Amianto all\'Opera Pia, sequestrata l\'area

amianto 1' di lettura Senigallia 14/01/2010 - Un\'ingente quantità di amianto è stata rinvenuta in una parte della casa di riposo \"Opera Pia Mastai Ferretti\". Disposto il sequestro dell\'area.

Secondo i primi accertamenti, si tratterebbero di circa 600 chili di materiale inquinante. Amianto abbandonato in un cantiere di ristrutturazione. La scoperta è stata fatta dalla polizia stradale, arrivata sul luogo dopo un controllo su di un camion.

L\'amianto sarebbe saltato fuori durante i lavori di ristrutturazione dell\'area. I tecnici dell\'Arpam, intervenuti subito, hanno già effettuato i prelievi del caso e le verifiche dei materiali e della loro pericolosità.


Per il momento l\'area rimane sotto sequestro, per permettere la bonifica, ma sui reali provvedimenti futuri è ancora tutto da decidere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2010 alle 13:36 sul giornale del 15 gennaio 2010 - 4108 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, amianto


Mi si dice che: a) la rimozione dell\'amianto costa cifre enormi; b) di tutte le imprese edili i cui titolari hanno conseguito il patentino che li abilita all\'operazione, solo alla Edra è stata concessa l\'autorizzazione (monopolio).<br />
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Chiedo che nel programma elettorale dei candidati sia inserito il seguente proposito: 1) il costo per la rimozione dell\'amianto (tutela della salute pubblica) sono a carico del Comune (perché deve pagare il privato? Quando l\'Eternit è stato usato era legale farlo); 2) l\'autorizzazione sarà concessa a tutte le ditte abilitate che potranno così partecipare ad apposita gara.<br />
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Il primo candidato che si fa carico del problema acquista tre punti nella graduatoria. Alla fine, farò la somma. Come dice Daniele Sole, il mio voto lo considero prezioso.

in realtà di ditte autorizzate ce n\'è anche un\'altra<br />
ma quest\'aspetto, è uno spaccato di quel che è diventata l\'italia<br />
individuata un\'emergenza (amianto), dapprima si corre ai ripari d\'urgenza, poi subentrano gli affaristi<br />
mille adempimenti, burocrazia, e le imprese che magari hanno altro da fare si disinteressano, cosicché i soliti noti ammanicati acquisiscono il monopolio<br />
temo, prof, che nessun candidato le potrà assicurare di potersi far carico del problema

forse a senigallia ci sono due ditte , ma ci sono altre ditte anche in altri comuni limitrofi.....quindi basta guardarsi intorno e prendere quello alla propria portata , condivido quanto detto dalla prof. che aspetta al comune la rimozione e lo stoccaggio e non al cittadino .




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