L\'IdV si sfalda, i fondatori pronti a sostenere Massimo Marcellini

fabrizio chitti, laura lavatori, claudio bugari 3' di lettura Senigallia 25/11/2009 - L\'Italia dei Valori si sfalda e i fondatori del partito di Di Pietro sono pronti a costituirsi in una lista civica con a capo Massimo Marcellini sindaco.

La corsa verso le elezioni 2010 subisce una brusca accelerazione che non risparmia colpi di scena. La coordinatrice comunale dell\'IdV Laura Lavatori ha rassegnato ieri le dimissioni annunciano il sostegno alla candidatura dell\'oncologo senigalliese che la scorsa settimana, a sua volta, era fuoriuscito da Pd. Insieme a lei anche Fabrizio Chitti, ex segretario dell\'IdV, cacciato dal partito perchè prese parte alla manifestazione di San Benedetto contro i commissariamenti del partito, e Claudio Bugari, anche lui ex esponente dell\'IdV.


Ho deciso di dimettermi perchè non voglio sottostare alle logiche partitiche e a quelle del Pd che detta le proprie regole -sbotta la Lavatori- alle primarie del centro sinistra avevo caldeggiato la scesa in campo di Massimo Marcellini, che non rientrava però nei piani, e a quel punto sono stata tagliata fuori da tutto. Sono stata estromessa dalle riunioni di maggioranza e mi è stato consigliato dalla maggioranza di non votare alle primarie. Di questa situazione ho informato i vertici provinciali e regionale del partito che hanno fatto però orecchie da mercante perchè esistono accordi già stabiliti tra Pd e IdV”.


Nell\'IdV, non solo senigalliese, sono entrate persone provenienti da altri partiti -aggiunge Fabrizio Chitti- e ora il partito non rispecchia più i valori originari del movimento. Basti pensare quante volte abbiamo visto, prima del suo ingresso in maggioranza, Enzo Monachesi (ex consigliere di minoranza che ha costituito l\'IdV in consiglio comunale) partecipare alle iniziative dell\'IdV”. E tra Pd e IdV ci sarebbero accordi precisi anche sulla formazione della nuova giunta in caso di vittoria. \"Non posso fare i nomi ma posti e poltrone sono già assegnate -continua la Lavatori- . Non a caso la mia proposta di sostenere la candidatura alle primarie del centrosinistra Massimo Marcellini ha fatto terra bruciata attorno a me. Un candidato alternativo e credibile a Mangialardi, così come poteva essere Simeone Sardella (presidente del Pd ndr), avrebbe rischiato di scombinare i piani del Pd. Già a inizio estate sapevo che la sfida per le primarie di coalizione sarebbe stata tra Mangialardi e la Paci e che non ci sarebbe stato spazio per altre candidature\".


Gli ex IdV si dicono pronti ad aderire ad una lista civica che sostiene Marcelli. L\'ex consigliere del Pd dal canto suo la decisione l\'avrebbe già presa. E\' pronto a candidarsi con una lista civica ma da qui all\'annuncio ufficiale serve ancora tempo per un\'ultima verifica sulla disponibilità di una compagine realmente competitiva.


Parliamo di un impegno che verosimilmente ho già intenzione di prendere -conferma Marcellini- ringrazio coloro che mi hanno sostenuto in occasione della raccolta di firme per le primarie (poi non presentate ndr) e quanti ora chiedono pubblicamente la mia scesa in campo. L\'IdV a questo punto resta da solo con Monachesi e mi chiedo quale sarà il reale apporto di voti che porterà al centro sinistra. Lo stesso Mangialardi, con i 3.500 voti delle primarie credo abbia raschiato il fondo perchè difficilmente prenderà i voti andati alla sua sfidante Francesca Paci”.








Questo è un articolo pubblicato il 25-11-2009 alle 23:45 sul giornale del 26 novembre 2009 - 9208 letture

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