Ostra Vetere: crocifisso, mozione anche in consiglio provinciale

2' di lettura 10/11/2009 - Una mozione per ribadire con chiarezza e con forza che “il Crocifisso rappresenta una testimonianza di cultura, emblema di libertà e di valore universale, parte integrante delle nostre radici, della nostra storia e delle nostre tradizioni cristiane” e “per assumere tutte le iniziative, che rispettino e tutelino le tradizioni, la storia e la specificità culturale del nostro popolo, che ha le sue radici nel Cristianesimo”.

Il documento presentato dal Sindaco di Ostra Vetere, Massimo Bello, incassa il voto favorevole di tutto il Consiglio Comunale, dei Consiglieri di maggioranza e di quelli di minoranza, che hanno sostenuto ed approvato la mozione presentata dal primo cittadino all’indomani della sentenza della Corte di Strasburgo, che ha deciso di togliere dalle aule scolastiche i crocifissi perché “rappresentano una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e una violazione alla libertà di religione degli alunni”. Il voto favorevole del Consiglio alla mozione di Massimo Bello si aggiunge all’ordinanza firmata dallo stesso Sindaco nei giorni scorsi, con la quale è prevista un’ammenda di cinquecento euro a chi toglie dalle scuole e dagli edifici e dagli uffici pubblici il crocifisso.



Nel frattempo, altri Comuni marchigiani, e non solo, hanno seguito l’esempio di quello di Ostra Vetere. In particolare i Sindaci, che stanno non solo sensibilizzando i loro Consigli Comunali ad approvare una mozione analoga al riguardo, ma che si stanno preparando ad emanare la stessa ordinanza del Sindaco Massimo Bello. “Una battaglia culturale, ancor prima che legale, – ha detto il primo cittadino di Ostra Vetere – mi ha spinto a prendere questa posizione nei confronti della sentenza della Corte europea di Strasburgo. Una sentenza inaccettabile, che non può cancellare la nostra storia e le nostre radici cristiane, che abbracciano non solo l’Italia, ma anche l’Europa stessa. Faremo tutto ciò che è in nostro possesso per fermare questo ennesimo attacco alla nostra cultura e alla nostra identità”.



“Il crocifisso rappresenta – ha aggiunto il Sindaco Bello - non solo un simbolo religioso, ma anche il segno culturale e specifico della nostra tradizione, che ha profonde radici cristiane, e che rimuoverlo dalle aule e da altri edifici pubblici italiani significherebbe negare l\'appartenenza a questa tradizione.” Da ultimo, il Consiglio Comunale chiede al Sindaco Bello e alla sua Giunta “di promuovere tutte le azioni per scongiurare fenomeni di discriminazione dell’ identità storica, culturale e di civiltà del popolo italiano a partire dal simbolo religioso di valenza universale qual è il Crocifisso, appoggiando con forza l’azione del Governo italiano contro la sentenza pronunciata dalla Corte europea” e di “assumere tutte le iniziative, che rispettino e tutelino le tradizioni, la storia e la specificità culturale del nostro popolo, che ha le sue radici nel Cristianesimo”. Il Sindaco, intanto, in qualità di Consigliere provinciale, ha presentato una mozione sullo stesso argomento anche in Consiglio provinciale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-11-2009 alle 16:21 sul giornale del 11 novembre 2009 - 5575 letture

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