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Obesità, alimentazione e prevenzione

obesità 3' di lettura Senigallia 28/11/2009 - L’obesità è un’alterazione dello stato di nutrizione (cioè il rapporto tra fabbisogno e reale flusso di sostanze nutritive) con altissimo rischio di sviluppare nel tempo malattie croniche e degenerative. È una delle malattie più diffuse nel mondo moderno, i dati Istat riportano una situazione drammatica infatti il 34,2% degli italiani sono in sovrappeso e il 9,8% obesi.


Ma, forse l’aspetto più inquietante è quello che viene dai dati riferiti ai bambini e adolescenti. Secondo l’Istituto centrale di Statistica, circa il 20% dei giovani da 6 ai 17 anni è in sovrappeso mentre gli obesi sono al 4%. La comparsa dell’obesità negli individui riflette l’iterazione tra inattività fisica, stile di vita sedentario e abitudini alimentari quantitativamente e qualitativamente scorrette assieme ad una predisposizione genetica.

L’obesità è una condizione fisica caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo, ma spesso, per semplicità, ci si riferisce al peso quale indicatore di obesità. La misura più comune è l’indice di massa corporea (IMC) valore adimensionale dato dal rapporto tra il peso in kg e la statura in m2. Un indice di massa corporea compreso tra 18,5 e 25 unità è da considerarsi normale tra gli adulti. L’IMC di una persona obesa è superiore a 30 unità. Viene definito \"obeso\" quell’individuo che supera il 20% del suo peso normale, se l’aumento è compreso tra il 10 e il 20% abbiamo un sovrappeso.

L’incremento di grasso corporeo è da attribuire ad uno sbilanciamento, per lunghi periodi di tempo, tra assunzione di energia e spesa energetica. Le cause dell’obesità sono molte, ma fattori sociali e ambientali tendono spesso, allo stesso tempo, a ridurre l’attività fisica e ad aumentare l’introito energetico. Ciò avviene nelle società dette “del benessere” e finisce per riguardare tutte le categorie di età dal bambino all’anziano.

Nei soggetti obesi si verificano complesse alterazioni metaboliche che finiscono per favorire lo sviluppo di altre malattie, tra queste disfunzioni cardiocircolatorie, ictus, diabete, patologie a carico del sistema osteo-articolare, apnea notturna, asma e cancro.
Per quanto riguarda la prevenzione, questa può è essere considerata come trattamento fondamentale nel contrastare l’obesità, infatti adottando stili di vita sani, grazie cioè ad un’alimentazione corretta e ad un’attività fisica adeguata, si può controllare il proprio peso ed evitare che superi i livelli a rischio.

Molta attenzione viene rivolta ad una alimentazione a ridotto consumo di alimenti facilitanti il sovrappeso e l’obesità e quindi a migliorare il senso di sazietà e/o evitare l’insulino-resistenza. Occorre, quindi, escludere alimenti ad alta densità energetica, in particolare quelli ricchi di sostanze grasse (formaggi, latticini, carni grasse, insaccati, ecc.) e gli alimenti ricchi in zuccheri semplici (dolciumi, bevande dolcificate con saccarosio, eccesso di alcuni tipi di frutta).

Nella diagnosi dell’obesità, e soprattutto, in tutti i trattamenti dietologici, è necessario evitare autodiagnosi e “diete fai da te”, ma affidarsi a uno specialista in grado di tenere sotto stretto controllo la riduzione di peso e consigliare eventualmente di affiancare la dieta ad una terapia comportamentale.

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Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 28-11-2009 alle 17:39 sul giornale del 30 novembre 2009 - 8040 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, villa silvia, senigallia, obesità, Elisa Ponzio

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