Mezza Canaja: democrazia in assetto antisommossa

mezza canaja scontri piazza garibaldi 2' di lettura Senigallia 21/10/2009 - \"Duecento persone sabato si sono radunate in Piazza Garibaldi, duecento senigalliesi che hanno risposto all’invito del Mezza Canaja e del Coordinamento migranti “Terza Italia”, cittadini che si sono voluti opporre alla presenza della Lega Nord, sapendo reagire alla campagna di strumentalizzazione e falsità costruita ad arte durante la settimana\".

Sabato pomeriggio si è garantito uno spazio di libertà e di indipendenza per chi - sceso in piazza - ha voluto esercitare fino in fondo il diritto democratico di poter contestare il potere, ovvero, chi governa e decide sulla vita di tutti. Di questo si tratta, niente di più e niente di meno, ed è per questo che non piace, perché il dissenso va bene solo quando è innocuo e non fa parlare di sé, quando passa senza lasciare traccia e nessuno se ne accorge. Il risultato politico però è chiaro. Al convegno della Lega Nord c’erano quaranta persone - di cui la metà militanti venuti da fuori (il c.d. lungo corteo leghista) - mentre in strada, invece, duecento senigalliesi sono andati oltre le prescrizioni, oltre una piazza militarizzata, vanificando e smentendo gli inviti del parlamentare Paolini a presenziare al convegno per difendere la libertà di pensiero e di espressione dalla violenza dei no-global.



La democratica reazione è stata quella di caricare i manifestanti che hanno battezzato con l’acqua dell’Adriatico chi battezza i padani alla sorgente del Po. Una carica senza motivo, dopo che il lancio dei palloncini era già avvenuto e i leghisti con ombrelli e impermeabili verdi, erano già entrati nell’Auditorium San Rocco. Petardi e fumogeni sono arrivati dopo, per fermare la carica, per difendere il presidio. Perché non siamo martiri e non permettiamo a nessuno di offendere il nostro corpo. Non facciamo le vittime e non denunciamo nessuno. Nessuna ulteriore visibilità è stata concessa alla Lega, anche perché non ne ha bisogno - è al governo ed in città, senza essere presente, alle elezioni europee ha ottenuto il 5%. Infatti, nessuno parla del convegno dei leghisti, ancor meno dei contenuti.



Le accuse – peraltro davvero banali – di violenza ci rimbalzano addosso; le manganellate ai manifestanti, i respingimenti dei migranti in mare, i morti sul lavoro, le speculazioni sui nostri territori, le botte agli omosessuali: queste sono le vere violenze, alcune costruite altre ignorate da chi governa questo paese, quindi anche e soprattutto dalla Lega Nord. Per quanto ci riguarda la sicurezza è fatta di un’altra pasta: diritti e dignità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2009 alle 18:35 sul giornale del 22 ottobre 2009 - 5408 letture

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