Udc: i valori cristiani fondamentali come quelli laici per rifondare uno Stato moderno

3' di lettura Senigallia 09/11/2009 - \"Per scrivere sulla decisione della Corte Europea che vieta i crocefissi negli uffici e nelle scuole italiane, abbiamo atteso la fine del breve periodo delle reazioni, delle repliche e delle controrepliche, tutte interessate a stabilire, sul piano dei principi, un valore ideale, o religioso o ateo\".

Sul piano pratico, in Italia la libertà religiosa è garantita, e a tutte le confessioni sono garantiti spazi e metodologie di insegnamento che non prevaricano la sensibilità di nessuno. In Italia la religione è occasione di dialogo e anche di espressione del diritto di critica. La simbologia religiosa, negli uffici pubblici, infastidisce cittadini provenienti da altri Stati, ed anche cittadini italiani, fino al punto che qualcuno ha ipotizzato che possa turbare il sentimento religioso o ateo di altri. Il crocefisso in realtà ci indica e ci rimanda alle radici dei valori presenti nella nostra civiltà, che è nata con una certa storia, bella o brutta, fatta di alti e bassi, ed è quella, eppure questa memoria, che per qualcuno dovrebbe essere fede e per altri storia, infastidisce. Al posto della riflessione, subentra uno scontro politico, che abbandona il valore della tolleranza delle identità di tutti, quando si scontrano gli estremismi.



La presenza del crocefisso non dà fastidio a chi ricorda che quel simbolo rappresenta l´identità storica dell´Italia, che si è unita nei valori cristiani e socialisti scritti nella Carta Costituzionale. Nessuna sentenza potrà mai cancellare la traccia della memoria dei valori sui quali è nata l´odierna idea dello Stato moderno in cui abbiamo vissuto in pace, con le garanzie dei diritti civili e politici declinati nella Costituzione, che è il punto più alto dell´incontro fra le diverse sensibilità etiche presenti. E´ un atto di forza l´imporre ad uno Stato sovrano, che riconosce la libertà religiosa, di togliere un simbolo delle proprie radici cristiane dalle scuole. La storia di un popolo deve essere compresa, ed invece diviene oggetto di proibizione, ma non si cancella con un colpo di spugna.



E´ come riscrivere la storia italiana e rendere il nostro Paese forzosamente conformato ad uno spirito ed a valori che appartengono a Paesi lontani o dell´ Europa del Nord, secondo i quali i cattolici devono iniziare a fare dei passi indietro, iniziando dalle scuole, fino ad arrivare al negazionsimo dell´ identità storica. La questione non va affrontata solo dal punto di vista legale, ma anche dal punto di vista etico. Fallirà presto questo maldestro tentativo di cancellare un pezzo importante di passato, che è importante anche per chi non crede, perché serve a capire il senso del valore di appartenere ad una Nazione, così come avviene in altri Paesi, grazie alle simbologie di altre religioni non integraliste, che si ritrovano senza problemi nelle varie bandiere, negli inni nazionali e negli uffici pubblici, senza che qualche Giudice senza altri problemi più importanti da trattare ordini di toglierli.



L´UdC unisce i democratici cristiani e i democratici di centro, nell´idea che nessun valore etico debba essere umiliato, come invece sta accadendo. I valori cristiani sono fondamentali, come quelli laici, per rifondare un´idea di Stato moderno e superare l´attuale disinteresse verso il bene comune, dal quale nasce l´affarismo e la corruzione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2009 alle 15:40 sul giornale del 10 novembre 2009 - 1943 letture

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