Senigallia: un convegno dei cattolici vegetariani

cibo 1' di lettura Senigallia 25/01/2010 - Il 12 febbraio 2010 alle ore 21, presso il Teatro Buon Pastore - Portone\" di Senigallia, si terà il Convegno dal titolo \"L\'alimentazione cristiana\" organizzato dall\'associazione cattolici vegetariani.

L\'Associazione, costituitasi lo scorso anno, intende diffondere l\'Amore per tutto il Creato, compresi gli animali.

Tra l\'altro, è ormai pacifico che il cambiamento delle nostre abitudini alimentari contribiusce, a sua volta, a ridurre la fame nel mondo, generata, principalmente, dalle enormi quantità di cereali ed acqua utilizzati per il sostentamento di animali da allevamento, le quali potrebbero invece sfamare le persone che muoiono di fame.

Infine, l\'alimentazione vegetariana, come scientificamente dimostrato, è idonea alla prevenzione di numerose malattie.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2010 alle 00:12 sul giornale del 26 gennaio 2010 - 1733 letture

In questo articolo si parla di attualità, associazione cattolici vegetariani


Mi interessano molto le vostre idee, benché non le condivida. Se posso verrò volentieri all\'appuntamento.<br />
<br />
E\' vero che per produrre cibo vegetale occorre molto meno territorio che per produrre cibo animale.<br />
<br />
Ma alcune afferamzioni che avete fatto non sono vere: la fame nel mondo è sovuto alla spreco di risorse, la dieta vegetariana sarà anche positiva per molte cose, ma i medici dell\'alimentazione non la consigliano quasi mai (consigliano di ridurre la carne, non di eliminarla).<br />
<br />
Da cattolico poi aggiungo che esiste un brano degli Atti in cui Dio ordina esplicitamente a San Pietro di mangiare ogni tipo di animale.<br />
<br />
Infine... la carne è molto buona! :-)<br />
<br />
Ma come dicevo, ho molto rispetto per le vostre idee e spero davvero di riuscire a venire per un confronto certamente costruttivo.

E\' una sigla perlomeno strana: cattolici vegetariani, non credo che per essere vegetariani occorra essere cattolici o il contrario.<br />
Concordo poi con dragodargento sul fatto che spesso si fa menzione nei brani evangelici all\'uso della carne. Nella parabola del figliol prodigo il padre al ritorno a casa del figlio non ordina forse ai servi: uccidete il vitello grasso?<br />
Mica gli consiglia di preparare una bella insalata mista (senza offesa).

manuela

Innanzitutto grazie per aver accolto la proposta, anche se non la convidi, ma scopo dell\'associazione è anche questo, far riflettere su tali argomenti, ovviamente con libero arbitrio.<br />
Vorrei far notare che la fame nel mondo non può essere eliminata solo sostituendo la nostra alimentazione, in quanto tale problema è legato a molti fattori, e soprattutto lo sfruttamento e gli interessi egoistici di tutti i paesi del mondo.<br />
Tuttavia, il cambiamento che noi suggeriamo è una cosa che possiamo fare NOI, SUBITO, SENZA attendere decisioni di organizzazioni, governi stati ecc. <br />
E\' solo una delle tante cose da fare, ma possiamo farla direttamente noi, è una NOSTRA SCELTA.<br />
<br />
E\' ormai dimostrato scientificamente che la carne non è indispensabile, comunque al convegno interverrà una specialista dell\'alimentazione alla quale potranno essere fatte tutte le domande del caso.<br />
Con riferimento agli Atti degli apostoli, sicurametne avrai letto che S.Pietro non si cibava di carne, così come il profeta Daniele, Giovanni Battista e tanti altri. <br />
Ringraziandoti per il tempo che ci hai dedicato ti aspettiamo il 12 febbraio (sempre che tu possa venire) Grazie Manuela

Io credo che il consumo di carne vada ridotto, non annullato. E che questo sia positivo sia per la nostra salute che per quella del pianeta.<br />
<br />
Pietro non mangiava alcuni animali, come il maiale, che erano considerati impuri dalla tradizione ebraica. (Cose che tutt\'ora fanno gli ebrei più osservanti).<br />
<br />
Ci vediamo il 12.

