La Piaga di Velluto: a casa di Giorgio e Nice, persone speciali

6' di lettura Senigallia 01/03/2010 - Quello che voglio raccontare è un piccolo fatto di cronaca cittadina che non ha raggiunto le pagine dei giornali, ma che mi ha consentito di conoscere due persone speciali: Giorgio Ponzio e sua mamma Nice.

Il fatto di cronaca lo racconto brevemente, la sua estrema semplicità non ammette interpretazioni o complicate ricostruzioni. Il 21 gennaio scorso, Giorgio, 42 anni, affetto alla nascita da spina bifida e disabile motorio, è stato investito da un\'auto in via Mercantini all\'altezza del bar Manocca, uno dei punti più intasati della strada più trafficata di Senigallia.
Giorgio stava transitando sulla strada con la sua sedia a rotelle manuale perchè il marciapiede in quel tratto di via Mercantini (e in generale i marciapiedi di tutto il Piano Regolatore) è stretto, sconnesso e fangoso, inadatto al transito di un disabile in sedia a rotelle. Immettendosi in via Mercantini da via Trento, un automobilista frettoloso ed incompetente lo ha investito, facendolo cadere dalla sedia e causandogli la frattura di un ginocchio e varie escoriazioni, con dieci giorni di ricovero in ospedale e quaranta giorni di convalescenza a casa.

Le ultime notizie sullo strascico legale dell\'incidente sono pessime: dopo aver riconosciuto la sua responsabilità a parole ed essersi dispiaciuto per l\'accaduto, l\'automobilista, tramite il suo avvocato, ha fatto pervenire al legale di Giorgio una richiesta per il risarcimento dei danni subiti dalla sua automobile!

Il piccolo fatto di cronaca mi ha consentito di conoscere Giorgio e sua mamma Nice, due persone che definire speciali è poco. Sono andato a trovarle a casa, assieme a Claudia Pallotta, che mi ha segnalato il caso, e Paolo Belogi, anche lui disabile motorio.
Giorgio è un ragazzo pieno di attività, per nulla intralciato dal suo handicap, al punto da mettermi in leggero imbarazzo durante l\'intervista, per via di tutta una serie di luoghi comuni sulla disabilità che mi ero portato appresso e che ho dovuto lasciare fuori dalla porta. Luoghi comuni di sofferenza, abbandono, male di vivere, eccetera.
Nulla di tutto ciò: Giorgio è un apprezzato lettore di favole per bambini, la sua presenza è molto richiesta nelle scuole materne, per il suo stile di lettura coinvolgente ed espressivo, la mimica da attore consumato. Ha schiere di fans fra i piccoli spettatori ed è molto richiesto.

Giorgio è un gran viaggiatore, è stato in mezza Europa, in California e in Turchia, con un\'associazione, la Athla Onlus, che rappresenta un\'altra sorpresa, perchè si occupa di viaggi e tempo libero per i disabili. Nulla di triste o limitativo, non fanno solo corsi di ceramica o pittura e terapie di gruppo per parenti in ambasce: si viaggia, si vedono posti nuovi e Giorgio fa da interprete, grazie alla sua ottima conoscenza dell\'inglese. Anche in città Giorgio si muove senza porsi limiti. Costretto a seguire dei percorsi adatti al suo mezzo di trasporto, frequenta tranquillamente il Corso e il lungomare, anche se rimprovera ai negozianti la mancanza di accessi per i disabili.

In tutte queste attività Giorgio è supportato dalla mamma Nice, che gli lascia campo libero, nella convinzione che lui debba vivere nel modo più normale, nonostante il suo handicap. Nice è una persona di grande dignità e coraggio, che affronta positivamente le prove della vita. Ma qualcosa si è spezzato in lei con l\'ultimo incidente avuto da Giorgio: è emersa tutta l\'angoscia di sapere che suo figlio può rischiare la vita per andare in farmacia a cento metri da casa, mentre può viaggiare per mezzo mondo senza rischiare nulla.
Il risarcimento dei danni subiti da Giorgio interessa relativamente a Nice, quello che vuole fortemente è segnalare e veder risolti i problemi di mobilità di Giorgio e delle persone come lui. Vuole che la Città divenga una ambiente amichevole per i disabili e non un motivo d\'angoscia per loro ed i loro familiari. Perchè un altro dei luoghi comuni sulla disabilità è quello che ignora la loro sfera affettiva, pensando che l\'handicap sia solo un problema individuale, con parenti ed amici che rimangono fuori dal problema.

Giorgio ha subito già altri incidenti, ma questa volta Nice è decisa ad andare fino in fondo, riservandosi di fare un esposto alla Procura della Repubblica sulla vergognosa situazione dei marciapiedi cittadini. Non chiede complicati provvedimenti sull\'accessibilità, che pure sarebbero un obbligo di legge, chiede solo che Giorgio abbia la libertà di muoversi in Città percorrendo i suoi marciapiedi, così come ha la libertà di muoversi in giro per il mondo. Non mi sembra che chieda la luna.

Paolo Belogi, che mi ha accompagnato nell\'intervista, vive anche lui i problemi di mobilità di un disabile. Colpito da una terribile e rara malattia, l\'atassia di Friedreich, riesce a muoversi in automobile, ma si trova spesso in difficoltà con i parcheggi per disabili occupati da qualcuno il cui unico handicap è quello di avere fretta. \"Un minutino soltanto\" è la risposta più frequente degli abusivi, convinti che quel minuto sia soltanto loro e non lo abbiano rubato a qualcun altro. \"Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap!\" sta diventando l\'invariabile risposta di Paolo, sull\'onda di uno slogan adottato nella cartellonistica di molti Comuni italiani e che anche il Comune di Senigallia dovrebbe adottare. Un modo nuovo e diretto per comunicare con gli abusivi incivili, senza tanti giri di parole.

Sempre Paolo Belogi mi mette al corrente di un\'iniziativa di alcune classi dell\'Istituto Tecnico per Geometri \"E.F. Corinaldesi\", che, in un progetto coordinato dalla professoressa Ansuini e realizzato in collaborazione con il Lion\'s Club di Senigallia, hanno censito e catalogato le barriere architettoniche del Centro Storico. Un lavoro destinato ad estendersi ad altre zone residenziali della Città e di cui pubblico alcune slides. La risultante di questo primo rilevamento è un quadro aggiornato e piuttosto deludente sull\'accessibilità di aree pubbliche e private del Centro Storico. Fra le finalità del progetto di rilevazione vi è quella di renderlo disponibile e svilupparlo assieme alle associazioni che si occupano della disabilità nel nostro territorio. Per il momento il progetto di rilevamento è stato presentato soltanto al Consiglio Comunale. Dopo aver conosciuto la storia di Giorgio e Nice credo che questo progetto debba essere imparato a memoria da tutti i Consiglieri Comunali che eleggeremo fra un mese.

Nota dell\'autore: prima dell\'intervista, la signora Nice mi ha correttamente fatto presente che Giorgio si è candidato alle elezioni comunali con una lista. Dato che l\'articolo era destinato alla pubblicazione in piena campagna elettorale, per un attimo ho pensato di rimandarne la pubblicazione. Successivamente mi sono accorto che sia Paolo Belogi che Claudia Pallotta sono anche loro candidati al Consiglio Comunale e quindi ho deciso di pubblicare l\'articolo ugualmente con le foto di tutti e tre nel rispetto della par condicio.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-03-2010 alle 15:44 sul giornale del 02 marzo 2010 - 8735 letture

In questo articolo si parla di disabili, attualità, paolo belogi, la piaga di velluto, giorgio ponzio, claudia pallotta e piace a michele





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