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La Penelope di Gianni Guerra al Musinf

penelope di senigallia 2' di lettura Senigallia 25/11/2009 - Lo scultore Gianni Guerra, accompagnato dalla figlia, Simona Guerra, autrice del libro \" Mario Giacomelli. La mia vita intera \" edito da Bruno Mondadori, sul noto fotografo senigalliese, ha consegnato, sabato, al direttore del Musinf, il prof. Carlo Emanuele Bugatti, una copia, in formato ridotto, del bronzo di Penelope, di cui Gianni Guerra è l’autore.

Nell’occasione ha anche consegnato alla bilioteca del Musinf una copia del quaderno documentario sulla bella storia della scultura di Penelope, che attira in modo irresistibile da qualche anno gli innamorati ad una romantica visita al molo di Senigallia. “La scultura di Penelope,” ha detto il prof Bugatti, congratulandosi con Gianni Guerra, “è divenuta un simbolo turistico di Senigallia come la statua della sirenetta lo è di Copenaghen”. Il direttore del Musinf ha anche ricordato che alla scultura di Gianni Guerra sono stati dedicati scatti da parte di molti fotografi sia marchigiani sia nazionali. Basta ricordare la foto di Penelope, scattata da Ruggero Passeri, che figura nel dossier fotografico recentemente pubblicato dal fotografo romano e dedicato a Senigallia.


Ma si possono anche ricordare le fotografie scattate da Alfonso Napolitano, che oltre ad essere assessore nella giunta del capoluogo è anche pittore affermato e fotografo di prestigio. Come si può ricordare anche la bella suite di fotografie di Penelope, scattate dai fotografi del circolo Ferretti di Jesi. In occasione poi della stessa consegna della scultura, sabato scorso, Gianni Guerra ha incontrato per la prima volta al Musinf il fotografo Casimiro Mondino, che gli aveva fatto pervenire, attraverso il Museo civico, una grande fotografia, dedicata alla scultura di Penelope.


Mondino sta curando in questi giorni la pubblicazione di un primo suo libro fotografico dedicato a Senigallia, città nella quale ha deciso da qualche mese di risiedere, insieme alla moglie, anche lei operante artisticamente con successo nel campo della fotografia e delle edizioni d’arte. Mondino ha individuato nella Penelope di Gianni Guerra uno dei simboli di Senigallia e ha dedicato alla scultura alcuni dei suoi scatti, che stampa personalmente su carte di qualità.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2009 alle 14:55 sul giornale del 26 novembre 2009 - 3392 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, musinf, gianni guerra, penelope