Laura Lavatori in merito al prossimo consiglio comunale

laura lavoratori 5' di lettura Senigallia 01/02/2010 - Il principio secondo cui i consiglieri hanno il dovere di restare in aula per garantire il corretto funzionamento del Consiglio Comunale a cui fa riferimento il candidato sindaco Gazzetti è più che condivisibile, ma occorre purtroppo contestualizzarlo calandolo nella nostra realtà.

Mi chiedo se sia giusto approvare in tutta fretta, senza nessun dibattito pubblico e a fine mandato, argomenti di interesse generale come la destinazione d’uso dell’ex Hotel Marche o votare in modo sbrigativo l’altezza massima delle costruzioni pubbliche che sembrano essere previste al parco della Cesanella. Nel primo caso ritengo che la questione meriti almeno per una volta un dibattito aperto. No all’edilizia privata, no agli ennesimi appartamenti sfitti, ma vogliamo davvero prevedere un altro albergo a 5 stelle? Favorevole ad averne a Senigallia uno, ma i 3 previsti non iniziano ad essere troppi? Se il fine è realmente quello di creare un turismo d’élite, non sono sufficienti gli alberghi, occorrono strutture e servizi che al momento non abbiamo; prima si creano le condizioni e poi a seconda dell’esigenza si costruiscono gli alberghi a 5 stelle che necessitano.


In questo modo invece perseveriamo nella logica di non portare nuovo turismo, di non investire concretamente nel futuro e in particolare mi riferisco ad un turismo giovane che di fatto a Senigallia non può permettersi nemmeno un hotel ad una stella. Riguardo invece (l’ex??) Parco della Cesanella, anzi alla Cesanella perché è il parco urbano che spetta a tutti i cittadini e non è solo un problema dei residenti della Cesanella, ricordo che in sede di stesura del programma di coalizione ho ottenuto a fatica che si stralciasse l’ipotesi paventata di creare un campus scolastico all’interno del parco e mi chiedo se ancora questo programma sia valido o se sia così facilmente aggirabile. A questo punto se si realizzasse il campus e comprendesse tutte le scuole dell’area nord, fingendo anche di non intuire l’insostenibilità e la qualità della vita dei residenti della zona che si troverebbero tra la statale, l’uscita della complanare e il traffico che l’ammassamento delle scuole genererebbe,avremmo l’ennesima dimostrazione che anziché imitare comuni più evoluti del nostro nei quali si punta ad un abbandono dell’auto, Senigallia tende al contrario ad implementarne l’uso. ma fingendo che questi di per sé non siano già spunti su cui riflettere evidenziando l’illogicità del tutto, mi chiedo: con che coraggio parliamo ancora di parco??


Tirando le somme, così come appare e senza smentita alcuna, risulta che: 1)Non si farà il parco alle Saline; 2)Non si farà il parco alla Cesanella Spero che ciascuno tragga le proprie considerazioni. Ma se l’ipotesi che ho delineato fosse erronea, perché ora a febbraio, con un mandato in pratica scaduto, si deve votare in merito all’altezza delle costruzioni all’interno del parco della Cesanella? E poi di che natura sono questi fabbricati? E’ corretto votare senza che i cittadini sappiano cosa si andrà a costruire? E’ giusto che dal di fuori non si comprenda cosa questa giunta vuol fare? Non è forse un dovere degli amministratori informare PRIMA che le scelte vengano fatte? E non è sempre un loro dovere rispondere con risposte puntuali anziché eludere o peggio aggredire chi osa domandare? Quante altre simil complanari vogliamo? Benché ora la complanare squalifica la vita dei pochi senigalliesi che dovranno convivere con essa, non è lampante che perseguendo in questa ottica alla fine avremo qualcosa di altrettanto impattante e insalubre sotto le case di ciascuno di noi? Pensiamo ad esempio alla centrale della Turbogas.


Io il parco alla Cesanella lo voglio, perché di fatto sono nata con questa promessa, voglio avere la possibilità di vivere in un comune in cui sia possibile fare una passeggiata in un parco, credo che da cittadina mi spetti. Ma aldilà di considerazioni che possono sfociare nella personale sensibilità, non è più possibile che le persone si trovino sempre e comunque di fronte a scelte già fatte, a progetti che riguardano le loro vite e che cadono puntualmente e incessantemente dall’alto. Mi sono già scontrata con l’assessore Mangialardi, il quale aveva promesso alla sottoscritta in qualità di rappresentante di un partito della sua coalizione che subito dopo l’estate sarebbero iniziati i lavori del parco, si era impegnato politicamente, tutto dimostrabile e visibile nel comunicato inviato ad inizio agosto 2009, con tanto di virgolettato dell’assessore e mai smentito. Riguardo questo ennesimo atto di arroganza ed ennesima promessa non mantenuta che riguarda unicamente un interesse collettivo ( e non privato) non ho ottenuto risposte e sono stata messa, come ormai è noto, a tacere.


Ora però visto che il consiglio comunale si svolgerà il 3 febbraio ritengo che prima di andare in consiglio qualcuno debba rispondere, ma rispondere esaustivamente e senza dar adito a dubbi, in merito alla progettualità e non schivare tramite argomentazioni non pertinenti. Se così non fosse, come sembra sempre accadere, e se non vorranno chiarirci su cosa vogliono prevedere in entrambi i progetti in votazione e dal momento che se ci sarà il numero legale verranno comunque approvate scelte che ignoriamo, spero vivamente in un altro abbandono in massa dei consiglieri, non solo di opposizione, perché l’unico modo per fermarli è questo. Argomenti di tale importanza per la qualità della vita di ciascuno meritano attenzione, tempo e soprattutto un dibattito pubblico che è ormai possibile, per questione di tempi, solo dopo le elezioni, non ora e non in 5-10 minuti di dibattito consiliare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2010 alle 15:26 sul giornale del 02 febbraio 2010 - 5836 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, idv, laura lavatori





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