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comunicato stampa

Palestrini (lista Gazzetti): più sport, più turismo e più lavoro

4' di lettura
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da Lista Civica Gazzetti - Udc
www.gazzettisindaco.it

massimo palestrini

Massimo Palestrini: \"La città di Senigallia vive, per quanto riguarda le strutture sportive, diverse contraddizioni che dovrebbero essere eliminate\".

Abbiamo strutture sportive, anche di recente costruzione, che sempre più consentono alle associazioni sportive di far praticare al meglio, a volte anche ad atleti giovanissimi, il loro sport, ma allo stesso tempo abbiamo ancora strutture, quale ad esempio la palestra comunale posta nei locali sotto la tribuna della pista di atletica, che, per prima, risulta dare al cittadino e al turista sportivo un servizio non all’altezza delle possibili necessità.



Per rimanere sull’esempio della palestra comunale, infatti, questa, dal punto di vista delle attrezzature inserite, è di scarsa utilità non solo per il cittadino ma anche per atleti che potrebbero soggiornare nella nostra città durante lo svolgimento di gare od eventi sportivi. Non ci sono attrezzature sufficienti per far allenare team al completo e in qualche caso, ancor peggio, non sono stati garantiti gli standard di sicurezza necessari. Non è un caso che alcuni albergatori, proprio a causa di queste mancanze, lamentino la perdita di quella nicchia di turismo legata allo sport. Per di più, gran parte di questo turismo è privo di stagionalità e addirittura potrebbe veder salire le presenze anche d’inverno, quando molte popolazioni del Nord Europa hanno a disposizione lunghi periodi di ferie.



Non di rado, infatti, allenatori con al seguito il loro team, dopo aver visto la nostra palestra comunale e le scarse strutture sportive, optano per altre città con strutture sportive più all’avanguardia o più funzionali alle loro esigenze. Non sarebbe il caso di riflettere sulla possibilità di un rinnovo o comunque di un miglioramento funzionale e d’immagine di questa come di altre strutture ? Sarebbero poi gli stessi albergatori e gli imprenditori del settore a promuovere anche questo tipo di turismo e a consentire la crescita dell’immagine di Senigallia. Non potrebbe essere questo un modo per incentivare la crescita di un settore, quello del turismo sportivo, che potrebbe portare ad una serie di vantaggi che vanno dalla crescita dell’occupazione nel settore, fino alla fioritura di un indotto ad esso legato?



Considerato che gli investimenti di Senigallia ai fini della promozione turistica non sono mai stati enormi, far nascere e sviluppare, nell’ambito territoriale, delle strutture legate allo sport e spingendosi oltre, anche Impianti per il divertimento, consentirebbe , tramite la pubblicità che le stesse farebbero per attrarre clienti o praticanti, di rilanciare l’immagine di Senigallia nel mondo, a costi sostenibili da parte dell’amministrazione. Basti pensare a città che nel mondo hanno legato la loro economia allo sviluppo di un certo tipo di turismo anche sportivo, come ad esempio la Spagna e i suoi campi da Golf della costa del Sol. Questo sport ha portato città che piangevano miseria a diventare meta del turismo tutto l’anno con hotel sempre pieni e questo tipo di turismo è stato in grado di dar linfa ad attività che nascono a latere, per soddisfare le esigenze di una clientela di fascia medio-alta che, incrementando il mercato immobiliare, spesso arriva anche ad acquistare casa nelle vicinanze dei campi. Non diciamo di costruire a Senigallia campi da Golf, anche se l’idea di costruirne uno non sarebbe male, ma di riflettere sulla valorizzazione degli impianti sportivi che abbiamo e sullo sviluppo dei nuovi. Molte domande nascono spontanee : stiamo facendo il possibile per reperire i fondi a livello nazionale ed europeo per la costruzione e l’avvio di impianti sportivi?



Una migliore rete di collegamento con i principali aeroporti italiani e non solo, faciliterebbe la raggiungibilità della nostra città e delle bellezze artistiche e culturali che Senigallia, i paesini limitrofi e le Marche in generale hanno. Costringere i turisti a fare più di uno scalo, con un incremento dei disagi e dei costi di viaggio, ci rende spesso perdenti nei confronti di altre città più facilmente raggiungibili. Pertanto, il fatto che Senigallia non sia facilmente raggiungibile dall’estero, vista la scarsità dei collegamenti con i principali aeroporti Italiani, dovrebbe spingere l’amministrazione comunale a farsi sentire di più a livello provinciale e regionale affinché qualcosa possa cambiare.



massimo palestrini

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-03-2010 alle 18:29 sul giornale del 08 marzo 2010 - 1226 letture