Una paziente ringrazia l\'ospedale di Senigallia

ospedale 3' di lettura Senigallia 04/02/2010 - Armanda Pierfederici ringrazia i medici dell\'ospedale di Senigallia e in particolre quelli del reparto di ortopedia.

Di ritorno a casa dopo una degenza di oltre quattro mesi, prima nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Senigallia per la frattura di un femore e successivamente per una brevissima parentesi all’Utic per alcune complicazioni e in seguito nel Reparto LPA, Lungodegenza Post Acuzie, dal quale sono uscita proprio in questi giorni, mi è molto caro scrivere queste righe. Innanzitutto mi piace sottolineare alcune cose che, nonostante i miei 89 anni, hanno fatto di questa esperienza un altro momento indelebile della mia lunga esistenza. Ho ricevuto innanzitutto in tutti e tre i reparti un’assistenza perfetta 24 ore su 24 durante tutto il periodo, ma ciò che non dimenticherò mai è la dolcezza e l’umanità straordinarie ricevute prima nell’Unità Operatoria e poi nei due reparti che mi hanno ospitato più a lungo.



In occasione della drammatica fase dell’intervento chirurgico alla gamba infortunata ho avuto solo parole dolci e affettuose e anche qualche carezza che mi hanno confortato moltissimo. Che dire? In un ospedale non si può certamente essere felici, ma se felicità vuol dire anche essere circondati da affetto, premure e cure assidue, allora sì, io sono stata felice. A cominciare da chi mi ha accolto lo sfortunato giorno della frattura e cioè dal gentilissimo e competente personale del 118 e poi dai medici e dal personale infermieristico del Pronto Soccorso e successivamente da chi per molti giorni si è occupato di me materialmente e soprattutto infondendomi la voglia di superare anche questo nuovo ostacolo dico grazie! Dunque ai medici dell’Unità di Ortopedia la dottoressa Magrini Pasquinelli che mi ha operato, agli anestesisti e in particolare al dottor Mauro Antognini che non mi ha mai perso di vista, al dottor Grasso che ha seguito con grande affettuosità il mio periodo post-operatorio caratterizzato da varie complicazioni, alla Caposala dello stesso reparto, Donatella Chiostergi, che ha coordinato le varie fasi del mio ricovero, mantenendo continui e proficui contatti con la mia famiglia, al personale infermieristico e agli operatori socio sanitari che mi hanno accudito in ogni momento del giorno e della notte dico grazie! Grazie al dottor Ceccarelli, dirigente del reparto, che ha saputo creare in Ortopedia un’atmosfera positiva e collaborativa oltre che altamente professionale nonostante le difficoltà che la sanità italiana sta da tempo affrontando.



E ora voglio ringraziare e dare testimonianza di quanto bene io abbia ricevuto da tutti coloro che lavorano nel reparto di Lungodegenza e PostAcuzie del quinto piano dell’Ospedale di Senigallia in cui ho trascorso più di due mesi. E’ stata un’esperienza difficile, talvolta attraversata da momenti di sconforto per una situazione ancora non soddisfacente, in cui mi è capitato anche di dubitare delle mie stesse capacità di recupero. La grande professionalità del reparto PostAcuzie unitamente alla grande umanità di tutto il personale a partire dagli Operatori Socio Sanitari, ai Fisioterapisti, al Personale Infermieristico, alla Caposala Antonella Barbetti, ai Dirigenti, il dottor Silvestri e il dottor Mundo, a tutti coloro che si sono prodigati giorno e notte per cercare di riportarmi ad una qualità di vita accettabile dico: non potrò mai dimenticare il bene che mi avete fatto! La sanità italiana, con personale e mezzi insufficienti fa miracoli! Turni pesantissimi, impegno continuo, ma mai perdita di un rapporto umano coi pazienti che in questo modo riacquistano la voglia di vivere e possono come me pensare a un ritorno a casa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-02-2010 alle 19:06 sul giornale del 05 febbraio 2010 - 9262 letture

In questo articolo si parla di attualità, ospedale, Armanda Pierfederici


Peccato che non tutti possano dire la stessa cosa dell\'Ortopedia di Senigallia...<br />
Evidentemente Lei è stata fortunata...

io invece posso unirmi alla signora...<br />
Al ps capirono la mia gravissima situazione e mi spedirono a torrette.<br />
Sarebbero bastati alcuni minuti di indecisione e non so se lo racconterei

Questo è uno dei pochi casi in cui un albero che cresce riesce a fare un pochino di rumore... Di solito sentiamo solo il frastuono di quelli che cadono.<br />
<br />
Alberto Bartozzi

Ma se l\'albero ti cade in testa sentirai che rumore fa...

signora grazie..ogni tanto abbiamo tutti bisogno di dare e ricevere un grazie. Leggere un grazie così chiaro, netto e ben descritto aiuta a vivere meglio..grazie