Manifesti elettorali: siamo alla disinformazione di regime

marcantoni sindaco 2' di lettura Senigallia 25/02/2010 - I manifesti esposti in viale IV novembre erano regolarmente posizionati: a spiegare ai rappresentanti del Coordinamento Civico come sarebbe dovuto avvenire il posizionamento dei cartelli è stato il capitano Maria Capodivento alla presenza del tenente Mauro Santilli.

Si tratta dei responsabili dell’ufficio addetto della polizia municipale. I manifesti, infatti non erano appesi (né affissi), ma, come era stato indicato dalla stessa polizia municipale, appoggiati a terra e assicurati agli alberi (per la sicurezza della circolazione) con una cordicella. Tutte le indicazioni dell’ufficio di polizia municipale erano state rispettate. La favola del mancato rispetto dell’art. 92 del regolamento di polizia urbana è semplicemente grottesca.


L’Amministrazione, per coprire l’operato del direttore generale Ratiglia che ha voluto illegalmente tacitare l’opposizione, ha rispolverato un regolamento regio del periodo fascista del 1932. Il quale prevede il divieto di salire sugli alberi, scuoterli e appendervi qualsiasi cosa. I rappresentanti del Coordinamento Civico non hanno naturalmente fatto nulla di ciò, limitandosi, come indicato dalla polizia municipale, ad appoggiare a terra i manifesti. La verità è che Ratiglia, al telefono, ha risposto al consigliere Roberto Paradisi che i manifesti non erano autorizzati, che non spettava alla polizia municipale rilasciare i permessi (così dimostrando di non conoscere nemmeno la normativa) e che il comandante Brunaccioni comunque aveva negato di aver firmato l’autorizzazione. Compresa successivamente l’enormità di una simile posizione e l’illegalità commessa, Ratiglia ha chiesto una tutela ai propri referenti politici. I quali si sono inventati il mancato rispetto di un regolamento del 1932.


Il quale, per inciso, in caso di violazione dell’art. 92 (inesistente nel nostro caso) non prevede nemmeno la rimozione da parte del Comune. Ormai è ufficiale, siamo all’impedimento fisico dell’attività politica dell’opposizione. Noi non ci stiamo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2010 alle 23:50 sul giornale del 27 febbraio 2010 - 4187 letture

In questo articolo si parla di politica, coordinamento civico


Spero che i Vigili urbani qui nominati non vengano tacitati e possano testimoniare.

Io non so chi ha ragione in questa querelle, certo è che se un\'amministrazione (a qualunque livello politico) è amministrata da sempre dallo stesso partito, spesso si crea un problema:<br />
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tutti i funziorari, che in teoria dovrebbero essere tecnici, sono nominati dagli stessi politici, per cui i funzionari (tutti) hanno un forte incentivo a rispondere prima ai politici e solo in subordine all\'istituzione che dovrebbero servire.<br />
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Anche la pubblicità presente nelle aiole e rotatorie non sono ammesse dal Codice della Strada ma nessuno si permetterebbe mai di toglierle anche se distraggono i guidatori dei veicoli.

Infatti ieri stavo per andare a sbattere per guardare i due manifestoni 3x6 in zona cityper

Confermo!<br />
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Da diversi giorni noto sempre i cartelli di Marcantoni in Viale IV Novembre \"appoggiati a terra e legati con cordicella\".<br />
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Comunque se la segnalazione inoltratami è corretta e la situazione non è stata modificata, un piccolo scoop lo dovrei avere pure io...<br />
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Seguite i giornalini on-line in questi giorni...

Una campagna elettorale basata sui contenuti....

Commento modificato il 27 febbraio 2010

Ripeto quello che ho scritto ieri.<br />
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Marcantoni ha fatto su vs dell\'altro giorno un comunicato contenutistico:<br />
150 letture e 0 commenti (manco uno che l\'abbia mandato a quel paese)<br />
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Queste polemiche invece tirano e attirano. Svariate centinaia di letture e svariate decine di commenti.<br />
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E\' colpa di Marcantoni?<br />
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O è colpa mia e tua che utilizziamo i mezzi d\'informazione?<br />
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E comunque, sapere che l\'attuale amministrazione ed i suoi attuali dirigenti agiscano se non nell\'illegalità, quantomeno nella forzatura delle regole (caso tricolore e caso manifesti) è qualcosa di profondamente contenutistico e anche di programmatico nel senso che: con questi succede così, con noi no.

La pubblicità nelle aiuolle e rotatorie credo che stiano messe li perchè quelle stesse ditte pagano l\'abbellimento della aiuola o della rotatoria.

I contenuti dovrebbero rappresentare il capitolo fondamentale di una campagna elettorale, quilly.<br />
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Ma se i diritti e i doveri vengono meno si può andare avanti con i confronti, le tribune, i programmi, facendo finta di niente???<br />
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Se durante il mercato l\'ambulante vicino a te si appropria di qualche metro in più che ti spetta di diritto e magari ti frega pure qualche paia di mutande...che fai?? Stai zitto e continui a vendere come se nulla fosse??

Off-topic

tante\' vero che vende e ,cambia mestiere.<br />




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