Cancro: Conti, percorso oncologico nel nuovo monoblocco dell\'Ospedale

ospedale 2' di lettura Senigallia 09/11/2009 - Alcuni giorni fa ho letto su di un quotidiano locale che l\'Asur n. 4 chiedeva ai cittadini delle proposte per occupare alcuni piani del nuovo monoblocco dell\'Ospedale senigalliese. Per motivi familiari, sto avendo a che fare con questa malattia che in dialetto chiamano \"Malaccio\". Frequentando il reparto di Oncologia, mi permetto di fare alcune considerazioni.

Un bel reparto, rimesso a nuovo ma già poco capiente per le tante persone malate che lo frequentano. Personale paramedico insufficente che corre da mane a sera per le tante chemioterapie, esami ematici e via dicendo. Uno strano reparto che ha un Primario ed un solo Aiuto. Vi sono 2 Aiuti volanti se vogliamo chiamarli così perchè hanno un contratto a tempo determinato in attesa di un concorso interno che non arri va mai che tra l\'altro ne guadagnerebbero molto i tanti pazienti in attesa di essere visitati.

Per chi ha certe malattie, l\'attesa è la peggior nemica da un punto di vista psicologico che il male stesso. Tornando alle proposte concrete, perchè nei nuovi locali del monoblocco, non organizziamo un vero Reparto Oncologico con posti letto? In termine tecnico, ho letto su internet, si chiamano Hospice. Al momento i malati di cancro, allettati, sono sparsi in vari reparti ospedalieri.

Per l\'Amministrazione dell\'Asur n. 4 in carenza finanziaria, potrebbe essere un buon motivo per poter utilizzare a tempo pieno gli Aiuti ora a tempo determinato ed avere una struttura oltre a quella esistente per i tanti malati terminali e non solo. Esiste, è vero, un servizio domiciliare efficente, ma con questa malattia, molto subdola, in particolari situazioni, esempio nella terapia del dolore, solo un reparto specializzato è in condizione di dare certe garanzie . Anche per le tante famiglie senigalliesi e del comprensorio, sarebbe un motivo maggiore di assistenza ai propri cari.

Approfitto dell\'occasione per ringraziare la Dott.ssa Carbonari di Oncologia assieme agli altri Medici e Paramedici per la disponibilità, cortesia, competenza, dimostrataci in occasione di un trattamento di Chemioterapia rivolta ad un mio familiare. Come molti sapranno, l\'effetto visivo più evidente è la perdita dei capelli che in particolar modo in una donna è un vero e proprio trauma.

Penso che una sinergia tra Amministrazioni Comunali, Asur Regionale ed Ente Regione, per i tanti malati che sono costretti a rinunciare al lavoro, qualsiasi tipo di sostegno è sempre ben accetto. Cerchiamo di fare sempre di più nel limite del possibile. So che esiste un\'associazione di volontari per le donne operate al seno che si chiama A.N.D.O.S presente anche a Senigallia. Molto spesso, è il Privato che da il buon esempio. Spe ro che in futuro anche le Amministrazioni Pubbliche facciano altrettanto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2009 alle 19:00 sul giornale del 10 novembre 2009 - 3256 letture

In questo articolo si parla di attualità, ospedale, asur 4, senigallia, cancro, Leonardo Maria Conti, percorso oncologico


Concordo con il sig. Conti.<br />
Ma se avesse sottolineato meglio che al interno dell\'Unità Operativa di Oncologia ci lavorano: Medici; INFERMIERI e non para-medici...abbiamo una nostra identità professionale ben precisa, non siamo para di nessuno, non vogliamo scimiottare le professioni altrui, siamo orgogliosi del nostro titolo di studio, anche se in verità alcuni degli ultimi gongolano nel vantarsi di avere la \"laurea\", tutte cazzate...l\'infermiere è quello che \"tira la carretta\" in tutti gli ospedali è quello che stà a contatto diretto con chi soffre, insieme e grazie al personale \"tecnico sanitario di assistenza\" (O.s.s.- O.t.a.) <br />
Per il resto GARZIE per le parole spese, ogni tanto ci fà piacere leggere anche note positive sul nostro Ospedale e su di noi che ci lavoriamo, anche se a volte male; mal retribuiti e mal stimolati da gestioni spesso clientelari e un pò confuse.<br />
Ma noi ci mettiamo tutto per fare andare sempre meglio il nostro Ospedale.<br />
\"The Swing Nurse\"

Sig. Montesi, non sono un esperto del settore. Pensavo che i Paramedici e gli Infermieri facessero parte della stessa categoria. Mi scuso per l\'errore.<br />
Cordialmente.<br />
Leonardo Maria Conti<br />

Caro Sig. Conti ma si figuri lei non deve scusarsi, penso abbia cose molto più importanti da fare e seguire che i miei puntigliosi appunti su Vivere Senigallia, io ho solo voluto fare una precisazione specialmente in questi periodi di confusione istituzionale dove chiunque lavori in ospedale anche se magari sono in una ditta in appalto di servizi che nulla hanno a che vedere e fare con i pazienti vengono etichettati dai mass media e dall\'opinione pubblica come para-medici...<br />
Basta che un semplice Ausiliario (ex -inserviente) lavoro tra l\'altro rispettabilissimo e mal pagato pure questo compia magari un errore o peggio ancora un reato che su tutti i canali si sente subito parlare di infermieri...o paramedici indisciplinati o peggio ancora.<br />
Premesso che in Italia la figura professionale del Para-medico non esiste in quanto è una figura prettamente Americana che lavora in ambulanza...come me daltronde.<br />
Era solo per chiarire un pò le idee, con ciò la ringrazio per il bellissimo commento che tende a lodare e portare un pò di soddisfazione professionale e personale ai \"colleghi\" infermieri dell\'U.O. di Oncologia,senza nulla togliere a tutti le altre figure professionali e tecniche che ci lavorano, con la seguente vorrei augurarle una rapida e completa guarigione.<br />
Mi scusi lei se il mio commento possa averla offesa o indignata in qualche maniera.<br />
Di Nuovo Auguri Grazie.