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Primarie: l'ex assessore della Margherita sostiene la Paci

1' di lettura Senigallia 18/11/2009 - Conosco Francesca da quando a 14 anni frequentavo casa Paci per fare i compiti insieme ad Allegra, sua sorella. Lì conobbi il padre Renzo poi durante gli anni quella casa diventò un luogo di assidua frequentazione.

Francesca è la sola ad avere la volontà in primis e quindi la capacità di ricostruire la casa del centro sinistra a Senigallia. La vera grande opera pubblica che in questo momento molti senigalliesi aspettano. Molti credono che sia inutile, altri che sarebbe troppo piccola e quindi non ci sarebbero posti per tutti, ad altri proprio non importa niente.

“Fatti non parole” (lo slogan fu coniato da Prezzolini nel 1919 e subito adottato dal cav. Benito Mussolini) questo slogan così caro a Berlusconi e purtroppo a tanto centro sinistra andrebbe rigirato, occorrerebbe pensare alle tante costruzioni e condizioni invisibili: l’ascolto, il rispetto, la condivisione, la collaborazione, l’esercizio critico. Questi termini aboliti ab ovo dalla cultura di destra sono stati purtroppo depennati in molti casi anche da quella di sinistra. Senza questi viadotti invisibili, senza questi ponti culturali, senza queste strade della relazione, senza i porti dove incontrarsi non si costruisce la casa del centro sinistra.

Francesca Paci conosce questo vocabolario, crede in queste parole, immagina e vuole questa città invisibile oggi quasi distrutta in nome delle cose fatte che dovrebbero essere il pass per una credibilità che la città ha già rifiutato. Per non lasciare la città alla destra o ai diversamente conniventi c’è questa speranza. E io ci credo. Alfio Albani






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2009 alle 23:58 sul giornale del 19 novembre 2009 - 2287 letture

In questo articolo si parla di politica, alfio albani

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