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comunicato stampa

Associazione multietnica: lavoriamo per promuovere una piena integrazione

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da Associazione Multietnica
Senigallia

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L’Associazione Stranieri/Multietnica, zona di Senigallia, manifesta pubblicamente il suo profondo disappunto sulle dichiarazioni del signor Abdellah Manyani a nostro riguardo.

E’ evidente che questo signore non ha idee chiare né di cosa sia uno Stato Democratico e Sovrano, né dei Diritti e Doveri Civici e delle funzioni delle Istituzioni, tanto meno delle Associazioni di Volontariato. Finché non si impegna ad apprendere la lingua del luogo ove egli risiede, è inutile pretendere che egli capisca le cose che l’Associazione Stranieri/Multietnica di Senigallia ritiene importanti per raggiungere il suo principale obbiettivo, cioè “dialogare sempre con altri per una buona e pacifica convivenza tra la gente di diverse culture. Rispettare le idee altrui ed esigere che le proprie idee siano rispettate anche quando è difficile arrivare ad un accordo.” Dialogando si riesce a comprendere le delibere istituzionali e secondarle oppure contestarle.



L’Associazione Stranieri/Multietnica di Senigallia è un’associazione di volontariato nata dalla costola della Scuola di Pace di Senigallia con l’aiuto dei senigalliesi nel 1990. Questa associazione si è occupata di stranieri e di tutto ciò che riguarda l’immigrazione ancor prima che le Istituzioni governative: statali, regionali, provinciali e comunali volgessero attenzione sullo stato sociale degli stranieri in Italia. Questo è stato merito della Presidentessa Mira Dos Rias, del Presidente onorario Bruno Malatesta ed il primo ed assiduo segretario Riccardo Angeletti con i soci della scuola di Pace di Senigallia. Se gli immigrati oggi lavorano in Italia, è stato grazie al fatto che qualcuna dell’Associazione Stranieri/Multietnica ha partecipato e lottato assieme a CG.I.L, CISL e UIL per far deliberare delle leggi a riguardo. Essendo multietnica, l’Associazione accoglie qualsiasi richiedente desideroso di appartenervi e rispettare lo Statuto che unisce tutti i membri dell’Associazione ed ognuno può esprimere, nella sede e modi previsti, le proprie idee/proposte; ma non può svegliarsi una mattina e decidere che lo Statuto è carta straccia o sorpassato. L’Assemblea dei soci è sovrana su tutte le decisioni.



La legge italiana permette associazionismo di vario tipo e con vari obbiettivi. La nostra è stata costituita a norma delle leggi italiane ed è iscritta nel Registro della Consulta Regionale per Immigrati sotto l’Assessorato per Servizio Politiche Sociali Regionale da più di 20 anni e fa parte della Consulta Comunale collaborando con altre associazioni. L’Associazione svolge attività informative, formative, sociali, culturali già dalla sua fondazione a favore degli immigrati perciò collaboriamo con Enti pubblici e privati e con altri immigrati non soci. La libertà permette anche di associarsi e disassociarsi come Abdellah Manyani liberamente ha fatto. Non condividiamo i metodi aggressivi che alcune persone, fra cui l’autore dell’articolo in questione, intendono adottare. Non condividiamo altresì la discriminazione fra popoli o religioni, fra uomini e donne, fra ricchi e poveri, fra autoctoni e stranieri.



Per noi tutti debbono avere gli stessi e doveri. Quando ci invitano a partecipare agli incontri istituzionali o sociali cerchiamo di rispondere agli inviti e diciamo le nostre idee. Non possiamo accettare che il signor Manyani interferisca sui nostri movimenti perché noi non interferiamo nei suoi. La lotta per eleggere i Consiglieri Aggiunti a Senigallia è stata opera dell’Associazione Stranieri/Multietnica a partire dagli anni 90 e sosteniamo che qualsiasi immigrato/a ha il diritto di concorrere. Ciò che desideriamo è che l’eletto sia onesto, solidale e adatto alla funzione che dovrà espletare.



Il signor Abdellah Manyani è libero di concorrere o boicottare qualsiasi cosa, quando e come vuole ma non può colpevolizzare le altre persone quando scopre più tardi che ha perso una occasione per dire la sua nel luogo adatto, nel modo adeguato e nel tempo giusto. Noi vogliamo continuare a promuovere una piena integrazione tra cittadini italiani e futuri cittadini immigrati, accompagnando questi ultimi a conquistare quei diritti di piena cittadinanza alla quale giustamente aspirano. I cambiamenti sociali non avvengono attraverso azioni violente, ma attraverso una lenta, paziente opera di progresso sociale da compiere insieme con amore e perseveranza. Forse l’attività della sua associazione è scrivere. La nostra è agire attivamente. Che continuasse a scrivere e boicottare mentre noi continueremo a lavorare per una buona convivenza della comunità di diverse culture. Noi consideriamo i Consiglieri Aggiunti come un ponte per la comunicazione tra stranieri, italiani e Comune di residenza. Fa forse paura una donna, intelligente e preparata, che ha ben compreso cosa voglia dire integrarsi senza perdere, ma valorizzandole, le proprie radici culturali? Eppure si trova tra sei competitori maschi!



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2010 alle 17:15 sul giornale del 09 marzo 2010 - 1071 letture