La Provincia adotta il Piano per il contenimento dei cinghiali

cinghiale 1' di lettura Senigallia 12/02/2010 - Prima nelle Marche, la Provincia di Ancona ha adottato il Piano di azioni per il monitoraggio, contenimento e limitazione numerica dei cinghiali.

Il provvedimento, che recepisce l\'atto di indirizzo deliberato dalla Regione la scorsa settimana e le sollecitazioni della Coldiretti, Cia, Copagri e Unione agricoltori, mira a dare risposte concrete alla eccessiva presenza della specie cinghiale nel territorio, causa di notevoli danni al patrimonio colturale. Gli interventi di contenimento, che saranno coordinati dal Servizio di Polizia provinciale, potranno essere effettuati in qualsiasi giorno fino al 31 marzo, in condizioni atmosferiche e di visibilità tali da garantire la sicurezza delle operazioni.



\"È un Piano frutto nella collaborazione tra istituzioni e associazioni agricole e venatorie - afferma il vicepresidente Giancarlo Sagramola - per dare soluzione a più ordini di problemi, primo fra tutti l\'impatto fortemente negativo sulle attività agricole che, ogni anno, procura danni per centinaia di migliaia di euro alle amministrazioni pubbliche, costrette a risarcire i proprietari delle colture. Le attività di controllo delle popolazioni degli ungulati inizieranno con due battute, una a Ostra, nella zona di ripopolamento e cattura del Triponzio, e una a Morro d\'Alba. Voglio rassicurare gli agricoltori che daremo corso a tutto ciò che la legislazione prevede per ridurre la popolazione del cinghiale come concordato con le associazioni agricole che incontrerò nuovamente la settimana prossima\".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2010 alle 15:54 sul giornale del 13 febbraio 2010 - 965 letture

In questo articolo si parla di attualità, provincia di ancona, ancona, cinghiale


Il problema dei Cinghiali il Parco del Gran Sasso lo ha affrontato diversamente, non pensando solo ad abbatterli, ma puntando piuttosto a trasformare il problema in una risorsa economica a tutti gli effetti, e li cattura. Il direttore del Parco Marcello Maranella ha firmato un accordo due giorni fa con una ditta di Jesi il primo contratto per servizi di cattura, gestione, lavorazione e commercializzazione delle carni di cinghiale. Chissà perché abbiamo un problema di esubero dei cinghiali, ma al supermercato o in macelleria la carne non si trova mai? <br />
<br />
Marco Riderelli<br />
Consigliere Comunale - Liste Civiche

chissà con che mezzi viene attuata la limitazione numerica degli ungulati?<br />
paura che qualche parte colorata della coalizione si scandalizzi?

Floriano Schiavoni

Su come l\'ente pubblico possa guadagnare dalla risorsa\" CINGHIALE\" ho scritto in passato.<br />
Speriamo che anche per i nostri amministratori regionali e provinciali abbian il coraggio di gestire ( copiando in parte dall\'abruzzo)le risorse e di non sprecarle

bisogna andare nelle trattorie di montagna spesso per mangiare la carne di cinghiale. o in qualche negozio particolare e costa parecchio. eppure a quanto pare sono in esubero..




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