Mancini: \'Il centro destra continua a tirarmi in ballo\'

roberto mancini 2' di lettura Senigallia 04/12/2009 - Prendo atto che il centro destra, regionale e locale, continua a chiamarmi in causa. In verità, per il livore e l’intolleranza dei modi, sembra che Fabrizio Marcantoni mi abbia lanciato una fatwa, piuttosto che aver replicato alle mie argomentazioni sulla scarsa credibilità del centro destra nostrano; del resto è noto l’integralismo culturale del probabile estensore materiale di quella nota.

Più accorta ed insidiosa la posizione dell’On Ciccioli, che sa muoversi con la freddezza e la determinazione tipiche di un politico di lungo corso. Insomma, siccome non sto con lui, per Ciccioli sarebbe chiaro il mio appoggio a Mangialardi: o di qua o di là. Lo stesso stile di pensiero che la maggioranza ha esternato tante volte in Consiglio: non stai con noi? Allora, tu aiuti loro! Comincio a pensare che questa concezione della politica ridotta a un sistema binario serva a rafforzare i due contendenti, i soli ammessi alla gara.


Di fatto si spartiscono e gestiscono la politica con una sorta di duopolio: qui vince l’uno, là vince l’altro. Se uno dei due perde, potrà in seguito rifarsi in una delle prossime tornate, tanto a giocare sono solo in due! Per entrambi è essenziale che non ci sia nessun altro a gareggiare e a poter vincere. Ebbene, il sistema a due contendenti mi sembra uno schema di comodo che male si applica alla realtà cittadina, ben più ricca e articolata. La gara è aperta e vedrà in gioco tre o quattro proposte, diverse l’una dall’altra. Come nuova aggregazione di centro sinistra, noi lavoriamo da tempo per affermare una netta discontinuità nei contenuti, nelle persone e nei modi del governo cittadino.


Perché dovremmo tornare al punto di partenza, alleandoci di nuovo con chi allora ha creato le condizioni per metterci fuori, negando che si discutessero le linee per andare avanti insieme? Del resto, il radicamento, la cultura politica, il crescente favore che riceve la nostra proposta, rivolta a tutta la città, ci fa affermare che arriveremo al ballottaggio e poi ce la giocheremo per vincere; così Senigallia e le sue frazioni potranno cambiare, senza restare in padella, senza finire alla brace.






Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2009 alle 16:59 sul giornale del 05 dicembre 2009 - 6338 letture

In questo articolo si parla di rifondazione comunista, roberto mancini





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