Serra de\' Conti: Unione civica, venuto meno lo ius aedificandi

unione civica 3' di lettura 11/01/2010 - L’ultimo consiglio comunale dell’anno 2009 di Serra de’ Conti, ha vissuto dibattiti molto accesi sui vari argomenti all’ordine del giorno.

“Unione civica” ha aperto con la formalizzazione della richiesta di assegnazione di una via o piazza pubblica alla memoria del Prof. Tarcisio Vittori, (insegnante, grande invalido di guerra) persona impegnata nel tentativo di risollevare culturalmente il paese, nel corso degli anni che vanno dalla metà degli anni 60 ai primi degli anni 80 del secolo u.s.. Un ventennio denso di iniziative, da parte del “Professore”, sia sociali che culturali: istituzione della Pro-loco, corsi serali per l’acquisizione della licenza media inferiore per giovani operai e contadini, mostre e iniziative turistiche (incontri enogastronomici con varie Regioni italiane), commediografo e regista aveva creato una compagnia teatrale.



Per tale motivo, “Unione civica” ritiene doveroso ricordare la figura di Vittori evidenziando il suo talento messo a disposizione della Comunità serrana, considerando anche i limiti umani di eventuali errori, commessi in buona fede. Successivamente alle “comunicazioni ed interrogazioni”, il dibattito si è acceso aspramente sull’argomento della “Proposta di variante al Piano Regolatore Generale” avanzata dalla Maggioranza. La questione principale di contestazione da parte della Minoranza consiliare, è stata il cambio di destinazione urbanistica di un appezzamento di terreno attualmente “agricolo” ad edificabile, ubicato in prossimità di via Caffarelli. “Unione civica” ha evidenziato che le varianti urbanistiche si possono e si devono fare, quando occorrono, nell’interesse generale della collettività e non a richiesta del singolo cittadino, chi esso sia. Così, come è successo già nel passato, si fanno varianti parziali, “ a singhiozzo” o “una tantum” snaturando il valore ed il significato dello strumento urbanistico, che è una regola a cui tutti i cittadini indistintamente si devono attenere per lo sviluppo, conservazione e trasformazione del territorio comunale.



Con il provvedimento approvato si possono creare delle situazioni di disparità di trattamento e di mal interpretazione della legge: Tizio potrebbe dire “perché con una semplice richiesta di modifica delle norme stabilite dal PRG si offre a Caio la possibilità di edificare e a me no?” Si potrebbe delineare, così facendo, una cattiva immagine della gestione pubblica e dare adito alla sfiducia dei cittadini verso le Istituzioni., pur seguendo l’iter burocratico nella regolarità procedurale e nella legittimità della Legge, All’osservazione, esposta dalla Maggioranza, che il terreno è di proprietà del richiedente e che si offre la possibilità di creare investimento economico, “Unione civica” tramite il suo capogruppo Emilio Zannotti, ha ribadito affermando che lo “ius aedificandi” principio fondamentale del diritto che regola l’urbanistica moderna viene meno: chi ha un terreno non necessariamente ha diritto a costruirci sopra.



Se eliminiamo questo cardine fondamentale dell’urbanistica democratica, si ritorna ai tempi di Roma antica: qualsiasi cittadino può costruire come, quando e dove vuole. Sono stati tanto criminalizzati il cosiddetto “piano casa” varato dal Governo, e i vecchi “condoni”, perché soluzioni e provvedimenti iniqui, ma così procedendo non si fa altro che creare, con forme diverse, condizioni analoghe. Nell’ultima seduta prima dello scioglimento del Consiglio Comunale (16/04/2009) l’argomento era stato discusso e la stessa Maggioranza di centro-sinistra assieme alla Minoranza, aveva praticamente bocciato, dal punto di vista politico amministrativo, l’iniziativa presa dall’allora sindaco Massi: da allora cosa è cambiato?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2010 alle 17:28 sul giornale del 12 gennaio 2010 - 963 letture

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