Vorrei inoltre aggiungere, che gli allevamenti intensivi inquinano più delle autovetture. Anche questo è stato dimostrato, in particolare rinvio all\'articolo uscito nella rivista \"Le scienze\" nel mese di aprile 2009, dal titolo \"Hamburger a effetto serra\".<br />
<br />
Un altro buon motivo per diventare vegetariani, non trovi!<br />
Vorrei infine mettere a conoscenza dei non vegetariani che noi vegetariani non mangiamo solo insalata come voi credete, anzi con la varietà di cereali, legumi, verdure che il Signore ci ha messo a disposizione quella è proprio l\'ultima della lista!! <br />
Grazie <br />

Marilena

Carissimo dragod\'argento,<br />
<br />
bene allora ti aspettiamo per conoscerci di persona.<br />
<br />
Hai perfettamente ragione la fame nel mondo riguarda l\'ecologia umana, sociale ed ambientale nella sua globalità di cui il vegetarianesimo è solo una (ma fondamentale) parte.<br />
<br />
Ti invito sul nostro sito e sul nostro gruppo di fb per vedere le aree discussioni la grave incidenza dell\'industria della carne sulla \"fame nel mondo\", legame con-causante denunciato pochi gg fa anche dalla FAO.<br />
<br />
Ti aspettiamo!

Marilena

Ciao Rambo :-)<br />
<br />
Sai che chi cinematografamente interpreta Rambo è vegetariano :-)<br />
<br />
Bene un ottima occasione per venire a conoscerci, sai è vero che nella Bibbia può esserci riferimento all\'alimentazione di carne (come vi è al ripudio, alla guerra etc etc) tuttavia il primordiale progetto di Dio sull\'uomo non prevedeva la violenza di nessun genere. L\'uomo è creato vegetariano (genesi 1,29) ... e come diversamente? Se Dio è Amore :-)

pirrone aiessandro

ritengo che i motivi per scegliere una dieta vegetariana (vegana) siano molteplici sia etici che scentifici. ma porgo una domanda a chi ha una ricertc a spirituale: come possiamo chiedere la misericordia di nostro Padre se noi non la riusciamo a dare a degli esseri piu deboli ni noi?

IL MENU’CHE SALVA LA TERRA<br />
<br />
IL 50% DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA PROVIENE DAGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI DI BOVINI, UNA QUANTITA’ SUPERIORE A QUELLA DELL’INDUSTRIA. RIDURRE IL CONSUMO DI CARNE E’ IL MIGLIOR MODO PER ABBASSARE LA “FEBBRE” DEL PIANETA<br />
<br />
Lo sapevamo certamente per gli animali e da qualche tempo per la nostra salute. Ma l’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Lo affermano gli scienziati americani autori di Livestock and Climate Change, studio pubblicato sull’autorevole World Watch magazine dove scrivono che oltre metà dei gas serra oggi prodotti dall’uomo sono emessi dagli allevamenti intensivi. Ecco perché è ancora più importante, a parte le grandi scelte di produzione all’esame del Vertice di Copenaghen, spesso così lontane dal nostro “pensare quotidiano”, riflettere sulle scelte alimentari, sul grande potere che ha il nostro portafoglio per ciò che mettiamo in tavola. Noi lo proponiamo a tutti facendo un salto su www.cambiamenu.it . Pensate che nel dossier del 2006 Livestock’s long scado, la FAO, organismo dell’ONU, quindi non un’associazione ambientalista o animalista, aveva già attestato come la produzione di carne sia causa del 18% delle emissioni totali di gas serra: una percentuale simile a quella dell’industria e molto maggiore di quella dell’intero settore dei trasporti! Secondo le più recenti rilevazioni, gli animali zootecnici e i loro sottoprodotti scaricano nell’atmosfera oltre 32,6 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio all’anno, ovvero il 51% delle emissioni prodotte annualmente nell’intero pianeta, più di quelle di mezzi di trasporto e industrie. La conclusione dei due ricercatori è drastica quanto inevitabile: per invertire il devastante trend che sta inesorabilmente modificando il clima del pianeta Terra basterebbe sostituire i prodotti animali con quelli a base di soia o di altre colture vegetali. Questo approccio avrebbe effetti molto più rapidi sulle emissioni di gas e sull’effetto serra di qualsiasi altra iniziativa per rimpiazzare i combustibili fossili con energia rinnovabile, affermano gli esperti. Si tratta, quindi, di una condizione base per assicurarsi che il nostro Pianeta esista ancora per i figli dei nostri figli. Prima che sia troppo tardi.<br />
<br />
Da \"OASIS\" N°13

