Marcantoni sulla Sacelit: nessuna compatibilità ambientale nè soluzioni viarie

plastico sacelit 3' di lettura Senigallia 19/11/2009 - Mercoledì sera la maggioranza del Consiglio Comunale ha approvato l\'ennesima follia urbanistica proposta dal sindaco Angeloni e da suo fido assessore Mangialardi.

Non intendo parlare del progetto architettonico dell\'area Sacelit-Italcementi, sul quale certo molti dubbi rimangono, ma del piano della viabilità di quel comparto e di quello del costruendo porto, anche se già pomposamente inaugurato. Forse tutti i Senigalliesi non conoscono le soluzioni proposte da questa giunta e avvallate dalla sua maggioranza, particolarmente quelle finalizzate a collegare i due lungomari, che certamente hanno necessità di essere collegati - come tutti stiamo dicendo ormai da molti anni - ma che nella soluzione approvata non riusciamo a trovare caratteristiche di compatibilità ambientale e di efficacia risolutiva. Tanto per cominciare, il collegamento tra Lungomare Marconi e Lungomare Mameli utilizzando il perimetro dei giardini Morandi e la via Corridoni.


Tutti conosciamo quella zona e forse tutti, pensando che su quelle strade che sono poco più di una pista ciclabile sia per grandezza del piano stradale che per la loro intersecazione, possa transitare il traffico veicolare da sud a nord e viceversa. In sostanza, poi, i giardini Catalani diventeranno niente altro che una rotatoria attorno alla quale, sopratutto in estate, verrà veicolato tutto il flusso di traffico; a meno che - ma questo non è stato detto - non ci si voglia privare di quel pezzo di polmone verde. Ma penso anche alle attività di accoglienza turistica che lì trovano sede: l\'Hotel Massi e l\'Hotel Duchi della Rovere, che costituiscono due punti di riferimento importanti per il nostro turismo. In particolare l\'hotel Duchi della Rovere che vedrà trasformare la via Corridoni che passa proprio davanti alla propria entrata principale in una strada a doppio senso di circolazione, dove ora è già praticamente impossibile effettuare una inversione di marcia. Questi alberghi, poi, hanno sempre qualificato la loro offerta con la tranquillità del luogo, che ora invece viane drammaticamente rovesciata.


Non c\'è che dire, è un bel servizio reso alla nostra immagine turistica. Forse poi bisogna persare anche agli abitanti di quella zona, che vedranno stravolta la loro qualità di vita, sia dal punto di vista dell\'aumento del traffico che, di conseguenza,che da quello dell\'inquinamento. Sono state raccolte oltre 500 firme di cittadini senigalliesi che invitavano l\'Amministrazione a trovare soluzioni alternative: qualcuno in Consiglio Comunale ha detto che quel numero dfi firme corrisponde a poco più dell\'1% della popolazione, quindi è un fatto insignificante: complimenti, proprio in sintonia con lo slogan dell\'assesore candidato Mangialardi: la città di tutti. E che dire della rotatoria prevista davanti alla stazione ferroviaria proprio di fronte alla Cooperativa Pescatori e al supermercato? Anche in questo caso in nessun conto è tenuto il lavoro della gente, l\'investimento e l\'impegno di persone che hanno vuluto creare servizio e valore per la città. Proposte alternative a quelle approvate potevano essere almeno prese in considerazione, perchè tali proposte esistono e forse potrebbero avere avuto maggiore efficacia e provocare minore danno. Assistiamo invece a scelte sempre più irrazionali, dove le persone e la loro organizzazione di vita contano sempre meno e dove la condivisione delle scelte è una lontana chimera.


da Fabrizio Marcantoni
candidato a sindaco Coordinamento Civico-Pdl




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2009 alle 19:19 sul giornale del 20 novembre 2009 - 3770 letture

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