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La terra del Duca conquista La Ville Lumière

3' di lettura Senigallia 07/11/2009 - Parigi sarà in questi giorni una vetrina d’eccezione per la presentazione de “la Terra del Duca itinerari tra arte cultura e gastronomia”, un progetto interregionale Umbria-Marche finalizzato alla valorizzazione dei territori appartenenti all’antico Ducato di Urbino.


Questo progetto oggi è diventata una proposta turistica organica e innovativa che le delegazioni delle quattro città Gubbio, Pesaro, Senigallia ed Urbino hanno presentato alla prestigiosa sede dell’Ente Nazionale Italiano del Turismo a Parigi.

Le città della terra del Duca sono profondamente legate tra di loro da una comune esperienza storica, sin dall’antico Ducato di Federico da Montefeltro passando poi per i Della Rovere, dal 1375 fino al 1631. Borghi rinascimentali di elevato pregio artistico e architettonico, nonché tradizione locale, sapori di terra e di mare, questi sono stati i punti forti ricordati dal Sindaco di Senigallia, Luana Angeloni : “se dovessi scegliere un valore in grado di esprimere la nostra anima profonda che è insieme elemento culturale ed artistico, questo valore si chiama armonia, bellezza, equilibrio naturale”. La terra del Duca è stata presentata quindi come un territorio caratterizzato da rapporti di equilibrio tra la campagna e la città, tra le colline e la costa.

Emozioni rinascimentali, armonia tra il mare Adriatico e l’Appennino, un binomio di cultura e turismo illustrato durante la conferenza attraverso bellissime immagini, niente percentuali e dati statistici, solo suggestioni e proposte concrete di itinerari inconsueti alla scoperta delle Marche e dell’Umbria, mostrando un territorio in grado di rispondere alle esigenze di una domanda turistica legata alla ricerca della tradizione. Proprio alla luce di queste enormi potenzialità turistiche i Comuni aderenti al progetto hanno inteso dar vita ad un’azione unitaria, finalizzata ad agire e ad operare in rete nel mercato turistico nazionale ed internazionale, offrendo ai visitatori una vasta gamma di servizi e di opportunità ambientali e culturali. Il circuito della “Terra del Duca”, costituisce un unicum nel panorama dell’offerta turistica italiana, una galleria di città ideali plasmate nel tempo dalla preistoria fino ai giorni nostri, presentate attraverso differenti pacchetti turistici dai tour gastronomici ai tour culturali e sportivi, uniti dal filo rosso di una cultura viva e sensibile che ha caratterizzato questi luoghi dove sono nati grandi musicisti come Gioacchino Rossini, pittori come Raffaello, fotografi come Mario Giacomelli, e nei quali si perpetua ancora oggi la tradizione di feste popolari e sacre da riscoprire e ricordare, come la Festa dei Ceri.

Questa proposta turistica sarà ampiamente presentata e commercializzata anche al Salone del Patrimonio Culturale di Parigi (dal 5 all’ 8 Novembre, presso le Carrousel du Louvre), una vetrina internazionale che conta circa 30.000 visitatori ogni edizione e che quest’anno festeggia i suoi 15 anni di attività. Un appuntamento importante per la nostra terra che sarà presentata a livello internazionale attraverso DVD e fascicoli cartacei accuratamente realizzati che invogliano il turista a tuffarsi nella storia, nell’arte, nella tradizione e nella contemporaneità. I turisti francesi, da sempre amanti della nostra regione, rimarranno piacevolmente sorpresi da questa nuova proposta turistica e sono sicura che troveranno un motivo in più per amare l’Italia. In ogni caso promuovere questi pacchetti turistici “made in Marche e Umbria”, a Parigi una delle principali capitali europee che ha saputo da sempre coniugare il binomio cultura-turismo, è un trampolino di lancio per la nostra terra, sarà interessante quindi riscontrare l’impatto di questa pubblicità internazionale sulla prossima stagione turistica.


Per saperne di più :

La terra del Duca
www.terradelduca.it

Salon du Patrimoine Culturel
www.patrimoineculturel.com







Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2009 alle 01:06 sul giornale del 07 novembre 2009 - 1925 letture

In questo articolo si parla di cultura, federica mariani





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