Vuoi salvare il pianeta? Non mangiare bistecche<br />
<br />
<br />
Milioni di persone minacciate da tifoni e uragani sempre più aggressivi, civiltà costiere destinate ad affondare negli oceani. Alle Maldive si stanno già attrezzando: nei giorni scorsi il governo è stato convocato sott’acqua, per lanciare un appello al resto del mondo contro il surriscaldamento del pianeta. E se la lotta ai cambiamenti climatici cominciasse nel piatto? Come? Rinunciando alle bistecche.<br />
<br />
“Produrre carne è uno spreco d’acqua e produce una quantità elevata di gas serra. Mette sotto pressione le risorse del pianeta. Una dieta vegetariana è meglio”. E’ quello che pensa dalle pagine del Times lord Stern, un tempo consigliere di Blair, autore del rapporto 2006 che per primo mise nero su bianco la tragica inconfutabilità dei cambiamenti climatici, con un’avvertenza: combatterli ora ci costerà caro, ma infinitamente meno di quanto peserebbe sulle nostre finanze non fare nulla. Senza contare che la green-economy aprirà prospettive di crescita inedite e indispensabili in un mercato cresciuto finora puntando solo sul consumo e sulla quantità. Quindi non per scelta verde, ma per ragioni economiche lord Stern - docente d’economia alla London School of Economics - suggeriva una sterzata vigorosa.<br />
<br />
Ed è lo stesso che fa ora, solo che l’appello non è più ai governi - non solo, ha scritto infatti anche ad Obama chiedendogli di partecipare in prima persona al prossimo summit di Copenaghen - ma ai singoli individui. Perché miliardi di persone che masticano i prodotti della Terra possono fare - letteralmente - il bello o il cattivo tempo. Dunque, via dalle tavole roast-beef, rollé, stufati, spezzatini e ossibuchi. Per salvare la Terra bisogna mangiare verde.<br />
<br />
Per riempiere i panini planetari di hamburger stiamo infatti deforestando gli ultimi polmoni verdi, per convertirli alla produzione di mangini. Mucche e maiali producono un’enorme quantità di metano, un gas che è 23 volte più nocivo all’atmosfera di quanto non sia il biossido di carbonio. Secondo le Nazioni Unite la produzione di carne è responsabile del 18 per cento delle emissioni di Co2 del pianeta.<br />
<br />
Una drastica riduzione avrebbe effetti importanti. Ma per cominciare bisognerebbe invertire un trend che è tutto in salita: l’Onu calcola che per metà del secolo il consumo di carne, stante le tendenze attuali, sarà raddoppiato. Lord Stern non ha dubbi su che cosa sia necessario fare: cambiare abitudini, far diventare il consumo di carne inaccettabile, un costo troppo alto da sostenere guardando alle future generazioni. “Ora ho 61 anni - dice lord Stern -. Da quando ero studente è radicalmente cambiato l’atteggiamento verso il bere o la guida, la gente ha cambiato idea su ciò che è o meno responsabile. Ora dovranno chiedersi sempre di più qual è il contenuto di Co2 del cibo che mangiamo”.<br />
<br />
Una domanda che sarà imperativa, perché i cambiamenti sono già tra noi, nonostante la ritrosia di governi ed opinione pubblica ad accettare la necessità di una nuova rivoluzione copernicana, virando verso un’economia sostenibile. E anche la salute protrebbe avvantaggiarsene. In Gran Bretagna, informa il Times, il consumo quotidiano di proteine derivate da animali è di 50 grammi: un petto di pollo o una costoletta d’agnello. Non è un’esagerazione, ma è superiore del 25-50% del quantitativo consigliato dall’Organizzazione mondiale della sanità.<br />
<br />
Articolo pubblicato su L\'Unità - 27 ottobre 2009

ottima domanda! Gesù disse \"come farete, verrà fatto a voi in cambio\"

Vi invito a visitare il sito www.cattolicivegetariani.it (siamo anche su faceboo)

Off-topic

Non avevo visto l\'indirizzo del sito nel manifesto, chiedo scusa.<br />
Ora l\'ho aggiunto alla firma.

Segnalo a tal proposito un libro dell\'importante storico Franco Tartaglia,\"la religione del cuore\",edizioni credo adelphi;segnalo che parecchi movimenti spirituali di matrice asiatica contemplano l\'assassinio per nutrirsi come uno dei mali assoluti;segnalo che la molecola della soia ha esattamente le stesse proprietà i una molecola di \"Bistecca\".Ogni giorno ad ogni momento si consumano tragedie e l\'uomop coscientemente potrebbe evitarle,non le evita per suoi vizi.Vorrei che molta gente scoprisse il veganismo oltre al vegetarianesimo,non è una follia il veganismo.,il latte viene dalle mucche che alla fine del loro ciclo di produzione vengono macellate,sono un oggetto ad uso e consumo del lucro comerciale,le mucche per produrre latte vengono messe incinta e escono fuori vitelli destinati al macello.il ciclo di produzione del latte è un ciclo di uccisione che si potrebbe evitare.la coscienza dell\'uomo ha prodotto tanti mali con impegno e certosinità,non ci vorrebbe nulla a fermare il ciclo della carne,solo non fa comodo,economicamente e perché in questo modo si pede il consenso della gente.La carne mangiata frutto di morti viuolente incattivisce le persone,è dimostrato chimicamente,scientificamente quindi.Io mo chiedo dove vivono questi signori commentatori qui spotto,i vegetariani non sono marziani,in inghilterra sui cibi esistono etichette sui cibi,su quali sono adatti ai vegetariani,quali ai vegani ,quali a nesuno:\"Suitable for vegetarians and vegans\".




logoEV
logoEV