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comunicato stampa

Battisti (Lista Mancini): \'Università a Senigallia...Perchè no?\'

4' di lettura
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da Paolo Battisti
Lista “Mancini Sindaco – Partecipazione”

Si discute tanto in questo periodo elettorale su quello che potrebbe essere il prossimo futuro di Senigallia dal punto di vista economico, turistico e commerciale.

Dopo la proposta sulla Ex Sacelit (Cittadella Tematica aperta tutto l’anno al posto di 168 appartamenti e un albergo a 5 stelle), la visione che ci piacerebbe avere della Senigallia di domani è quella di una città viva, aperta, che osi e abbia il coraggio di diventare un punto di riferimento, un polo di eccellenza e qualità in alcuni settori strategici.

Una delle idee sarebbe quella di costituire un “piccolo” (almeno inizialmente) ma soprattutto qualificato Polo Universitario senigalliese (magari agganciato ad esperienze più strutturate come quelle dell’Università di Ancona, per esempio), dedicato al settore economico-turistico (con una sua specificità slegata quindi dalle altre esperienze della Regione), che potrebbe costituire un eccellente volano per l’economia di tutta la Valle del Misa e del Nevola (e non solo). Già il Panzini come struttura è un polo d’eccellenza didattico che riguarda il settore alberghiero, aziendale e turistico (attivo da più di cinquant’anni ormai). Si tratterebbe di proseguire questa esperienza (allargata e modificata quanto serve) anche in ambito universitario.

Un’iniziativa del genere avrebbe un impatto e una valenza assoluti per tutto il settore didattico-economico-turistico della città. Anche gli stessi ragazzi senigalliesi e dell’entroterra potrebbero approfittare di questa opportunità (che sarebbe di grosso aiuto anche per le famiglie che, con enormi difficoltà economiche, fanno studiare i loro figli fuori regione per svariati anni o, per gli stessi ragazzi, che devono lavorare per mantenersi gli studi, perdere tempo e quindi posticipare l’ingresso nel mondo professionale).

La situazione universitaria marchigiana è questa: ci sono sedi distaccate dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona a Pesaro, Macerata, Fermo, San Benedetto, Ascoli Piceno. Gli indirizzi sono pochissimi e sempre gli stessi, e, tranne Pesaro (che ha solo Ingegneria e Medicina e Chirurgia), i distaccamenti di Ancona sono tutti concentrati nel sud delle Marche. Le Università di Urbino, Macerata e Camerino non hanno facoltà dedicate al settore Economico-Turistico.

Sviluppare una proposta didattica come quella sopracitata, nel corso di un’esperienza amministrativa di 5-10 anni (prendendo spunto da altre esperienze analoghe e, facendo tesoro di quelle già fatte e non andate a buon fine) è un percorso fattibile e percorribile, dato che altre città (né più grandi né più importanti della nostra) lo hanno fatto e con ottimi risultati. E’ vero che Senigallia ha bisogno che vengano fatte tante cose (anche piccole) che sono state trascurate nel corso degli anni, ma questo non significa che simultaneamente non si possa lavorare per farla crescere veramente (non con interventi tamponi e slegati tra loro). Camerino ha 8000 abitanti scarsi ma un’Università che è presente da quasi 500…noi cosa aspettiamo?

A Bari c’è la disciplina di Economia del Turismo e dei Beni Culturali, che offre interessanti e possibili sviluppi lavorativi come: Tecnico delle attività ricettive e del turismo integrato Tecnico dell\'organizzazione di fiere, convegni, eventi Consulente turistico, orientatore turistico, produttore di vacanze, tecnico di ufficio turistico Agente di propaganda turistica Tecnico di marketing e management turistico operativo Esperto di promozione turistica e sviluppo territoriale Coordinatore di segreteria congressuale, segretario di albergo Information broker per il turismo e il territorio Tecnico in turismatica A Lucca c’è un corso di laurea di Scienze del Turismo dove (si legge nel sito) il 98% degli studenti usciti da questo percorso di studi della durata di tre anni ha trovato un impiego di lavoro. Nell’ottobre 2006 l’Università di Lucca ha deciso di completare il ciclo universitario dedicato al turismo, dando vita, attraverso una convenzione tra le Università di Pisa, Pavia e della Svizzera Italiana di Lugano, Provincia di Lucca e Fondazione Campus Studi del Mediterraneo, alla laurea specialistica in “Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici Mediterranei” (immaginate quindi quante possibilità di sviluppo e partnership ci potrebbero essere se portassimo avanti anche noi un progetto del genere). Il corso è in grado, infatti, di creare figure professionali specializzate nel turismo, con particolare attenzione all’area del Mediterraneo, che possono trovare collocamento in aziende turistiche (tour operator, catene alberghiere, compagnie aree, ecc) nella pubblica amministrazione e nello “start-up” d’impresa.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2010 alle 16:11 sul giornale del 09 marzo 2010 - 4452 letture