato, ovvero il più forte o il più importante può sgarrare e il più debole deve rispettare. <br />
<br />
Il voto non viene messo in discussione. La Polverini continua essere la candidata del CDX e i partiti che l\'appoggiano faranno, in caso di assenza della lista PDL, il pieno di voti.<br />
<br />
Se fosse stato il partito di \"PINCO PALLINO\", che non è maggioranza parlamentare, nessuno gli avrebbe fatto un decreto interpretativo per essere riammesso. Avrebbe pagato le conseguenze delle sue azioni come qualsiasi altro cittadino. E pieno di liste in tutta Italia che sono rimaste fuori dalla competizione elettorale per vizi di forma<br />
<br />
Se poi la Democrazia è primariato, ovvero gli interessi del più forte e del più importante sono sopra gli interessi del semplice cittadino<br />
(il principio la Legge è uguale per tutti viene scavalcato perchè alcuni si portano al di fuori di essa) ammettetelo così ne prenderemo atto e saremo anche noi legittimati a non rispettarla più.

Lallo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Scusa ma allora la violazione del diritto è ammessa se tale violazione è perpetrata da un partito grande, mentre non lo è se il colpevole è piccolo?<br />
Chissà quante liste non sono state ammesse a causa di questa legge e tutti sono rimasti in silenzio, mentre oggi che tocca al PdL si alzano questi grandi strali.<br />
Mi sembra veramente ridicolo.<br />
Per me i romani possono tranquillamente votare la Polverini scegliendo le altre liste che la sostengono, non vedo nessun problema.<br />
L\'unico problema è agire contro la legge e poi cambiare la legge per auto assolversi.<br />
Un vizietto ricorrente per qualcuno!

Perfettamente d\'accordo con questo parere. Assurdo far passare l\'esclusione di una lista (seppur maggioritaria) per limitazione del diritto di voto.<br />
Qualcuno tenta di far passare la questione come meramente burocratica, ma non è così. Ci sono delle leggi e vanno rispettate in primis dai partiti e dalle istituzioni, pena la perdita di credibilità di queste e dell\'intero paese. Chi ha commesso questo pasticcio, che a guardarlo bene deriva da una lotta di fazioni interna e strutturale al pdl, si scusi con i propri elettori e paghi le giuste conseguenze. Alcuni pensano che si debba cercare la solita \"soluzione condivisa\" che in questo caso altro non sarebbe che una corresponsabilità nel violare le regole. Le leggi sono già una soluzione condivisa sulle questioni del vivere comune. Se, come al solito, il partito democratico si offrirà di togliere le castagne dal fuoco al pdl con il solito inciucio travestito da \"atteggiamento responsabile\" sarà (l\'ennesima) prova di come il sistema dei partiti non abbia più alcun legame con la vita democratica del paese.<br />

concordo con gabriel sulla particolarità delle 2 regioni \"casualmente\" coinvolte nella vicenda<br />
e concordo anche con melgaco sul giudizio negativo per gli incompetenti che non sono riusciti a presentare le liste in tempo o in ordine<br />
<br />
l\'unica cosa che fa veramente ribrezzo è il fatto che nessuno si vergogni quando dice che democrazia è il non permettere alla gran parte di cittadini di votare il proprio partito per una mancanza di una marca da bollo o di un timbro<br />
<br />
qui ha torto melgaco<br />
non siete burocrati<br />
siete vergognosi

avreste alzato questo polverone per la lista del candidato sconosciuto \"Pinco Pallino\" reo di non aver rispettato termini e composizione delle liste elettorali?<br />
<br />
La Democrazia non è tanto più vera quando si rispetta e si tutelano i diritti sopratutto delle minoranze?<br />
<br />
Qual\'è quella Democrazia che, per diritto di Maggioranza, può interpretare le Leggi come meglio gli si conforma? <br />
<br />
Quale altra associazione, lista, partito ha il potere di INTERPRETARE LE LEGGI come meglio crede?<br />
<br />
Ma vi siete tutti BERLUSCONIZZATI?<br />
<br />
L\'elettorato di CDX può votare la LISTA POLVERINI e tante altre liste a lei associate. Può votare UDC e Destra di Storace. Può votare CMQ il candidato che il partito del PDL sosteneva.<br />
<br />
Se il PDL sbaglia paga come pago io quando non pago la MULTA secondo i termini stabiliti di LEGGE.<br />
<br />
Ma vi ricordate le dichiarazione degli esponenti del CDX quando ad avere le firme false e i timbri mancanti era la lista della Sig. Mussolini?<br />
<br />
Gridavano all\'attentato allo Stato se quella lista fosse, alla fine dei ricorsi, stata ammessa.<br />
<br />
Ma abbiate un minimo di onestà intellettuale cavolo!<br />
<br />
Se fosse stato il mio partito a sbagliare gli avrei lanciato le UOVA MARCE e gli avrei dato degli INCOMPETENTI! Dopo gli avrei negato il voto!<br />
Altro che leggi AD LISTAM!<br />

