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Chester: la General Motos in crisi e l\'Airbus in ascesa. I due aspetti dell\'economia della contea

airbus 3' di lettura Senigallia 08/11/2009 - CHESTER (REGNO UNITO) — La crisi della General Motors ha influito negativamente anche sull’occupazione nella contea di Chester: tra i 10.000 posti che salteranno in tutta Europa, infatti, si pensa che ce ne saranno molti anche nella sede di Vauxhall.

Anche se le sedi dove avverranno i tagli sono ancora da confermare, la notizia ha fatto scaldare gli animi dei lavoratori inglesi. Infatti, a causa dei tagli, si parla della totale chiusura di alcune aziende, tra cui quella di Vauxhall.

Già in Germania i dipendenti delle sedi Opel hanno manifestato il loro scontento e grazie alle loro operazioni di protesta hanno ottenuto e firmato un accordo che prevede il mantenimento di numerose filiali nonostante i tagli. Ora, anche i lavoratori inglesi hanno deciso di far sentire la loro voce, sperando di ottenere gli stessi risultati dei loro colleghi tedeschi.

I dipendenti della sede di Vauxhall hanno quindi indetto una manifestazione di massa proprio di fronte ai cancelli dell’azienda per protestare. Intanto i più si dicono speranzosi: “La nostra speranza è che General Motos si attenga al suo piano originale, ovvero non chiudere le fabbriche nonostante i tagli “- ha detto Tony Woodley, il segretario generale associato della GM – “inoltre, speriamo che a nessuno de i governi europei, incluso quello inglese, non sia chiesto di mantenere l’azienda a proprie spese”.

Ancora più ottimista si dice Andrew Miller, parlamentare di Ellesmere Port: “Se si rimane fedeli al progetto iniziale, l’azienda di Vauxhall è totalmente al sicuro. Ciò che vogliamo, è continuare a produrre i veicoli. Mettere davanti agli occhi di tutti la nostra causa e mostrare la qualità del nostro lavoro e dei nostri lavoratori, non potrà che portare dei vantaggi alla nostra azienda”.

E per un’azienda che naviga in cattive acque, ce n’è una che invece, nonostante la crisi, ha aumentato il suo fatturato. Il gruppo in questione è quello della Airbuss, che ha un’importante sede proprio nei pressi di Chester. Secondo il vice presidente Tom Williams, l’azienda continuerà infatti a crescere nell’immediato e più lontano futuro.

Si calcola che l’incremento per i prossimi 20 anni sarà del 5%. Il signor Williams ha detto: “Avevamo anticipato il periodo di crisi e per questo ci siamo subito messi ai ripari. Abbiamo lavorato molto per riuscire a mantenerci a galla”.

Quest’anno l’Airbus di Chester ha consegnato 358 velivoli, e secondo il signor Williams a fine anno si potrà superare il record di 483 consegne, stabilito nel 2008.

Inoltre, l’azienda è in continuo fermento anche grazie ai nuovi progetti. Infatti, nel 2013 verrà lanciato l’ A350, un aereo di ultimissima generazione; “e noi crediamo davvero tanto in questo nuovo prodotto” ha concluso Tom Williams.

Tutte le citazione, i dati e le informazioni, sono state prese dagli articoli: “GM plans 10,000 job cuts across Europe, which includes Vauxhall in Cheshire” di Gary Porter, Chester Chronicle, e Airbus Broughton, to grow despite recession” di Eleanor Barlow, Chester Chronicle, 5/11/2009.






Questo è un articolo pubblicato il 08-11-2009 alle 11:16 sul giornale del 09 novembre 2009 - 1306 letture

In questo articolo si parla di economia, chester, isabella agostinelli





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