Basta protezione dall’Amministrazione: affidiamo ai servizi sociali i ragazzini violenti

roberto paradisi 2' di lettura Senigallia 12/10/2009 - L’aggressione subita dai militanti della Lega Nord da parte di un gruppo di teppisti di estrema sinistra che ha impedito ad un partito democratico di svolgere la propria manifestazione, è l’apice di una escalation di idiozia e violenza che l’Amministrazione comunale continua a tollerare garantendo protezione politica a questi soggetti.

Soggetti, peraltro, che agiscono sempre in gruppo e con estrema vigliaccheria, come quella di lanciare il sasso (questa volta una moneta diretta contro la mia persona, presente insieme al candidato a sindaco Marcantoni e ai consiglieri Girolimetti e Corinaldesi per esprimere solidarietà alla Lega) e nascondere il braccio. Prima uno dei loro capetti mi ha lanciato da alcuni metri di distanza una moneta blaterando qualcosa sulla penale (trasformata, anche grazie ai no global, in licenza di edificare villette sul mare), poi hanno cercato di minimizzare l’episodio, senza nemmeno il coraggio di rivendicare questo atto barbaro di disprezzo per l’avversario e scemenza politica.


Il problema reale è che i no global senigalliesi, come si è visto sabato, sono un gruppo di ragazzini (figli della ricca borghesia di sinistra) addestrati alla violenza e all’intolleranza da cattivi maestri con diversi anni in più e con qualche scrupolo in meno. Ragazzini che, atteso il grossolano fallimento educativo delle loro famiglie, andrebbero affidati ai servizi sociali per essere educati ad una cultura del rispetto e della tolleranza, della legalità e del dialogo. Di pari passo è stato inquietante vedere che le fila, ormai molto risicate dei no global senigalliesi, sono fortemente rimpinguate da immigrati che hanno subito imparato da questi estremisti la cultura della violenza e dell’intolleranza. Loro che dicono di battersi per essere accettati ed integrati, mortificano le loro richieste praticando l’intolleranza più becera contro liberi cittadini italiani.


Vogliono a parole la tolleranza, ma a casa nostra, pensano di poter decidere chi deve parlare liberamente e chi no. Chiedo ai rappresentanti istituzionali degli immigrati, da sempre corretti e rispettosi della legalità, di prendere le distanze dalle frange extracomunitarie violente e di isolarle. Lo stesso dovrà fare l’Amministrazione comunale smettendo, come ha anche correttamente chiesto il consigliere di maggioranza Scattolini, di tenere un atteggiamento ambiguo e protettivo.


da Roberto Paradisi
Liberi X Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2009 alle 13:32 sul giornale del 13 ottobre 2009 - 5975 letture

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