Approvato il piano Cervellati, ecco come cambia il centro storico

piano cervellati 3' di lettura Senigallia 05/11/2009 - Il piano particolareggiato del centro storico è diventato una realtà. Il consiglio comunale ha adottato il piano di riqualificazione della città storica redatto dall\'architetto Pier Luigi Cervellati.

Dopo un percorso durato ben otto anni (nel 2001 la prima giunta Angeloni affidò l\'incarico all\'architetto bolognese), l\'ambizioso progetto che punta a restituire al centro storico la sua antica munificenza e a riportare la residenzialità è ora attuativo. Alle 4 di giovedì mattina la maggioranza ha approvato (con l\'astensione dei consiglieri di minoranza Andrea Bacchiocchi e Roberto Mancini, di Rifondazione Comunista, e con i voti contrari del resto dell\'opposizione) il piano Cervellati. Un nuovo strumento urbanistico che segna lo sviluppo futuro del centro storico.


Punti cardine del piano particolareggiato, il recupero delle altezze degli edifici “mozzati” dal terremoto del 1930 e la riqualificazione degli spazi pubblici. Pubblico e privato che metteranno mano ora a ristrutturazioni o a nuove edificazioni (rese possibili proprio dal piano) dovranno farlo seguendo i dettami del piano Cervellati. Ma non solo. Il piano prevede anche una serie di indicazioni e regole “estetiche” per le attività commerciali del centro storico che, entro tre anni, dovranno adeguarsi. Dalla possibilità o meno di mantene le pedane all\'esterno dei pubblici esercizi, alle tende parasole che saranno consentite solo a certe caratteristiche fino ad una serie di precisi riferimenti per l\'arredo urbano. Nodi nevralgici del piano Cervellati, quelli che vanno a toccare edifici e “vuoti urbanistici” (così Cervellati chiama gli spazi oggi vuoti dopo i crolli del terremoto del 1930). Oltre alla possibilità di ricostruire per i privati i terzi piani degli edifici crollati, il piano Cervellati prevede anche altre nuove edificazioni. In primis al rione Porto.


Se la maggioranza ha stralciato la previsione di riedificare nel tratto finale di via Rodi (all\'intersezione con via Carducci), nuovi edifici residenziali potranno sorgere nelle vie del quartiere e negli attuali giardini pubblici. Per l\'ex Arena Italia il piano prevede una galleria commerciale con parcheggi sotterranei. Con un emendamento la maggioranza ha introdotto la possibilità di cambiare la destinazione d\'uso in residenziale (se entro tre anni la proprietà non avvierà i lavori) con una riduzione però delle attuali volumetrie. La riqualificazione della curva della Penna porta con sé anche la costruzione di nuovi volumi residenziali che, con un emendamento del sindaco Luana Angeloni, saranno destinati per il 15% all\'edilizia residenziale pubblica. Sono previsti inoltre 70 parcheggi, una maxi rotatoria e nuovi sottopassi pedonali.


Nuovi parcheggi sono individuati dal piano Cervellati a ridosso delle mura urbiche come sotto alla ex Gil, sotto alla stazione, alla Pesa Pubblica, in via Baroccio e anche sotto piazza Garibaldi e al bastione di via Rodi. Stralciata invece la previsione di ricostruire il ghetto ebraico in piazza Simoncelli dove Cervellati avrebbe voluto due edifici di edilizia residenziale pubblica. Passaggio alquanto contestato poi il futuro di palazzo Gherardi. Il piano ne prevede il cambio di destinazione d\'uso da edificio pubblico a residenza. La maggioranza però, anche sull\'onda di disappunti interni, ha preferito rinviare la decisione finale ad un momento successivo con la decisione finale rimessa al consiglio comunale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-11-2009 alle 23:52 sul giornale del 06 novembre 2009 - 6405 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, piano cervellati





logoEV
logoEV