Perfettamente d\'accordo con questo parere. Assurdo far passare l\'esclusione di una lista (seppur maggioritaria) per limitazione del diritto di voto.<br />
Qualcuno tenta di far passare la questione come meramente burocratica, ma non è così. Ci sono delle leggi e vanno rispettate in primis dai partiti e dalle istituzioni, pena la perdita di credibilità di queste e dell\'intero paese. Chi ha commesso questo pasticcio, che a guardarlo bene deriva da una lotta di fazioni interna e strutturale al pdl, si scusi con i propri elettori e paghi le giuste conseguenze. Alcuni pensano che si debba cercare la solita \"soluzione condivisa\" che in questo caso altro non sarebbe che una corresponsabilità nel violare le regole. Le leggi sono già una soluzione condivisa sulle questioni del vivere comune. Se, come al solito, il partito democratico si offrirà di togliere le castagne dal fuoco al pdl con il solito inciucio travestito da \"atteggiamento responsabile\" sarà (l\'ennesima) prova di come il sistema dei partiti non abbia più alcun legame con la vita democratica del paese.<br />

Giustissimo sputare sul decreto salva liste. Sottoscrivo.<br />
<br />
Invito anche, però, a riflettere sulle condizioni di legalità con cui sono state raccolte le firme per le elezioni comunali di Senigallia.<br />
La legge prescrive che durante la raccolta delle firme, sia presente un autenticatore.<br />
La legge prevede che le firme siano apposte su fogli accompagnati dalla lista già completa, cioè definitiva.<br />
<br />
Siamo sicuri che tutte le liste (IdV compreso) abbiano raccolto le firme sempre in queste condizioni?<br />
<br />
Marco Scaloni<br />

IDV, PD, PDL, UDC...<br />
a me non fa differenza.<br />
Chi sa denunci alle autorità competenti senza spargere inutili veleni. <br />
Chi sbaglia paga.<br />
<br />
Se l\'IDV di Senigallia è irregolare per me deve stare fuori. Non è un problema. Fosse pure il mio partito.<br />
<br />
Non accetto inutili veleni alla Craxiana...<br />
\"se io sono ladro alzi la mano chi è pulito...\"<br />
<br />
Chi ha violata la legge ed è stato accertato PAGHI.<br />
Chi sa qualcosa DENUNCI.<br />
E chi è pulito non ha niente di cui avere paura.<br />

Riporto solamente le parole del mio professore di Diritto amministrativo: \"la forma è garanzia ma dobbiamo stare attenti che non scada non cadere nel formalismo\".<br />
Il rispetto della forma non può portare a conseguenze paradossali (come in questo caso).<br />
Bisogna fare attenzione, quindi, a ragionare in termini puramente formali, perchè quello che è stato fatto è, in fin dei conti, un atto formale che pone rimedio ad un bel casino combinato da un gesto veramente minimo di un incompetente.<br />
E\' pensabile che un partito che prende il 35-40% dei voti se ne stesse fuori dalle elezioni?<br />
Io ritengo di no, così come la stessa cosa deve valere per partiti che non hanno quelle percentuali, non è una questione di forza insomma.<br />
La verità è che molti sarebbero stati contenti di non avere avversari che dimostrano di non saper battare.<br />
Sono molto critico nei confronti di questo Pdl che, secondo me, non rappresenta nemmeno lontanamente ciò che un vero centro destra dovrebbe essere, ma ciò non toglie che in questo caso come suggeriva Daniele Sole una soluzione trasversale sarebbe stata la cosa giusta da fare, ci avrebbero guadagnato sia la forma che la sostanza.<br />

vista tutta questa faciloneria in fatto di liste, non capisco l\'eccessiva fiscalità che ci è stata chiesta a noi stranieri candidati come consiglieri aggiunti. e visto questo clima di diffidenza diffusa anche sulle nostre liste comincio ad avere dei sospetti.<br />
<br />
siamo sicuri che non ci sia nulla eccepire anche per quanto rigurda la raccolta firme dei candidati stranieri aggiunti?<br />

