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comunicato stampa

Complanare: la commissione espropri replica al comitato e a Gazzetti

3' di lettura
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dalla Provincia di Ancona
www.provincia.ancona.it

Il protocollo d’intesa fra Autostrade per l’Italia S.p.A. e la Provincia di Ancona è stato stilato per limitare al minimo i possibili contenziosi tra privati e istituzioni nelle procedure di esproprio e occupazione per la realizzazione della terza corsia della A14.

Dopo le prese di posizione dei legali del “Comitato Verus Complenare” e di Primo Gazzetti che hanno definito il protocollo “fumo negli occhi”, in quanto “sia la Società Autostrade che la Provincia si sarebbero limitate a mettere nero su bianco quanto stabilito e imposto dal Testo Unico” in materia di espropriazione per pubblica utilità, interviene Ermes Montanari, componente della Commissione Espropri in qualità di esperto in materia di agricoltura. Va anzitutto precisato che risulta degno di menzione lo sforzo profuso dalla Provincia di Ancona per le precisazioni e puntualizzazioni riguardo il confronto con la Società Autostrade, viste anche le particolari competenze dell’ente in materia espropriativa.


La Commissione provinciale viene configurata come un organo della regione che opera in ogni provincia, pur essendo composta da soggetti appartenenti anche ad altre amministrazioni. La Provincia, assieme alla Commissione Espropri, si è adoperata per favorire un proficuo rapporto di collaborazione tra le parti, nel rispetto dell’equità, della trasparenza e soprattutto nella giusta considerazione degli espropriati, operando con determinazione per stabilire criteri unitari valevoli non certo e solo per i componenti di un Comitato. Tutto questo nell’interesse dei proprietari dei terreni espropriati dai lavori autostradali dai lavori autostradali dell’intera provincia, in modo da evitare i ricorsi e al contempo tutelare i piccoli proprietari che non possiedono mezzi e risorse per esercitare pienamente i propri diritti avvalendosi di tecnici e legali Con il protocollo di intesa si limita il ricorso al contenzioso, privilegiando la mediazione e il confronto fra il soggetto espropriante ed espropriato, con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi al riconoscimento di un giusto corrispettivo e delle indennità aggiuntive.


A titolo esplicativo, in caso di silenzio del proprietario, l’espropriante (in questo caso Società Autostrade) per la determinazione del valore di esproprio, può solo ricorrere alla Commissione provinciale competente sull’indennità definitiva per l’esproprio o di occupazione temporanea. Viceversa, se il proprietario, mancando l’accordo sulla determinazione definitiva dell’indennità di espropriazione, accetta l’invito formulato dall’autorità espropriante di aderire all’azione dell’arbitrato, designa un proprio tecnico di fiducia formando un collegio peritale, in caso di disaccordo, verrà poi nominato un terzo tecnico ad opera del Presidente del Tribunale. Per quanto concerne l’indennità di espropriazione di terreni di natura urbana, cioè aree diverse da quelle agricole, l’accordo in questione riporta che l’indennità viene determinata tenendo conto del valore venale di mercato. A questo riguardo, per la determinazione dell’indennità per un terreno di natura urbana ci si avvale dei criteri estimativi, ben noti, essendo sorretti da un valore dettato dal mercato esistente che viene regolato dalla legge della domanda e dall’offerta, fermo restando la considerazione di ogni elemento che contribuisca alla valutazione di mercato dell’immobile.


All’esproprio si associa sempre l’idea di un sopruso commesso dalle autorità nei confronti del privato cittadino. La Provincia e i componenti della Commissione espropri hanno, quindi, ritenuto opportuno chiarire ai cittadini alcuni principi fondamentali per il riconoscimento dei criteri di valutazione degli indennizzi, spettanti ai soggetti sottoposti a sottrazione parziale o totale dei loro beni, del loro diritto al riconoscimento delle indennità dei soprassuoli e di eventuali residuati che si dovessero creare a seguito dell’attività di esproprio.


Ermes Montanari, Componente della Commissione Provinciale Esproprio di Ancona in qualità di esperto in materia di agricoltura


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2009 alle 18:24 sul giornale del 30 dicembre 2009 - 4673 letture