Italia-Cuba: \'In città mancano spazi pubblici\'

associazione italia-cuba 2' di lettura Senigallia 18/11/2009 - “Nella nostra ambizione di rivoluzionari cerchiamo di camminare il più in fretta possibile,aprendo nuove strade,ma sappiamo che dobbiamo trarre alimento dalla massa e che essa potrà avanzare più rapidamente solo se la incoraggiamo con il nostro esempio”. Che Guevara

Se fossimo a Cuba ora non staremmo qui a discutere sul problema dello spazio pubblico o della messa all’asta del territorio; semmai sarebbero gli speculatori ad avere qualche problemino! Non se ne discuterebbe perché in una Repubblica la “cosa pubblica” è un diritto,non una concessione fatta con domande, marche da bollo, e soprattutto attese e speranze.


Perché in un paese civile non si devono pagare affitti per spazi in cui organizzare iniziative o mendicarli a partiti in cambio di favori. Nella nostra città questo è il problema; a Senigallia non ci sono più spazi pubblici e la difficoltà che incontrano associazioni, aggregazioni o singoli cittadini per organizzare iniziative politiche, incontri o semplici discussioni è reale. Un tempo almeno ci si poteva incontrare ai giardinetti, ma oggi al loro posto sono sorti palazzi o stanno per nascere “grandi opere pubbliche” che beneficiano poco il pubblico ma parecchio il privato! Però qualcuno ha deciso di riappropriarsi dei propri diritti e di occupare un’ ex fabbrica abbandonata da anni che con la sua chiusura ha creato disoccupati e che ora è in mano alla speculazione immobiliare.


Crediamo che quest’azione sia da esempio per tutti coloro che necessitano di uno spazio per poter lavorare ed esprimersi perché è sì vero che “le idee non muoiono mai”, ma se non concretizzate sono destinate a restare tali.






Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2009 alle 14:53 sul giornale del 19 novembre 2009 - 3410 letture

In questo articolo si parla di Associazione Italia-Cuba





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