Villa Bucci ed ex liceo scientifico: scintille in Consiglio Comunale

consiglio comunale 3' di lettura Senigallia 01/10/2009 - Villa Bucci e l’ex sede del liceo scientifico fanno ancora scintille in Consiglio Comunale. Nella seduta apertasi ieri pomeriggio, l’opposizione ha rilanciato sui due edifici di proprietà della Senigallia Investimenti srl di cui fa parte, indirettamente tramite un meccanismo societario a scatole cinesi, il marito del sindaco Luana Angeloni.

Da settimana la minoranza denuncia il conflitto di interessi in cui sarebbe incappato il primo cittadino che per contro ha sempre ribadito che “che né lei né alcun componente della sua famiglia ha mai acquistato Villa Bucci”. Dichiarazioni che non hanno mai convinto l’opposizione che dopo Villa Bucci ha sollevato anche il caso del palazzo dell’ex sede del liceo scientifico di via Pisacane.

Le risposte sull’iter procedurale dell’edificio date nell’ultima seduta del Consiglio Comunale dall’assessore all’urbanistica Maurizio Mangialardi all’interrogazione proposta da Fabrizio Marcantoni, candidato a sindaco del coordinamento e Pdl, non ha convinto la minoranza che ieri è tornata a ripresentare la stessa interrogazione. E stavolta gli attacchi alla maggioranza sono arrivati da desta e da sinistra.

All’interrogazione a Mangialardi avanzata sempre dal Coordinamento Civico e del Pdl si è aggiunta quella rivolta da Roberto Mancini, di Rifondazione Comunista e candidato a sindaco per il 2010, al sindaco Angeloni. Il primo a prendere la parola è stato il consigliere del Coordinamento Civico Roberto Paradisi che ha chiesto all’assessore Mangialardi di rispondere puntualmente alle “solite” domande. L’assessore Mangialardi era a conoscenza dei legami esistenti tra la Senigallia Investimenti srl e Andrea Rodano? Se sì perchè non ha informato la Giunta. E ancora, gli uffici tecnici dell’urbanistica erano a conoscenza di questa situazione? E poi, perplessità sono state sollevate per il fatto che il cambio di destinazione d’uso dell’ex sede del liceo scientifico è avvenuta nel 2003, durante il primo mandato Angeloni. Domande alle quali ieri Mangialardi ha risposto tutte in senso negativo.

“Bisogna fare chiarezza ed evitare strumentalizzazioni –ha detto Mangialardi- le questione sollevate si riferiscono ad una pratica gestita dall’assessorato all’urbanistica che, nel corso degli anni, ha fatto capo a due diversi assessori”. Il riferimento è agli ex assessori all’urbanistica Francesco Stefanelli e Gennaro Campanile. Ma non basta. Il fuoco incrociato è stato sferzato anche da Rifondazione Comunista che attacca direttamente il primo cittadino. “Perché il sindaco ha mentito dicendo che nessuno dei suoi familiari era proprietario di Villa Bucci –ha detto Roberto Mancini- e perché, una volta che tutto è venuto alla luce del sole, il sindaco non ha chiesto scusa ai cittadini?”.

Una provocazione alla quale stavolta il sindaco Angeloni (che aveva ribadito più volte di non voler più tornare sull’argomento) reagisce. E i toni si alzano. “Non ho detto bugie –chiosa la Angeloni- si tratta di una strumentalizzazione politica e nulla più. Nessun componente della mia famiglia è proprietario di Villa Bucci mente è sempre stata cosa nota che mio marito possieda quote societarie simboliche (della Fresia spa che controlla indirettamente Senigallia Investimenti proprietaria di Villa Bucci ndr)”. La Angeloni però ci va giù pesante e attacca Rifondazione Comunista, passata lo scorso anno all’opposizione.

“Non mi aspettavo di certo che Mancini, uomo di sinistra, si comportasse come uno di destra –aggiunge il primo cittadino- noi facciamo della verità la nostra bandiera. Mancini ne fa una questione morale ma io sulla moralità e trasparenza non accetto lezioni da nessuno. Questa maggioranza e questa giunta hanno sempre tenuto un comportamento chiaro e trasparente con i cittadini”.





Questo è un articolo pubblicato il 01-10-2009 alle 16:48 sul giornale del 02 ottobre 2009 - 5869 letture

In questo articolo si parla di consiglio comunale, giulia mancinelli, politica





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