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\'Il diritto del disabile alla pratica sportiva\', convegno organizzato dal Panathlon

disabili 3' di lettura Senigallia 04/11/2009 - “Il diritto del disabile alla pratica sportiva”: questo il tema sul quale si sono confrontati nei giorni scorsi esperti, studiosi ed operatori del settore in un convegno tenutosi all’Auditoriun San Rocco ed organizzato nel quadro delle iniziative allestite per celebrare il ventesimo anniversario della fondazione del Panathlon Club Senigallia (1989-2009).

Promosso dal club senigalliese sotto l’egida del Coni -Comitato Regionale e Comitato Provinciale di Ancona-, col patrocinio della Regione Marche, dell’Unione Stampa Sportiva Italiana e del Comune di Senigallia, e col sostegno di un accreditato pool di sponsor (Banca Popolare di Ancona, Valce, Novedil, EuroMas, Edra Costruzioni, Banca di Credito Cooperativo di Corinaldo), il convegno -introdotto dall’indirizzo di saluto del presidente del Panathlon senigalliese dott. Paolo Pizzi- è stato caratterizzato dalle relazioni del dott. Andrea Cardinaletti presidente dell’Istituto di Credito Sportivo, del dott. Ferdinando Tripi responsabile del Servizio Medicina Sportiva dell’Asur di Modena, del prof. Marco Calamai, ex campione di basket e, oggi, allenatore e docente, e del prof. Vilberto Stocchi, preside della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Urbino.



Hanno presenziato, tra gli altri, all’assise l’assessore regionale Lidio Rocchi, Maurizio Mangialardi, assessore del Comune di Senigallia, il Consigliere del Panathlon International dr. Santoro ed il segretario generale dr. Allegrini, oltre a Luca Savoiardi presidente regionale del Comitato Paralimpico, al “testimonial” Andrea Cionna, al sindaco del Comune di Serra de’ Conti Tassi, all’assessore del Comune di Corinaldo De Jasi e ad altri amministratori. I lavori sono stati coordinati dal dott. Gianfranco Gramaccioni, presidente nazionale della Associazione Italiana Psicologia dello Sport e docente dell’Università di Chieti. “Lo sport di tutti”, questo il tema affrontato nella sua relazione dal dott. Cardinaletti, che ha posto in risalto i valori etici della pratica sportiva, sostenendo tra l’altro che l’aspetto dei finanziamenti per la realizzazione delle infrastrutture va posto in relazione non solo con le caratteristiche di ordine più strettamente tecnico, ma anche con ben definiti obiettivi progettuali, orientati sulla funzione aggregativa e sociale degli impianti. Significativo anche l’accenno alle attività ed al ruolo della Fondazione Gabriele Cardinaletti (giovane diversamente abile che ha dedicato la vita ad organizzare lo sport per i normodotati); la Fondazione è da tempo attiva “per garantire un contributo operativo allo sviluppo della pratica sportiva del territorio, che è sempre sinonimo di sviluppo sociale”.



Di “Disabili e sport, un progetto sperimentale” ha parlato il dott. Tripi, che ha appunto illustrato le caratteristiche di una esperienza elaborata dal Servizio Medicina Sportiva dell’Asur modenese e volta ad affrontare la situazione della città e del territorio per questo delicato aspetto; un progetto senza dubbio paradigmatico per altre realtà, visto il suo rilevante profilo scientifico ed il suo forte riflesso sociale. Il prof. Marco Calamai ha descritto, intervenendo su “La pallacanestro come diritto di tutti”, la propria esperienza di ex professionista di basket, proiettata oggi in una gratificante attività didattica ed educativa rivolta in particolare al mondo dei diversamente abili, dei quali parla con tratto coinvolgente nel suo libro “Uno sguardo verso il cielo”, di recente dato alle stampe. Dal prof. Vilberto Stocchi, infine, una attenta analisi del ruolo e delle prospettive del laureato in scienze motorie, frutto della diversa strutturazione che la professione ha avuto col transito dall’Isef alla nuova facoltà, che ha condotto ad una qualificazione non solo formale, ma anche contenutistica e scientifica del corso di laurea.



Presiedendo ai lavori della assise, il dott. Gianfranco Gramaccioni ha avuto a sua volta modo di sottolineare la funzione della psicologia dello sport, i recenti progressi di questa disciplina e la dimensione operativa di una attività che sta acquistando crescente rilievo nel supporto alle attività sportive, tanto per i normodotati quanto per i diversamente abili. All’indomani della conclusione del convegno, grate espressioni sono pervenute per l’impeccabile organizzazione al presidente del Panathlon di Senigallia dottor Pizzi anche da parte del Governatore del V° distretto Panathlon, dott. Gianni Bambozzi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-11-2009 alle 14:59 sul giornale del 05 novembre 2009 - 1102 letture

In questo articolo si parla di disabili, attualità, panathlon club, sport





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