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comunicato stampa

Mancini: Sacelit, un\'enorme opportunità...sprecata

5' di lettura
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Roberto Mancini
candidato a sindaco per il Centrosinistra
www.mancinisindaco.it

mancini sindaco

Ecco cosa l’attuale (e prossima, se verrà riconfermata) amministrazione vuol fare dell’area della ex Sacelit Italcementi (riportiamo un estratto dal bimestrale comunale).

Sarà edificato un complesso residenziale composto da 168 appartamenti (il cui costo sarà di 6-7mila euro a metro quadro), un albergo a 5 stelle con 99 camere (con un Casinò?) e un nuovo (e quanto utile?) centro commerciale. Si parla pure del Museo della città, ma a questo proposito – ammesso e non concesso che quella sia la collocazione giusta – non c’è un soldo a preventivo né è stato elaborato alcun progetto (siamo, quindi, di nuovo alla propaganda allo stato puro…). In tale contesto, il progetto della costruzione di un quartiere e di un albergo di lusso rischiano di compromettere le potenzialità del turismo senigalliese.


Un’area da urbanizzare vasta cinque ettari, collocata sul mare e in prossimità del centro città, rappresenta una ricchezza enorme non tanto in termini finanziari, ma di risorsa su cui costruire il futuro di Senigallia. Questa area dovrebbe essere destinata ad attività collegate al turismo ed alla cultura, che siano in grado di restare in esercizio per tutto l’anno e che costituiscano una attrattiva stabile verso Senigallia. L’idea è quella di un progetto di “Cittadella Tematica” (ed esempio, “La Città della Scienza” di Bagnoli o il “Porto Vecchio” di Genova) dedicato ad un tema originale, consono alla città, che non rappresenti un doppione di altre esperienze, ma un progetto da avviarsi in relazione con la Comunità Europea, in un quadro di collaborazione tra pubblico e privato. Perché destinare questa area (rinunciando a migliori opportunità per la città) ad una edilizia di tipo finanziario? Si tratterà di una occasione di investimento che farà diventare ancora più ricchi i pochi ricchi che ci sono, in assenza di ricadute positive sull’insieme della città. Con questo tipo di urbanizzazione, il risultato sarà un nuovo quartiere vissuto, nella migliore delle ipotesi, due mesi l’anno….e poi?


Vuoto e desolazione. Come dicevamo, ci potremmo mettere del nostro, qualificando le nostre peculiarità, magari prendendo esempio da altre realtà che hanno sviluppato progetti esemplari che hanno portato lavoro e turismo dodici mesi l’anno; così si farebbe conoscere Senigallia sempre di più, portandola a diventare un punto di riferimento per almeno tutta la riviera adriatica, dal punto di vista fieristico, turistico e commerciale (cosa che è già stata fatta in passato). Possediamo una lunga e gloriosa storia (il prossimo anno ricorrerà la 546esima edizione della Fiera di Sant’Agostino). La Storica Fiera di Senigallia (si legge nel sito del Comune) contribuì nel passato a far conoscere la città in gran parte del mondo, raggiungendo il massimo sviluppo nel XVIII secolo. A tutela degli interessi dei mercanti a Senigallia nel \'700 erano presenti numerosi Consolati esteri.


Erano rappresentate diplomaticamente Austria, Danimarca, Prussia, Svezia, Belgio, Francia, Inghilterra, Turchia ed altri Stati. Ai forestieri, raggruppati per lo più secondo la nazionalità cui spesso corrispondeva una specializzazione mercantile, venivano assegnate aree e botteghe in affitto. Ancora oggi nel rione del Porto possiamo trovare, ad esempio, le vie Cattaro, Siria, Samo, Corfù, Smirne, Rodi. Quanti altri comuni possono vantare un così illustre primato? Perché dobbiamo ridurre la nostra cittadina ad uno squallido e improduttivo contenitore immobiliare? A Genova per riqualificare il Porto Antico si è costituita una società (posseduta a maggioranza dal Comune) con l\'obiettivo di restituire quell’area alla città, rendendola vivibile e godibile tutto l\'anno (risultato che si sta ampiamente raggiungendo). Tutto ciò attraverso la realizzazione di iniziative culturali, lo sviluppo dell\'attività congressuale e la costruzione di strutture di interesse generale per creare un polo di attrazione turistica, sia nazionale che internazionale. Nel corso degli ultimi anni, questi obiettivi sono stati perseguiti attraverso una politica di riempimento e di occupazione degli spazi graduale e ponderata, all\'insegna della qualità e della coerenza delle concessioni. Quindi è stata restituita l\'area alla città, trasformandola in uno spazio da vivere tutto il giorno. In pochi anni sono nate le nuove infrastrutture (L’Acquario, Il Centro Congressi, La Città dei bambini e dei ragazzi, La Biblioteca per i giovani, il Museo Luzzati), i progetti ludico culturali, le iniziative sociali e le attività commerciali che hanno attirato i visitatori e rivitalizzato il vicino centro storico.


A Bagnoli invece è stato progettato un sistema articolato di strutture e servizi sui suoli dell’ex Polo industriale, nella zona occidentale di Napoli. Nel quartiere con un’antica tradizione operaia, sta sorgendo progressivamente un Centro della Scienza, un Centro Congressi ed un Incubatore Tecnologico di imprese. Le attività riferite ai differenti ambiti di intervento di Città della Scienza sono sviluppate sinergicamente nell\'esercizio delle sue tre funzioni: l\'Innovation Factory, International House e Programmi Istituzionali. L’obiettivo finale è quello di orientarsi alla creazione e allo sviluppo d’impresa, all’innovazione ed al trasferimento tecnologico, alla cooperazione territoriale euro-mediterranea ed all’internazionalizzazione del sistema regionale. Tali obiettivi sono perseguiti con il ricorso ad una metodologia d’intervento che mette insieme persone e business, istituzioni e saperi. Riflettiamoci….

Roberto Mancini (Candidato a Sindaco per Senigallia)
Paolo Battisti (Candidato al Consiglio Comunale per Senigallia nella “Lista Mancini Sindaco – Partecipazione”)


mancini sindaco

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2010 alle 12:12 sul giornale del 04 marzo 2010 - 4626 letture