Marcantoni: giù la maschera caro Mancini, non sei credibile

3' di lettura Senigallia 03/12/2009 - Finalmente anche Roberto Mancini si è scoperto. Anche lui sarà la stampella di Mangialardi e della politica affaristica senigalliese al ballottaggio (se non prima).

Il candidato di Rifondazione accusa l’ampia coalizione di liste civiche e centro-destra guidata da Fabrizio Marcantoni di non essere credibile come alternativa alla politica clientelare e affaristica dell’attuale Amministrazione. Lui! Lui che ne ha fatto parte fino all’altro ieri. Lui che, per quasi quattro anni, è stato una delle sentinelle più intransigenti della Giunta Angeloni. Lui che ha votato per quattro anni le pratiche più imbarazzanti e più impresentabili di questa Giunta. Lui che votò a favore con Mangialardi per la complanare. Lui, che, nel gennaio 2006 (solo per fare qualche esempio) bocciò con il suo voto la commissione d’inchiesta sullo scandalo ex Gil che ci è costato oltre due milioni e mezzo di danni, definendo la richiesta di trasparenza della vera ed unica opposizione (la nostra) come “una sentenza preventiva su base politica”.


Lui, che, nel luglio del 2005, bocciò anche la commissione d’inchiesta sul furto sospetto e clamoroso dei quadri a Palazzo Gherardi dimostrandosi più realista del re, in quanto la stessa Angeloni si astenne dichiarandosi favorevole all’inchiesta. Lui, che, dopo aver votato (ma guarda un po’) a favore del bilancio nel 2006 in una seduta in cui alle opposizioni fu impedito (come sempre) di esercitare le proprie funzioni, difese pubblicamente l’arroganza del sindaco e attaccò l’opposizione. Lui, che votò a favore dell’installazione illegittima delle antenne di telefonia mobile sui parchi verdi pubblici delle Saline e della Cesanella accusando la legge regionale di non essere “appropriata” (e quindi difese, con Ceresoni, il diritto di violare la legge). Lui, che, servilmente, nel marzo 2007, attaccò da presidente della commissione cultura l’opposizione di liste civiche e centro-destra definendo il consiglio comunale guidato da Luana Angeloni “democratico e pluralista” (ora usa le stesse parole che usavamo noi, ma finge). Lui, che solo qualche settimana fa, dopo aver presentato inutili emendamenti destinati (come ovvio) alla bocciatura pregiudiziale, si è incredibilmente astenuto sul voto al Piano Cervellati, di fatto avvallandolo.


Lui, che insieme a Ceresoni e soci, difende a spada tratta ogni atto di prepotenza e di illegalità commesso dagli estremisti centri sociali. Ebbene, davvero si può pensare seriamente che quest’uomo rappresenti un’alternativa credibile all’attuale sistema di potere? Da Roberto Mancini, noi non accettiamo lezioni di credibilità. Noi, a differenza sua, non abbiamo bisogno di spiegare come abbiamo fatto opposizione. Ci sono i verbali dei consigli comunali, ci sono le prese di posizione pubbliche, ci sono le mozioni, gli ordini del giorno, le manifestazioni in piazza, gli articoli (quasi quotidiani) sulla stampa. C’è una opposizione durissima di cinque anni (e non di poche settimane) alla vergognosa politica urbanistica di questa Amministrazione eletta e sostenuta fino a ieri da Rifondazione Comunista (con voti nettissimi di contrarietà su ogni speculazione o lottizzazione inaccettabile) . La gente di Senigallia sa distinguere le persone serie dai venditori di fumo. E il fumo di Roberto Mancini, nasconde l’accordo politicamente indecente con Mangialardi e soci. Giù la maschera allora. Raccontiamo la verità ai senigalliesi.

Fabrizio Marcantoni e Roberto Paradisi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-12-2009 alle 14:50 sul giornale del 04 dicembre 2009 - 6874 letture

In questo articolo si parla di attualità, fabrizio marcantoni, Comitato per Marcantoni sindaco





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