Mi sono chiesto cosa sarebbe successo se le liste escluse fossero state quelle del PD. (Cosa alquanto improbabile, vista l\'esperienza di ex PCI ed ex DC sommata).<br />
<br />
Di certo il PD avrebbe protestato e posto l\'accento sulla sostanza deprecando la burocrazia. Su questo sono certo.<br />
<br />
Il PDL avrebbe replicato che la legge è legge e va rispettata. Anche su questo non ho dubbi.<br />
<br />
I Radicali farebbero esattamente quello che fanno ora: una battaglia per cambiare l\'attuale legge che li penalizza, insieme a tutte le forze politiche più piccole.<br />
<br />
L\'IDV francamente non lo so.<br />
<br />
Ma se la lista esclusa fosse quella del PD ed il PD fosse stato al governo, avrebbe fatto un decreto per salvare la propria lista?<br />
Io oso sperare di no.

Lallo

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Quello di De Amicis è un altro discorso. E non fa una grinza.

Commento modificato il 09 marzo 2010

Sarebbe successo che Berlusconi avrebbe fatto lo stesso decreto.<br />
<br />
Lui vuole vincere sul campo, non a tavolino.<br />
<br />
Peraltro, faccio sommessamente notare che il decreto non è servito a nulla.<br />
<br />
La lista Formigoni e quella Polverini sono state ammesse a prescindere. Il Pdl a Roma è stato escluso lo stesso.

Ma guarda Freewilly, in realtà è il tuo partito a doversi vergognare perchè (almeno a Roma) si affida ad incompetenti di primo grado. <br />
<br />
Lo so che per una persona non possono pagare tutti ma quella persona non rappresenta se stesso, ma tutto il partito PDL del Lazio in quel momento.<br />
<br />
Si chiama Responsabilità e Rappresentanza.<br />
<br />
Pertanto le sue Responsabilità ricadono sul Partito di cui è Rappresentante e sugli elettori (i cui affidano al partito la Responsabilità di scegliere i propri Rappresentanti).<br />
<br />
Non so... più chiaro di così.<br />
<br />
Quindi toglimi una curiosità: te nel 2005 eri contro il tuo partito quando chiedeva a gran voce l\'esclusione della LISTA MUSSOLINI per irregolarità nella presentazione delle Liste?<br />
<br />
A giudicare da come parli oggi sembrerebbe di si.<br />
<br />
E dimmi...<br />
Cosa pensi del comportamento del tuo partito: sbagliava allora e quindi era giusto ammettere cmq la lista mussolini anche se c\'erano irregolarità nella consegna delle liste (il voto non si nega a nessuno, nemmeno ai fuorilegge) oppure aveva ragione e quindi era sbagliato ammettere la lista Mussolini se le liste nonerano state presentate in modo corretto. <br />
<br />
Oppure... il PDL ha sempre ragione il resto d\'Italia si VERGOGNI!?!? ;-)<br />

come mai non l\'ha fatto o chiesto nei confronti della LISTA MUSSOLINI nel 2005 nel Lazio ma anzi, chiedeva proprio l\'opposto (ovvero l\'esclusione della LISTA visto che gli avrebbe portato via solo dei voti...)?

Certo, il PDL a Roma non ha depositato un bel niente.<br />
<br />
Le altre liste invece hanno depositato tutto nei termini di legge. Per loro c\'erano dei vizi di forma che sono stati sanati dai giudici come in altri casi Italiani degl\'anni passati.

Lallo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Lì c\'erano firme false.<br />
<br />
Qui a Formigoni mancava un timbro, e il Pdl a Roma s\'era andato a fa un panino.<br />
<br />
Ripeto: il decreto non è servito perchè i Tar hanno fatto autonomamente. Stiamo parlando di aria

che quello sia il mio partito lo dici tu<br />
<br />
per il resto sono dell\'avviso che puntare a vincere le elezioni non facendo votare il partito di maggioranza ai propri elettori per cavilli burocratici sia vergognoso<br />
<br />
indipendentemente da chi lo fa<br />
<br />
riconosco comunque che sei l\'unico fra i tanti che non parla per slogan ma per ragionamento

Vabbè, il Molise, con tutto il rispetto, non è la Lombardia o il Lazio.<br />
In ogni caso quello che scrivi è interessante, perché non ti registri così possono leggerti tutti?

Lallo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Lallo

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Off-topic

Nessuno è perfetto, rimedio subito.

Lallo, ero ironico.<br />
Ovvio che il Molise abbia la stessa dignità delle altre regioni, ma ha molti meno abitanti, e certo il governo della regione, politicamente ed economicamente suscita meno interesse in molti politici.




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