Piano Casa: respinte le proposte di Mancini e Bacchiocchi

case disegnate 3' di lettura Senigallia 30/11/2009 - Il Consiglio Comunale, circa alle 2 di notte di venerdì 27, ha approvato in tutta fretta la delibera che adotta con alcune modifiche il Piano Casa licenziato dalla Regione Marche, in relazione del Piano Casa del Governo.

A questo proposito, vogliamo informare che la maggioranza (pur accogliendo alcuni nostri rilievi) ha respinto due modifiche da noi proposte che avrebbero migliorato ulteriormente le limitazioni approvate:

1.La prima prevedeva che in tutte le zone B (residenziali di completamento) e C (di espansione prevalentemente residenziale) l’ampliamento volumetrico del 20% dovesse essere destinato solo sulle unità abitative già esistenti, senza permettere la realizzazione di nuove unità, che in concreto potrebbero consistere in altri mini appartamenti. Se nella quasi totalità delle zone B esiste, comunque, una limitazione di 52 mq. utili, vogliamo ricordare che nelle zone C non esiste alcun limite di metratura minima e, pertanto, il semplice ampliamento di 30 - 35 mq dell’immobile consentirebbe la realizzazione di un numero notevole di mono o bilocali che potrebbero essere immessi sul mercato. La nostra posizione è stata di netta contrarietà a tale proposta della maggioranza perché, dal nostro punto di vista, una applicazione sana del Piano Casa avrebbe dovuto prevedere, negli interventi di ampliamento, solo un aumento delle superfici delle unità esistenti al fine di favorire quelle famiglie che vivono purtroppo in appartamenti di dimensioni non adeguate al numero di componenti e che non hanno la possibilità di acquistare nuovi appartamenti più ampi.

2.Nella giusta esclusione dagli ampliamenti previsti dalla legge delle zone BR4 (zone per la salvaguardia dei caratteri ambientali), avevamo richiesto di inserire, perché scartato dalla maggioranza, anche il vincolo per le zone BR4 V <29>, zone nelle quali è prescritta la conservazione, il ripristino ed il rafforzamento dell’impianto arboreo esistente. Non essendo stato accolto il nostro emendamento, sarà possibile ampliare le costruzioni del 20% o del 35% a danno del patrimonio naturale che il PRG fino ad ora aveva voluto tutelare.

Nell’insieme, il nostro intento voleva essere quello di mettere il Piano Casa, nella parte residenziale, principalmente al servizio delle famiglie e non di asservirlo a piccoli interventi di speculazione che non servono certamente alla nostra città. Va rilevato, poi, che non è stata data ai cittadini, alle associazioni ed alle categorie, la possibilità di esprimersi sul questo atto, portato in Consiglio a pochi giorni dalla sua decadenza nonostante fossero disponibili 45 giorni, durante i quali Giunta e maggioranza hanno preferito anticipare altre pratiche (come, ad esempio, il piano della Sacelit Italcementi!) che avrebbero potuto essere esaminate anche dopo, non avendo vincoli di scadenza.

L’ultima osservazione vorremmo farla a proposito del comportamento della maggioranza che ci è parso molto simile a quello abituale del governo Berlusconi: nottetempo è stato proposto un maxi emendamento che riscriveva e modificava l’intero documento originario. Una sorta di votazione unica “sulla fiducia” che non ha lasciato al Consiglio Comunale la possibilità di esprimersi su ogni singolo punto.

da Roberto Mancini e Andrea Bacchiocchi
Per il centro sinistra




Questa è un'inchiesta pubblicata il 30-11-2009 alle 14:28 sul giornale del 01 dicembre 2009 - 4256 letture

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