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comunicato stampa

Canti (IDV): dove vive Fabrizio Marcantoni?

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da Stefano Canti
www.senigallia.idvmarche.it

stefano canti

Ancora una volta il candidato sindaco Fabrizio Marcantoni ha dato prova che la sua demagogia e il suo populismo non hanno limite. Quel che si è potuto leggere sul Corriere Adriatico di mercoledì 3 marzo 2010 è infatti un mix dei due ingredienti principali della sua propaganda.

Già il nome per definire due soli interventi sulla sicurezza, chiamati “pacchetto sicurezza”, denota la sua scarsa preparazione sul tema e il suo feeling con l’attuale destra al governo capace di lanciare solo slogan pubblicitari. Sono da tener conto, per di più, anche i tagli su tagli operati verso le forze dell’ordine da parte del governo Berlusconi che appoggia Marcantoni.

Ma la domanda più spontanea è: dove vive il candidato a sindaco Fabrizio Marcantoni? Perché dalle sue dichiarazioni sembra che viva in un’altra città. “Finora la videosorveglianza è stata pensata dall’Amministrazione uscente come strumento punitivo nei confronti dei cittadini e non come strumento a loro tutela”. Condannando fortemente questa mistificazione della realtà, noi dell’Italia dei Valori Senigallia, ricordiamo al candidato a sindaco, perché forse era assente nei dovuti luoghi istituzionali quel giorno, l’istallazione delle apparecchiature di videosorveglianza nel distretto produttivo della Cesanella. Inoltre, come fatto per la zona industriale della Cesanella, la nostra coalizione ha in programma la promozione di progetti simili anche per altre zone di Senigallia.

La sicurezza urbana è un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità. Pertanto il nostro programma di coalizione, insieme a Pd, Vivi Senigallia, Città Futura, favorirà la coesione sociale e il raccordo positivo della collaborazione tra polizia amministrativa e forze dell’ordine. Soprattutto, si metteranno a punto metodologie di partecipazione sociale dei cittadini, da coinvolgere in primis attraverso l’esplicitazione dei propri bisogni di sicurezza con l’utilizzo di strumenti di governance quali forum e tavoli di mediazione.

Noi dell’Italia dei Valori Senigallia condanniamo ancora una volta il modo populista di fare sicurezza di questa destra, e ribadiamo che bisognerà gestire le questioni legate alla sicurezza in modo sistematico, con strumenti di analisi capaci di soluzioni positive che mantengano sempre al centro del nostro agire il rispetto dell’individuo.


stefano canti

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-03-2010 alle 00:41 sul giornale del 04 marzo 2010 - 1807 letture