Arcevia: sedicenne in overdose, salvo grazie agli operatori del 118

ambulanza generico 2' di lettura 23/02/2010 - L\'overdose dello studente di 16 anni di Sassoferrato mentre era sull\'autobus che lo avrebbe portato a scuola, nella sede distaccata dell\'istituto alberghiero di Arcevia, ha scosso profondamente gli animi.

A salvare la vita del ragazzo un duplice fattore. L\'allarme subito lanciato dai compagni che erano sull\'autobus insieme a lui e soprattutto il tempestivo intervento degli operatori del 118, in servizio lunedì mattina sul territorio di Arcevia. Il personale infermieristico, nella fattispecie l\'infermiere Massimo Montesi, assistito dall\'operatore Wlater Giuliani, ha subito somministrato al giovane il Narcan, il farmaco in questi casi salva-vita, procedendo poi con le tecniche di rianimazione. E il ragazzo fortunamente si è ripreso. Un intervento di primo soccorso che è stato vitale per il minore, poi trasferito all\'ospedale di Senigallia da dove è stato dimesso nel primo pomeriggio.


Dopo un fatto così tragico e drammatico anche se per fortuna a lieto fine, le istituzioni e tutti i soggetti a vario titolo chiamati in causa devono riflettere”. L\'assessore alle politiche giovanili Simone Ceresoni, all\'indomani della notizia che ha shoccato tutta Senigallia del sedicenne andato in overdose sull\'autobus che lo portava a scuola, non si nasconde dietro ad un dito. Che il ragazzo frequentasse la sede distaccata di Arcevia dell\'istituto alberghiero e che abiti a Sassoferrato non cambia la gravità dell\'accaduto e soprattutto ripropone con forza il problema del fenomeno dello spaccio e uso di droga nelle scuole. Proprio lo scorso anno il campus scolastico di via Capanna era stato oggetto di un puntuale monitoraggio da parte delle forze dell\'ordine, anche in borghese, che in una circostanza avevano arrestato anche due spacciatori sorpresi a cedere droga agli studenti all\'uscita da scuola.


Quando si verificano episodi così eclatanti tutti i soggetti chiamati in causa devono riflettere -osserva Ceresoni- dalla scuola, alla famiglia, alle associazioni fino alle istituzioni pubbliche. La logica entro cui da tempo ci muoviamo è quella di promuovere spazi entro i quali i giovani possono approcciarsi alla realtà in modo complesso. Penso alle attività dei nostri cag, alle iniziative culturali e musicali rivolte ai ragazzi. Rispetto alle realtà che conosciamo l\'attenzione è sempre alta. Anche il centro sociale Mezza Canaja, in autonomia, ha organizzato un percorso di collaborazione con il sert contro l\'abuso di droga”.






Questo è un articolo pubblicato il 23-02-2010 alle 23:28 sul giornale del 24 febbraio 2010 - 2994 letture

In questo articolo si parla di arcevia, cronaca, giulia mancinelli, ambulanza


Grazie per la dovuta precisazione, e per averci finalmente attribuito il giusto merito a noi Operatori del 118 sia che siamo Infermieri; Autisti o Medici.<br />
Siamo addestrati per gestire le più svariate situazioni critiche, ma va altresi detto che ci fà sempre piacere leggere e ricevere apprezzamenti per il nostro operato, in un clima sempre più acceso di attacchi alla Mala-Sanità ogni tanto dare un segnale positivo giova.<br />
Riguardo al commento del Ass. Ceresoni, nutro fortissimi dubbi sulla veridicità di ciò che afferma.<br />
Voglio sperare che da parte sua sia in buona fede, ma che mi venga a sbandierare che i CAG (Centri di Aggregazione Giovanile) siano \"lindi e puri\" dal fenomeno DROGA mi resta molto difficile da credere, il semplice aggregare giovani con passioni e pulsioni di ribellione e rivolta, siano essi musicali o artistici, possono o per meglio dire potrebbero dare falsi \"imput\" e spingerli a \"trasgredire\" oltre il dovuto.<br />
Con ciò non mi sognerei lontanamente di affermare che in detti CAG la droga la faccia da padrona, ma come giustamente Ceresoni affermava nel suo commento dove ci sno molti giovani prima o poi arriva chi li vuole forviare e sfruttare vedi spacciatori o altra gentaglia. <br />
Leggere poi che addirittura i C.S.A. come il Mezza Canaja si ergano a paladini della legalità e del proibizionismo antidroga rasenta il ridicolo, che possano essere utili per aiutare dei ragazzi in difficoltà posso concederlo, ma da qui a volersi paragonare ai SERT o a delle comunità di recupero mi sembra veramente eccessivo.<br />
Ripeto lavorando al 118, vediamo di tutto in giro...quindi non prendetevi oneri ed onori che non vi spettano cari \"compagni\", voi che fate del Antiproibizionismo uno dei vostri cavalli di battaglia elettorali.<br />
Che poi tra di voi la maggior parte sia gente \"pulita\" che non si fuma nemmeno una \"canna\"??? Beh potrei anche crederci, ma con moltissime riserve.<br />
Grazie.<br />