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Chester: la città cerca un posto come Sito Patrimonio dell\' Umanità

3' di lettura
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di Isabella Agostinelli
redazione@viveremarche.it

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CHESTER (REGNO UNITO) - Chester potrebbe diventare un Sito Patrimonio dell’Umanità a fianco della Muraglia Cinese e le Piramidi di Giza.

Il Cheshire West e il Chester Council inizieranno a breve le pratiche per iscrivere la cittadina romana con le sue mura nella lista dei siti la cui bellezza e valori siano universalmente riconosciuti. Per questo una commissione composta dal consigliere Richard Short (cultura), Herbert Manley (recupero) and Neil Ritchie (ambiente) avranno il compito in questi giorni di fare delle ricerche all’interno della commissione del Patrimonio dell’Umanità in previsione di una riunione per decidere le linee guida da seguire per riuscire ad inserire Chester nell’importantissima lista.


Il capo del Chester Council, Mike Jones, ha così commentato questo progetto: “Con più di 2.000 anni di storia, credo che Chester abbia tutte le risorse necessarie per far parte della lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità e diventare così una delle primissime attrazioni storiche del mondo intero. Le mura, la strada che le costeggia, la cattedrale e l’anfiteatro imperiale: il nostro patrimonio architettonico abbraccia ogni periodo della storia del popolo romano, il che lo rende in parte unico. Senza poi contare Grosvenor Park, St John’s e l’ Old Dee Bridge che completano il lungo fiume”.


Le opere di restauro già iniziate lo scorso anno ben si inseriscono in questo ambizioso progetto che permetterebbe a Chester di tornare ad essere un centro internazionale. Il meeting del prossimo mese servirà quindi a stabilire le linee guida e soprattutto per cercare le risorse finanziare necessarie.


La decisione di proporre Chester come Sito Patrimonio dell’Umanità è nata anche dal successo ottenuto da Edimburgo nel 1995. Dopo la sua inclusione nella lista, infatti, la capitale scozzese ha ottenuto grandi benefici a livello economico e grandi finanziamenti per portare a termine delle opere di restauro e di espansione. Senza contare la creazione di nuovi posti di lavoro, tema alquanto importante in questo periodo di crisi.


Il consigliere Short ha poi aggiunto: “Dalle nostre parti si dice spesso che il futuro di Chester risieda nel suo passato. Dobbiamo quindi preservare il nostro patrimonio storico per il bene delle generazioni future. Vogliamo coinvolgere tutte quelle persone che hanno a cuore la nostra città,dalle imprese ai singoli cittadini e cercando appoggio nel settore privato e in quello pubblico. C’è un grande lavoro da fare se vogliamo raggiungere questi grandi obiettivi e mettere Chester sullo stesso piano di icone universali come la Grande Muraglia Cinese e le Piramidi di Giza”.


Per quel che riguarda il Regno Unito, nella lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità sono già inclusi il “Maritime Mercantile City” di Liverpool , i “Giardini Botanici Reali” di Kew, la “Città Vecchia” e la “Città Nuova” di Edinburgh, la “City” di Bath e il castello e la cattedrale di Durham. Chester potrebbe ben presto aggiungersi a questi illustri luoghi. Tutte le informazioni, i dati e le citazioni sono state prese da “Chester to bid to become a World Heritage Site” Chester Chronicle, 4/03/2010.



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Questo è un articolo pubblicato il 07-03-2010 alle 09:26 sul giornale del 08 marzo 2010 - 1039 letture