Primarie senza pathos

3' di lettura Senigallia 06/11/2009 - Hanno detto che a Senigallia ci saranno le Primarie per scegliere il candidato a sindaco di una strana coalizione del centrosinistra. Ci sono più partiti che candidati: solo due. L\'eletto in pectore Maurizio Mangialardi e l\'outsider Francesca Michela Paci. Lui del Pd, lei dei Verdi. Tertium non datur.

Il Pd è andato sullo scontato opponendo il nulla a Mangialardi. Diciamolo subito: non c\'è partita. Concorrenti pericolosi per l\'assessore uscente (Volpini, Guzzonato, Ceresoni, Marcellini etc.) si sono defilati per paura o per convenienza: chi ha altro da fare, chi ha trovato accordi per il futuro, chi non è convinto del Pd e via dicendo.

La Paci, da parte sua, si è buttata senza rete, senza Ceresoni e con una base dei Verdi che nell\'ultimo decennio è andata disperdendosi nella stessa misura in cui i vecchi leader si sono accomodati sulle comode poltrone delle Giunte comunali o provinciali.

Però, un po\' di pathos potevano pur darcelo! Non c\'è neanche una vera campagna elettorale: niente pubblicità, pochi manifesti, zero programmi resi pubblici, comunicati stampa all\'osso. Se sappiamo qualcosa su Mangialardi e sulla Paci è perché lo sapevamo già, non perché i due si siano affannati a darsi botte l\'un l\'altro a colpi di idee, di slogan, di messaggi suadenti agli elettori.

Erano belle le Primarie negli Usa quando Obama e Hillary s\'insultavano da mattina a sera e poi l\'uno, una volta eletto, faceva ministro l\'altra. Che storia romanzesca, che riappacificazione dopo la guerra, che film!

Qui niente. Neanche un fotoromanzo. Mangialardi la campagna neanche la fa, sputtanando la scelta delle Primarie a tutti i costi. Che le fanno a fa? Mica è obbligatorio. Così è triste. Mangialardi cerca una legittimazione di cui non ha bisogno, la Paci cerca un apparentamento ante litteram della serie “faccio finta di darti fastidio almeno giustifichiamo sta storia delle Primarie obbligatorie e poi mi dai un assessorato”. Non è come Obama che ha fatto Segretario di Stato Hillary: quelli si odiavano davvero. Questi sono d\'accordo già ora. E\' per questo che la campagna è soft. E\' per questo che non ci dicono nulla.

Neanche un banner pubblicitario su Vivere Senigallia hanno messo! Invece, quando le campagne elettorali sono vere, Vivere Senigallia è così pieno di banner che non si vedono più gli articoli!

Sapete che c\'è? Le Primarie non interessano ai candidati, perché dovrebbero interessare a noi? A noi piacciono le elezioni vere. Perché la Paci non si è presentata contro Mangialardi nelle elezioni vere? Perché i Verdi devono stare col Pd? Perché non danno veramente battaglia? Forse perché qualcuno li ha pregati di prestarsi al giochetto delle Primarie, altrimenti il centrosinistra (ed il Pd in primis) avrebbe fatto la figuraccia di indire delle Primarie con un unico candidato?

La Paci sarà ricompensata per il sacrificio sull\'altare delle Primarie. Noi faremo finta di appassionarci, i due candidati si stringeranno la mano e la Paci tornerà all\'Irab o andrà su qualche poltrona (sempre che Marcantoni o altri non facciano uno scherzaccio brutto brutto al sindaco in pectore).

Io alle Primarie mi asterrò, anche se ho fatto più pubblicità io alle Primarie con ste quattro righe che i candidati con la loro non-campagna.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-11-2009 alle 00:08 sul giornale del 07 novembre 2009 - 6355 letture

In questo articolo si parla di guido fabbri, politica, senigallia, primarie





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