Urbanistica e turismo: i punti cruciali della campagna elettorale di Mangialardi

Maurizio Mangialardi 2' di lettura Senigallia 29/11/2009 - No ad un nuovo piano regolatore, sì alla riqualificazione delle aree in degrado con nuove varianti urbanistiche. E ancora, restyling completo per i due lungomari e interventi nelle frazioni. Il futuro della spiaggia di velluto si gioca tra urbanistica e turismo, da sostenere con grandi eventi e target di nicchia.

E\' questa l\'idea della Senigallia dei prossimi anni che ha in testa l\'assessore all\'urbanistica uscente Maurizio Mangialardi, candidato a sindaco per il centro sinistra. La sua candidatura, arrivata domenica dal voto delle primarie, si aggiunge a quelle di Roberto Mancini, di Rifondazione, Fabrizio Marcantoni, del coordinamento civico e Pdl, e di Primo Gazzetti, sostenuto dalla lista civica e Udc. Punti cruciali della bozza dell\'accordo di programma sottoscritto da Pd, Verdi, Sinistra e Libertà, IdV, Comunisti Italiani, Mre e Psi che saranno il perno della campagna elettorale del candidato a sindaco. Aspetti che su cui però Mangialardi e Francesca Paci, che ha sfidato l\'assessore all\'urbanistica alle primarie di coalizione, hanno mostrato in parte idee diverse. La Paci, appoggiata da Verdi, Sinistra e Libertà e Comunisti Italiani, avrebbe preferito un piano regolatore ex novo.


Per redigere un nuovo prg ci vogliono dieci anni e al momento dell\'approvazione è già vecchio e obsoleto -spiega Mangialardi- meglio procedere con varianti, che derivano sempre dal piano strutturale comunale (questo il nuovo nome del prg ndr), che consentono maggior dinamismo e celerità. Per la futura amministrazione penso ad una urbanistica che punti sul recupero dell\'esistente, con la riqualificazione delle aree in degrado del territorio comunale. Servirà una mappatura completa e poi spazio a progetti e concorsi di idee”.


In caso di vittoria, Mangialardi ha già in mente le priorità in materia urbanistica. “Il piano degli arenili ha bisogno di essere rivisto e penso ad una variante normativa che sburocratizzi e rivitalizzi la vita delle attività imprenditoriali del litorali -afferma il candidato del centrosinistra- anche i due lungomari devono essere riqualificati così come il centro storico deve completare il progetto di restauro iniziato con il piano Cervellati”.


In quanto a turismo, prima risorsa economica cittadina, Mangialardi punta tutto sui grandi eventi e su un nuovo target. Quello del turismo enogastronomico “slow food”. “I grandi eventi sono il traino di un turismo che punta alla destagionalizzazione -aggiunge Mangialardi- con un\'offerta turistica che propone iniziative per tutto l\'anno. Irrinunciabili sono manifestazioni come il Summer Jamboree e il Caterraduno che vanno affiancate a offerte turistiche di nicchia, come l\'enogastronomia e la cultura per una città slow”.






Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2009 alle 23:45 sul giornale del 30 novembre 2009 - 6528 letture

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